Kidult vs Marc Jacobs: la battaglia a colpi di bomboletta spray e t-shirt

Dura ormai da un anno la guerra tra l'azienda di abbigliamento e il writer francese.

L’anno scorso, lo street artist Kidult ha vandalizzato con la sua bomboletta spray il negozio Marc Jacobs di Soho con la scritta “ART” a grandi lettere. La reazione dello stilista è stata sicuramente inaspettata, visto che, piuttosto che chiamare la polizia, ha scattato una foto al negozio vandalizzato e l’ha stampata sulle delle t-shirt “Art by Art Jacob$” che ha venduto in edizione limitata a 686 $.

Mr Jacobs ha mostrato che non sempre la vendetta è un piatto che va servito freddo e che reagire in maniera ironica è il modo migliore per approfittare del buzz creatosi intorno all’evento, seppur apparentemente negativo per l’azienda.

Chiaramente infastidito dal fatto che la sua dichiarazione contro il lusso e il consumismo fosse stata sovvertita, Kidult ha twittato minacciosamente, “@MarcJacobsIntl Giochiamo…? Ma non giochiamo seguendo le stesse regole!

Una vera e propria dichiarazione di guerra! E, infatti, dopo qualche giorno è arrivata anche la sua t-shirt ‘Not Art by Kidult’, a poco meno di 7 euro.

Sono passati mesi, ma a quanto pare l’artista francese non si è arreso ed ha sferrato un secondo attacco ad uno store di Jacobs, stavolta quello di Parigi.
Il messaggio scelto stavolta è “686”, in riferimento al prezzo della t-shirt di Jacobs, circondato da tanti simboli del dollari, a caratteri cubitali e verdi.

Ancora una volta, Marc Jacobs ha risposto all’attacco del writer con umorismo:

E come previsto, viene sferrato anche il contrattacco con una foto dei dipendenti dello store di Parigi insieme al presidente Robert Duffy mentre indossano cappelli bianchi stampati con il tag “686” e le t-shirt “Art”.

È arrivata anche la t-shirt celebrativa, venduta a 686 dollari” unsigned “e 430 “signed”.

Questa iniziativa fa sorgere non pochi dubbi. Perché la versione firmata costa meno di quella non firmata? Ma soprattutto, firmata da chi? Considerata la più che tempestiva risposta dell’azienda, che ci sia qualche accordo tenuto ben nascosto? Eppure Marc Jacobs non è stata l’unica vittima di Kidult. Voi che ne pensate?

Attendiamo con curiosità il prossimo attacco!