Ebook ed editoria tradizionale: ne parliamo con Fabio Di Donna [INTERVISTA]

Quale futuro per la carta stampata? Quali spunti prendere del fenomeno Ebook? Ne parliamo con un esperto del settore

Ebook ed editoria tradizionale: ne parliamo con Fabio Di Donna

Il tema degli Ebook è sempre di attualità, visto il crescente utilizzo tra le persone. Semplicità, risparmio, “leggerezza”, comodità d’uso: sono tanti gli ingredienti che ne stanno decretando il successo e tanti gli spunti da cogliere per chi vuole “aggiornare” la propria presenza.

Oggi scambiamo quattro chiacchiere con Fabio Di Donna, esperto nella produzione di contenuti sia nel settore tradizionale (quotidiani cartacei) che in quello digitale.

Ciao Fabio, presentati in breve ai lettori di Ninja Marketing

Salve! Ho una formazione informatica, faccio grafica editoriale da 20 anni, prima nel mondo librario e poi nei quotidiani.
Sono nel reparto grafico de “La Città di Salerno“, quotidiano locale del gruppo Espresso, del quale sono il responsabile. Data la mia passione per i libri, ho cominciato a studiare lo standard epub, immaginando i suoi utilizzi nell’ambito del mio lavoro.

Ebook ed editoria tradizionale: ne parliamo con Fabio Di Donna

Cosa sono gli E-book e come, secondo te, stanno cambiando il modo di leggere delle persone?

L’ebook è il “contenuto” che si slega dal tradizionale media cartaceo. Un po’ come è avvenuto con la musica che con gli mp3 si è slegata dal vinile e dal cd o le fotografie che hanno abbandonato la carta per diventare dei file jpeg. Gli ebook sono dei file (solitamente epub oppure pdf, mobi, ecc) e si leggono utilizzando soprattutto gli E-reader, dispositivi con schermo a inchiostro elettronico (E-ink) che permettono una lettura molto simile a quella di un libro. Ma possono essere utilizzati anche tablet, smartphone o il pc.

Di sicuro portano a leggere di più. Grazie a questi dispositivi, in una borsa si possono portare migliaia di libri e non bisogna ogni giorno scegliere quali volumi portarsi dietro. Il prezzo di un ebook è sempre più basso di un libro cartaceo e può essere acquistato in pochi minuti direttamente dal proprio e-reader.

Diamo qualche dato riferito alla situazione E-book in Italia

In Italia è un mercato nascente, ancora esiguo. Ma considerando l’esperienza americana e inglese, si può prevedere una forte espansione della lettura elettronica anche nel nostro paese.

Il mercato italiano è ancora modesto: nel 2013 gli ebook si attestano sull’8% delle vendite di libri (ricerca A.T. Kearney/Bookrepublic). Il fenomeno invece è già più consistente negli Stati Uniti (46%) o nel Regno Unito (29%).

Come la tecnologia epub (ed in generale la lettura digitale) può aiutare l’editoria tradizionale?

Il libro elettronico permette di pubblicare con investimenti molto più bassi. L’editore può proporre in digitale anche titoli a rischio di insuccesso per i quali scarterebbe a priori la stampa. Le piattaforme di self-publishing prolificano e ci sarà sempre più offerta di libri rispetto al passato. Ma ovviamente il mercato premierà solo i buoni contenuti, quegli autori e i brand che sapranno mantenere una buona qualità della loro offerta.

E poi si può accedere al mercato internazionale anche con prodotti di nicchia. Traducendo un testo in cinque lingue e mettendolo in vendita sulle principali piattaforme si può arrivare al mercato mondiale con costi accettabili.

Ebook ed editoria tradizionale: ne parliamo con Fabio Di Donna

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Quali le strade praticabili per i giornali?

Credo che il futuro sia nella semplificazione, nella sintesi. Twitter ne è un esempio. Gli epub potrebbero diventarlo per i giornali. Oggi la maggior parte dei quotidiani e periodici viene distribuita in versione pdf, quindi un equivalente delle pagine cartacee. Poi ci sono le app per tablet e smartphone che danno una lettura ipertestuale e multimediale.

Credo che la miglior lettura digitale sia quella offerta dall’epub, totalmente svincolata dal concetto di pagina (layout), più concentrata sul contenuto testuale. Chi vuole “guardare” un giornale si compra quello cartaceo. Lo sfoglia, lo legge, guarda le foto, l’infografica.
Il lettore digitale è più frettoloso, magari legge in metropolitana, nella pausa caffè, ed è più interessato al testo. Qualche quotidiano già sta fornendo l’edizione epub (per esempio il Manifesto), ed è una via facilmente percorribile da tutti, comunque affiancata agli altri formati.

Poi c’è l’approfondimento. I quotidiani in termini di scrittura hanno una “potenza di fuoco” che permette di creare gli Istant book, un prodotto di approfondimento che non potrebbe esistere senza il digitale (e senza i giornalisti). Repubblica e La Stampa si stanno dando da fare in tal senso.

Parlaci della collana di ebook dedicati alla Nazionale di calcio: perché questa scelta?

I giornali possiedono un immenso patrimonio di testi: opportunamente selezionati, permettono di creare libri elettronici che sarebbe meno vantaggioso mandare in stampa.
Così, da un’idea di Stefano Tamburini, è nato Romanzo Azzurro del quale ho curato la realizzazione tecnica degli epub. L’appassionato di calcio rivive un mondiale o un europeo attraverso il racconto degli inviati e dei commentatori.

Sono cinque volumi (dal 2004 al 2012), equivalenti ciascuno a circa 400 pagine cartacee, dei pezzi di storia da conservare, distribuiti gratuitamente attraverso i siti dei quotidiani Espresso.

Conclusioni

C’è tanto da fare, a partire dai più giovani. Sarebbe ora che gli zainetti degli studenti si alleggerissero, che ciascuno di loro sia dotato di un buon ereader con i libri di testo in digitale e magari un accesso agevolato alla lettura dei quotidiani in ebook.

Ad esempio lo Stato potrebbe regalare a ogni studente un abbonamento epub a un quotidiano di sua scelta. Gli studenti potrebbero leggere di più e i giornali avrebbero una boccata di ossigeno. Ci sarebbe una situazione migliore per tutti e la cultura generale di tutti ne gioverebbe!