Perché Facebook vuole comprare Waze?

Il social network di Mark Zuckerberg cerca l'accordo con Waze, si parla di un miliardo di dollari per l'acquisizione dell'app

Da qualche giorno in Rete si  parla del nuovo, possibile, acquisto di FacebookDopo aver acquistato Instagram, il social network di Mark Zuckerberg sembra voler mettere le mani su Waze.

Quest’ultima non è una semplice applicazione GPS per evitare il traffico, anzi, con il tempo tra i suoi utilizzatori si è sviluppata una vera e propria community di guidatori . Scopriamo insieme i punti forti della community di Wazers e le lacune “facebookiane” che potrebbero essere colmate grazie all’integrazione con quest’app.

Aspetto competitivo

La prima motivazione si lega all’aspetto competitivo, visto che tutte le grandi compagnie tecnologiche quali Microsoft, Google ed Apple possiedono un servizio di mapping.

Con l’acquisto di Waze anche Facebook potrebbe dimostrarsi alla pari delle tech majors, sfruttando una mole di utenti attivi sul social network che apporterebbero informazioni sempre più dettagliate sugli itinerari di viaggio.

Crowdsourcing in tempo reale

Grazie alla possibilità di aggiornare in tempo reale gli altri automobilisti su situazioni di pericolo, traffico, posti di blocco ecc…, fornendo di conseguenza le alternative più efficaci ed efficienti per evitare inconveniente lungo il percorso di viaggio.

Creando per questo un’autentica crowdsourced map con aggiornamento in tempo reale. Con una successiva monetizzazione delle ricerche locali e gran felicità per le attività di zona.

Motivare la geolocalizzazione su Facebook

Fino ad ora la geolocalizzaazione su Facebook non ha motivato abbastanza gli utenti nel fare il check-in in diversi luoghi. Un interesse che ha visto utilizzare questa funzionalità solo per far vedere ad amici e parenti dove ci si trovava il tal giorno.

Non è  mai stato possibile, facendo un paragone con Foursquare, offrire sconti in cambio di check-in. L’acquisizione di Waze ne permetterebbe un‘integrazione con la Graph Search, godendo di un appeal estetico oltre che funzionale.

Social gaming su quattro ruote

Altro punto forte di Waze è l’aspetto ludico dell’applicazione, in quanto arrichisce l’esperienza del viaggio con l’aspetto del social gaming.

Ebbene sì, viaggiare diventa un gioco (non uno scherzo sia ben chiaro  😉 ). Si accumulano punti macinando km di viaggio e si condivide il proprio punteggio in classifica top wazers su Facebook, grazie alla connessione tra l’app e la piattaforma social.

Per avere in seguito un piccolo momento di celebrità anche sulla pagina Facebook di Waze!

 

Qual’è la posta in gioco nell’accordo? Un miliardo di dollari; per avere accesso a una mole di dati relativa alle abitudini di spostamento degli utenti.

Cosa avranno in serbo Facebook e Waze? Nessuna delle due parti si sbilancia nel rilasciare dichiarazioni, per ora nessuna smentita. Staremo a vedere.

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