5 suggerimenti per la sicurezza su Facebook mobile

Cinque veloci consigli per evitare che i nostri dati finiscano in mani sbagliate, soprattutto quando ci portiamo il nostro account sempre con noi!

In termini di dati sensibili è molto probabile che il nostro account Facebook sia diventato un vero e proprio vulcano di informazioni personali che mai vorremmo finissero nelle mani sbagliati. Pubblici o privati che siano, i nostri aggiornamenti di stato sono il nostro pensiero e definiscono la nostra persona, le foto sono i nostri ricordi e i messaggi privati sono conversazioni confidenziali il cui contenuto è, inutile dirlo, privatissimo. E tale deve rimanere sempre.

E’ per questo che Mashble ci suggerisce cinque consigli utili da seguire sempre per proteggere il nostro account in un posto in cui è maggiormente in pericolo: il nostro smartphone. Con l’app Facebook Mobile ci portiamo dietro questa gran quantità di dati sensibili praticamente ovunque. E’ per questo che bisogna fare ancora più attenzione al lato sicurezza.

1. Bloccare il dispositivo

Può sembrare anche banale, ma in realtà sono moltissime le persone che non utilizzano un codice di sblocco sul proprio smartphone.

Un codice non banale e non collegabile con le date a voi care è un primo, e già importante, muro difensivo contro i malintenzionati (o semplicemente i curiosi che trovano irresistibile ficcare il naso nei vostri affari). Inoltre rappresenta un’ulteriore difesa in aggiunta al codice PIN in caso di furto.

L’importanza di un codice di blocco vale per Facebook ma anche per tutte le altre app che potenzialmente potrebbero contenere informazioni cruciali: mail, documenti su cloud, conti bancari o postali.

Se possedete un iPhone è possibile addirittura rafforzare il codice di blocco, non limitandolo alle sole quattro cifre ma inserendo un codice più lungo e complesso (Impostazioni -> Generali -> Blocco con codice).

2. Utilizzare una password diversa per la posta elettronica e l’account Facebook

Ammettetelo: anche voi utilizzate ciclicamente le solite tre/quattro password, che peraltro spesso associate a più servizi contemporaneamente.

Ecco, questa potrebbe essere una bella falla per la vostra sicurezza su Facebook. Utilizzate password differenti, anche molto diverse tra loro, ed evitate assolutamente le più banali come “123456” e “password”.

Più cifre e simboli ci sono, meglio è. Maggiore è la complessità della password, maggiore sarà il tempo anche per i software appositamente creati per scovarla, scoraggiando anche i potenziali hacker.

3. Assicurarsi di aver attivato la “navigazione sicura”

Facebook, già da tempo, ha offerto ai suoi utenti la possibilità di utilizzare il servizio di social networking in modalità “navigazione sicura”.

In particolare, è già dal 2011 che si ha la possibilità di navigare su protocollo HTTPS, evitando quindi che i dati di navigazione possano finire in mani sbagliate quando si utilizza una rete Wi-Fi non domestica (al bar o in hotel).

4. Attivare le notifiche degli accessi

Potete creare un’ulteriore barriera di sicurezza per il vostro account attraverso le “notifiche degli accessi”Facebook, in questo modo, invierà una notifica ogni volta che l’account si connette da una posizione ancora non nota. Per poter usufruire del servizio è necessario collegare al proprio account il nostro numero di cellulare.

Attraverso il controllo degli accessi possiamo assegnare ai dispositivi autorizzati un nome, e si riceverà un avviso se qualcuno entrerà nel nostro account da una postazione sconosciuta (tablet, cellulare o pc). In tempo reale potremo quindi decidere di reimpostare in pochi click la nostra password, proteggendo il nostro account.

Unica condizione, l’inserimento di un codice univoco ogni volta che si accede per la prima volta con un nuovo dispositivo.

5. Usare i “trusted friends”

Ne abbiamo parlato due settimane fa: i trusted friends, recentemente introdotti da Facebook, consentono di selezionare un gruppo ristretto di amici fidati ai quali consegnare le “chiavi” del nostro account, creando una vera e propria “rete” di protezione in caso di smarrimento dei dati di accesso.

E voi, siete attenti alla vostra sicurezza in mobilità?

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