Che ora è? Oggi alle 10 il centenario del Tempo Universale [INTERVISTA]

Una ricorrenza talmente importante da esser presente in tutte le nostre quotidianità: 100 anni or sono Parigi stabiliva il Tempo Universale

Adele Savarese

Chief Content Officer Ninja Academy

Molti di voi non sapranno che il tempo, così come lo conosciamo oggi, ha attraversato una tappa importante esattamente cento anni fa, a quest’ora. Una rara volta in cui tutto il mondo ha dovuto convenire su di un tema, ed agire di conseguenza. Il tempo della nostra quotidianità, così come lo viviamo oggi, lo si deve a questo centenario. Per l’occasione, chi meglio di Mr. Time aka Tony Ponticiello, inventore del geniale sito Cheorae.it, può spiegarci di che si tratta?

Cosa succedeva, in breve, 100 anni fa?

Alle ore 10 del mattino del 1 Luglio 1913, la torre Eiffel inviò il primo segnale orario trasmesso al mondo. Nasceva di fatto lo Standard Time, il Tempo Universale ed unificato del mondo. Si mise in pratica quello che nel 1884 i governi dei 25 stati riuniti a Washington per la prima conferenza sul meridiano fondamentale avevano stabilito: e cioè che la Terra fosse divisa in 24 fusi orari separati da un’ora e che Greenwich fosse indicato come meridiano zero.

Applicando il metodo elaborato nella Conferenza Internazionale sul Tempo nel 1912, in grado di determinare e conservare segnali orari accurati e trasmetterli nel mondo, l’osservatorio di Parigi dopo aver preso le letture astronomiche le inviò alla torre Eiffel, la quale le ritrasmise alle otto stazioni dislocate sul globo. Per la prima volta i governi di tutto il mondo trovarono una convergenza completa e totale su una cosa: stabilire la misura del Tempo.

Dall’istituzione di questa convenzione temporale in poi, che cosa ha guadagnato l’umanità?

Sicuramente più efficienza, basti pensare agli aspetti collegati con i mezzi di trasporto, con le prestazione dei servizi, fino alla fruizione del tempo libero e alla conseguente attenzione alla qualità più che alla quantità del tempo.

Sicuramente poi ha permesso lo sviluppo della programmazione temporale e maggiore attenzione alla sincronizzazione e quindi anche alla desincronizzazione con l’adozione di una maggiore flessibilità, la nascita di orari di lavoro atipici (con una collocazione delle attività sia professionali che di altro tipo in qualunque fascia della giornata) dando quindi l’idea di una società mondiale permanentemente attiva 24 ore su 24, con cui interagire e che sempre più diventa possibile grazie alle stesse nuove tecnologie. Per non parlare dell’idea di World Wide Web.

E che cosa ha perso?

Sicuramente ha perso Tempo, quello lo perdiamo tutti, inevitabilmente.

Cos’è per te il tempo?

Bella domanda, anzi interrogativo secolare, io credo che qualunque cosa sia il Tempo, meglio viverselo (tutto quello a disposizione) in una ottica di Lungo Presente coscienti che qualunque cosa facciamo, stiamo usando principalmente il nostro tempo.

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Quanto tempo fa hai fondato Cheorae.it?

Cheorae.it nasce di fatto con la registrazione del Marchio “Che ora e” all’uffico Brevetti, diventa pubblica il 14/luglio 2006 su Internet e quindi 7 anni fa, ma c’è voluto prima 1 anno di lavoro. 1440 video, 1 per ogni minuto della giornata, per di più da registrare in quel minuto… vi posso assicurare che non sono uno scherzo, e nemmeno farli apparire sul WEB lo è stato nel 2006.

Come nacque l’idea?

Volevo cimentarmi con quella che era la nuova tecnologia delle comunicazioni mobili del 2000: l’UMTS. Era da un po’ che mi interessavo alle possibilità che sarebbero state offerte dalla telefonia cellulare unita alla multimedialità e al web.

Sul Tempo ci stavo già lavorando già da un po’, mi ero appassionato ai Frattali e avevo teorizzato che il Tempo potesse essere considerato un Frattale, in un happening “Tempo Frattale” della durata di 24hr che organizzai a Napoli nel 2001.

Nel 2005 ero a Milano, durante un convegno sulla Banda Larga e sulle Televisioni Interattive mi resi conto che il problema per i fornitori di contenuti era determinare la domanda che con più probabilità la maggior parte delle persone avrebbero posto, in modo da poter creare contenuti interattivi adeguati.

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Bene, almeno una volta al giorno: “che ora è?” tutti se la pongono, pensai.

Decisi quindi di creare qualcosa che non esistesse ancora sul Web. Allora mi dissi, sono stato pioniere del Club DJing e della Radiofonia Indipendente negli anni 70, ho sperimentato il Video, la computer grafica e la Telematica negli anni 80 e 90. Internet dal 95 in poi, i frattali dal 2000, ora che c’è l’UMTS posso mettere tutte le mie competenze insieme utilizzando un telefonino.
Per di più scopro, leggendo il libro di S.Kern (il tempo e lo spazio), che c’è un imminente centenario importante da celebrare e che riguarda (guarda un po’) l’ORA.

Che faccio allora? Invento il primo orologio multimediale interattivo al mondo e direttamente per UMTS. E l’ho fatto!

Dal 2006 c’è “cheorae.it” ed io sono diventato Mr.Time.

Scritto da

Adele Savarese

Chief Content Officer Ninja Academy

Nasce a Los Angeles nel 1984, stessa annata dello spot "1984". Va a vivere ad Huntington Beach, detta Surf City USA, ed ogni venerdì va a Disneyland. Si trasferisce a Napoli a 5 ... continua

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