Una proposta di matrimonio diventa (ancora una volta) flash mob e video virale

ha ancora senso parlare di UGC quando questi sono indiscutibilmente i contenuti principali del web?

Oggi si parla di matrimonio, di proposte di matrimonio in stile rock ‘n roll, di Youtube e di Flash Mob. Sono consapevole che è una notizia che avrebbe potuto scrivere (meglio)  Adele e so che per questo verrò appeso per i piedi nelle cantine del covo Ninja e mi faranno ascoltare Gigi D’Alessio per tutta la notte.

Nel mondo dei social media ognuno di noi ha il diritto e le possibilità di vivere la propia vita come se fosse un film hollywoodiano: possiamo far sapere a tutti in ogni momento dove siamo, cosa stiamo pensando e condividere (potenzialmente) con milioni di persone i filmini delle nostre vacanze che, se ben indicizzati, possono generare più visite di quanto ci si possa aspettare. Lo dico per esperienza personale.

Tutto questo sta avendo un effetto sulla percezione che ognuno di noi ha della propria vita e di come questa potrebbe essere spettacolarizzata, e se tralasciamo un po’ di retorica e cinismo, quello che otteniamo è gente che dopo un paio di drink si fotografa su Instagram convinta di essere una star del cinema (anche qui c’è dell’autobiografia…) e che si diverte un casino a creare situazioni spettacolari, che diventano poi veri e propri fenomeni on-line (questo invece non mi è mai successo…)

Io sono convinto che tutto questo sia l’inizio di un processo di trasformazione mai visto prima, che porta già oggi le persone a creare per se stesse un immaginario da star che, grazie ad una tecnologia oggi alla portata di tutti, diventa reale e potenzialmente di portata mondiale, come un bambino che canta davanti allo specchio imitando una rock star, che di colpo si rende conto di avere davanti migliaia di persone che lo guardano e ci prende anche gusto.

Se questa è la strada forse allora gli User Generated Content diventeranno semplicemente “Content” e gli altri saranno Brand Generated Content, a livello numerico è già sicuramente così e credo anche a livello di visite.

Oggi siamo ad Anaheim, California, presso Downtown Disney, e Jamie ha organizzato un Flash Mob sulle note di “Marry you” di Bruno Mars per chiedere alla propria ragazza di sposarlo, se avete le lacrime facili non guardatelo in pubblico, io mi sono dovuto mettere gli occhiali da sole in ufficio.

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Ora io non credo che Bruno Mars abbia niente a che vedere con questo video, ma sono sicuro che ci siano persone che non avevamo mai ascoltato questo artista, che vedranno questo video e si innamoreranno della canzone per le emozioni che questo video riesce a comunicare.

alla prossima

Jack ‘n Roll