BeMyEye, l'app per le rilevazioni in crowdsourcing [INTERVISTA]

L'app che fa guadagnare chi la scarica e che fa bene alle aziende!

Gian Luca Petrelli, Founder & CEO BeMyEye

Chi l’ha detto che bisogna necessariamente inventare qualcosa per creare valore? A volte basta un’idea, un’intuizione, per rivoluzione qualcosa che già c’è, per dargli una nuova destinazione d’uso, per creare nuove opportunità e valore. Così è in ogni settore, dall’industria al design, dalla medicina all’architettura, e vale anche per il marketing.

Lo sa bene Gian Luca Petrelli, Founder e CEO di BeMyEye, che è riuscito a trasformare in realtà la sua intuizione, rispondendo ad una delle esigenze più tradizionali del marketing. E lo ha fatto nella maniera più innovativa e attuale che si possa pensare.

BeMyEye: uno strumento innovativo per le aziende…

BeMyEye (“sii il mio occhio”, tradotto alla lettera) è un’app con potenzialità enormi, che nasconde molteplici vantaggi, sia per le aziende che decidono di avvalersi di tale strumento, sia per gli utenti utilizzatori finali dell’app, gli eye (“occhi”), che in questo caso non usufruiscono di un servizio ma lo svolgono, guadagnando… Interessante vero!? Scopriamo di più.

BeMyEye consente alle aziende di controllare la propria merce nei negozi tramite una capillare rete di migliaia di rilevatori, dotati appunto di questa applicazione  che è al momento disponibile  per il download gratuito per iPhone e compatibile con iPod Touch e iPad. App che, in questo caso, svolge un ruolo prettamente strumentale, e dove  è più giusto parlare di creazione di contenuti piuttosto che di fruizione.

BeMyEye permette all’azienda di commissionare agli utenti registrati lo svolgimento di tutta una serie di attività (chiamati job) per poter valutare una determinata situazione nei retail di interesse: dall’esposizione da un billboard, alla disposizione di un prodotto nello scaffale di un supermercato, alla conferma di un allestimento di vetrina concordato, e così via… e tutto quasi in tempo reale e, potenzialmente, contemporaneamente in decine/centinaia/migliaia di località differenti.

… e un’occasione di guadagno per gli Eye

Gli utenti che completano un job guadagnano, in media dai 5 ai 10 euro, ma possono anche guadagnare di più. Tutto dipende dalla complessità delle task richieste e dalla tempistica necessaria per compierle. L’utente può richiedere da subito il pagamento che avviene con accredito della somma su un conto Paypal precedentemente aperto, al netto della ritenuta di acconto del 20% che BeMyEye Srl come previsto dal contratto di prestazione occasionale.

Quando un job viene caricato nel raggio di 5-10 km dal punto segnato come “base” da ogni eye, gli utenti vengono avvisati e possono prenotarne l’esecuzione. Si recano nel luogo indicato e confermano con un check-in dall’app la loro posizione, e procedono con lo svolgimento delle task: scattano la foto richiesta, registrano il prezzo richiesto o il codice a barre di un prodotto, verificano l’allestimento della vetrina e così via. Poi sempre  tramite l’app fanno l’upload della scheda completata. Dopo poche ore già l’azienda committente può verificare i primi risultati, singoli ed aggregati e se necessario intervenire prontamente ad iniziativa in corso!

Abbiamo raggiunto tramite Skype per un intervista Gian Luca Petrelli, che ci ha parlato del valore aggiunto dei servizi di BeMyEye per le aziende:

Il valore aggiunto di quello che facciamo è riuscire a dare un risultato che non ha eguali sia in termini qualitativi (preciso, dettagliato, comprensivo di conferma coordinate GPS e fotografie) che quantitativi, grazia alla capillare diffusione degli utenti registrati che aspettano di poter completare i job per guadagnare.” Prosegue Luca. “Ogni scheda completata dagli utenti viene analizzata singolarmente e viene valutata con un sistema di rating premiante, che attribuendo da 1 a 5 stelle ai job degli eye garantisce vantaggi e priorità a chi svolge i compiti nel migliore dei modi. Un sistema incentivante per garantire all’azienda risultati ottimali“.

In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una drastica mutazione della comunicazione aziendale: da una comunicazione di tipo unidirezionale verticale da azienda a consumatori (one-to-many), grazie alla diffusione di internet (soprattutto in mobilità) e i social networks si è passati ad una bidirezionale verticale e orizzontale (many-to-many). Ora ci troviamo di fronte ad un esempio ancora diverso; sono gli stessi consumatori ed utilizzatori finali che indirizzano informazioni ad una sola azienda (many-to-one).

Gian Luca, BeMyEye è una startup fondata nel giugno 2011, ma com’è nata l’idea?

L’idea mi è venuta quando, da piccolo imprenditore nel settore del food, mi sono trovato nella situazione di valutare una campagna di merchandising in corso negli Stati Uniti. Mi sono rivolto ad un’agenzia specializzata, che mi ha preventivato costi proibitivi e tempistiche lunghe; avrei ricevuto un report a campione solo dopo un mese a campagna abbondantemente finita.

Così Gian Luca ha pensato: perché spendere così tanto per avere una cosa che chiunque con uno smartphone può fare?

L’intuizione di base può sembrare banale, ma da lì a lanciare un progetto concreto a forte vocazione tecnologica e con potenzialità di crescita globali, c’è n’è di strada da fare.

Ho iniziato a pensare a ByMyEye nel maggio 2010 e nel luglio dello stesso anno ho depositato il primo brevetto negli stati uniti. Ci ho creduto fin dall’inizio e sono partito subito con la ricerca dei tecnici per iniziare a valutare concretamente il progetto e siamo arrivati a natale 2010 quando sono iniziati i negoziati con la Venture che ci ha poi sostenuto e continua a sostenerci, la 360 Capital Partners. Ci sono voluti 7 mesi per concretizzare un accordo, siglato a luglio 2011. Ad agosto siamo partiti e sono serviti 11 mesi di sviluppo per la prima piattaforma operativa. Gli interruttori si sono accesi a giugno 2012 ma possiamo dire di essere perfettamente operativi da dicembre 2012. La struttura commerciale è in azione da marzo 2013. Attualmente lo staff al lavoro è composto da 13 persone che lavorano giorno e notte weekend compresi, stiamo dedicando veramente anima e corpo al progetto.

In questo periodo di crisi economica, dove non mancano le polemiche e le perplessità sul mondo delle startup, BeMyEye è sicuramente un esempio di come un’idea, unita alla forza di volontà ed al lavoro, sostenuta da capitali di ventura e finanziamenti agevolati può tramutarsi in una realtà aziendale con elevate potenzialità di crescita.

Stiamo lavorando per esportare il progetto in altri paesi. In Italia possiamo già contare su oltre 14.000 collaboratori privati e abbiamo in portfolio una trentita di grandi aziende e marchi. Abbiamo almeno 3 progetti di sviluppo dell’applicazione… ma per ora è tutto top-secret…

In conclusione: Gian Luca, se nascessero altre realtà/app simili alla vostra?

Non puoi pretendere di avere l’esclusiva, il mondo evolve, l’obiettivo è quello di esser sempre i più bravi, di rispondere alle esigenze nel modo migliore. Ciò che conta è essere all’avanguardia con il prodotto. Di fondo è come una sana concorrenza, un sistema efficiente di per sé.”

Ringraziamo Gian Luca per l’attenzione che ci ha dedicato e vi invitiamo a provare quest’app, che siate un’azienda o un Eye!