Amplr: un aggregatore intelligente per i contenuti online che parla italiano [INTERVISTA]

Vi presentiamo l'aggregatore di contenuti "Made in Italy", che valuta la qualità e aiuta i blogger e le aziende a pianificare i loro progetti digital.

Creare contenuti di qualità è diventata una prerogativa irrinunciabile di qualsiasi strategia di Inbound Marketing. Il contenuto è il nuovo “re” delle reti sociali, tant’è che oramai quando ci riferiamo al suo processo creativo, con finalità commerciali, parliamo di Content Marketing.  La definizione di alcune variabili strategiche ai fini di una efficiente comunicazione, come ad esempio la scelta tra qualità e quantità dei contenuti, è alla base di qualsiasi piano editoriale di Internet Marketing.

Per le aziende, così come per le agenzie di comunicazione, interessate a trovare scrittori “professionisti” nel mondo del web, diventa fondamentale avere a disposizione un database, o un aggregatore, dal quale attingere in caso di necessità. Spesso i criteri di valutazione di questi strumenti sono influenzati maggiormente dalla quantità delle interazioni che dalla qualità  del contenuto stesso. Per risolvere questo problema alcune aziende interessate alla comunicazione online si rivolgono ad agenzie di monitoraggio che sfruttano criteri diversi da quelli quantitativi, ad esempio motori di ricerca semantici basati su algoritmi qualitativi.

Una di queste realtà è italiana ed è pronta ad entrare sul mercato entro fine anno. Per scoprire come funziona il loro progetto e capire come la community può aggiungere valore al processo di valutazione del contenuto online, abbiamo parlato con il fondatore di Amplr, Mario Romanelli.

C’era davvero bisogno di un nuovo aggregatore di contenuti?

Perchè no! In realtà il nostro aggregatore vuole fornire un servizio ai singoli creatori di contenuti, vuole capire di cosa parlano e come ne parlano. Cercando di fornire un nuovo tool utile sia ai blogger, alle agenzie e alle aziende che vogliono “vivere” la rete con i loro progetti digital.

In cosa volete differenziarvi dall’offerta già presente online?

A differenza di altri luoghi online, dove si valuta la “quantità” delle interazioni e il pubblico dei blogger, noi vorremmo scoprire il talento e la passione dei creatori dei contenuti, sulla base della qualità che esprimo e non solo sulla base della loro capacità di essere seguiti.
Un contenuto on line, è l’insieme di tante componenti testo, foto, video, interazioni, audio, grafici, noi vorremo stabilire prima di tutto la qualità del testo, in senso generale e anche legata al settore di cui si interessa il blog. Valuteremo anche gli altri elementi, ma per noi l’obiettivo è valorizzare chi scrive meglio, per farlo diventare da blogger ad amplr!

Come nasce la vostra idea?

Vorremmo aiutare chi ha talento, passione e qualità ad emergere, vorremmo che le aziende cercassero la qualità e non solo la quantità. In rete c’è tanto, ma spesso non di qualità.
Per noi il mondo dei blogger, non  è quello dei regali a coloro che scrivono recensioni.
A noi piacerebbe che ognuno di noi avesse il proprio blog per raccontare le passioni, e che le aziende non utilizzassero solo il pubblico dei blogger, ma si concentrassero sulla qualità e sul portare nei loro canali passione e talento, poi siamo certi il pubblico arriverà.

In che modo pensate di poter offrire valore alla community? E alle aziende/agenzie di comunicazione?

Oggi online ci sono tanti contenuti, forse anche troppi! La necessità che vorremmo, che l’agenzie e le aziende sentissero, è quella dei contenuti di qualità! La voglia di trovare in rete dei “professionisti” che sappiano raccontare e scrivere bene, con un loro stile, ma lo facciano con qualità. Se le agenzie e le aziende cercheranno di costruire progetti digital e non solo attività spot, se vorranno far crescere la qualità anche dei propri canali, crediamo che Amplr sia la risposta giusta!

Su quale modello di business pensate di sviluppare la vostra idea?

Noi vogliamo contribuire alla crescita della qualità, non nascondiamo che la qualità ha un costo più alto.
Stiamo pensando a due aspetti: da un lato il blogger, che vuole migliorarsi e desidera anche trasformare la sua passione in un lavoro, dall’altro le aziende/agenzie che vogliono fare progetti.
Per i blogger avremo un profilo free che consentirà di fare tutte le valutazioni, accedere alle proprie e partecipare alla vita della community. Stiamo pensando anche ad un profilo premium accessibile con un piccolo canone annuale.
Vorremmo rendere disponibile la piattaforma, ad agenzie e aziende, per scoprire i migliori blogger, quelli che vorremmo diventassero amplr, dei veri e propri editor per i canali delle aziende.
Anche in questo caso ci saranno delle informazioni pubbliche e dei servizi a pagamento (contest per selezionare i blogger, valutazioni puntuali su autori, etc etc).

Qual è la tecnologia alla base del vostro aggregatore?

Nello sviluppo del progetto abbiamo utilizzato la tecnologia semantica di Theenq, un motore di monitoraggio semantico della rete, tutto italiano, che permette di comprendere di cosa si parla in rete e di come se ne parla.
Per questo progetto abbiamo costruito un sistema di 35 parametri che ci aiuta a costruire l’indice di qualità dei testi.

Quali sono i prossimi passi che muoverete, prima di arrivare alla pubblicazione?

Stiamo selezionando i blogger che si iscrivono su amplr, perchè da qui a Settembre apriremo a loro la piattaforma in una versione alfa di valutazione. Per poi partire con una beta aperta ad invito.
Quindi invitiamo chi ci legge ad andare su amplr e iscriversi, sarà l’occasione per misurare la propria qualità e soprattutto darci una mano a iniziare bene questa splendida avventura.

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