I protestanti Turchi pubblicano un annuncio sul New York Times grazie al crowdfunding

Come dire al mondo cosa sta succedendo in Turchia?

Come attirare l’attenzione mondiale se non con un annuncio su uno dei quotidiani più importanti? Questo è ciò che ha avrà pensato Murat Aktihanoglu quando ha avviato una campagna di crowdfunding per dire al mondo cosa sta succedendo in Turchia.

Una pubblicità a piena pagina per sostenere i manifestanti turchi è stato pubblicata venerdì scorso sul New York Times, grazie ai fondi raccolti con una campagna di crowdfunding su Indiegogo.
Organizzata da Murat Aktihanoglu, Oltac Unsal, e Duygu Atacan, la campagna è partita il 3 giugno ed ha raggiunto il suo obiettivo di finanziamento di 53.800 dollari in meno di 24 ore.

Al momento in cui scriviamo, la pagina ha raccolto 108.371 dollari da circa 2653 donatori. Secondo Forbes, si tratta della più veloce raccolta fondi politica nella storia di Indiegogo.

L’annuncio si basa sulla domanda “Cosa succede in Turchia?” coperta dal fumo proveniente da un lacrimogeno. Il testo e la grafica sono stati redatti e approvati dai donatori e sostenitori con una votazione online. Inoltre, gli organizzatori della campagna cercano suggerimenti su Reddit su come spendere i soldi raccolti in eccedenza.

“Guardare gli eventi che si stanno svolgendo in Turchia ci ha fatto pensare che dobbiamo fare qualcosa”, ha detto alla CNN Aktihanoglu. “Siamo cittadini normali. Non siamo attivisti. Non siamo politici. Così abbiamo pensato che la cosa migliore che possiamo fare è cercare di aumentare la visibilità e l’attenzione sulla situazione in Turchia.”

Le proteste hanno imperversato in tutta la Turchia a partire da una protesta pacifica contro i piani di demolizione del Gezi Park di Istanbul, che è cresciuta fino a diventare una manifestazione più ampia contro il Primo Ministro Erdogan e la sua politica.

“Ancora una volta, il Primo Ministro ha deriso e banalizzato le preoccupazioni della sua nazione e i media turchi sono rimasti vergognosamente in silenzio,” dichiarano i protestanti. “Le persone che protestano con coraggio in tutta la Turchia sono normali cittadini… Noi siamo uniti dalla nostra preoccupazione per il futuro della Turchia. Per il nostro futuro.”