10 consigli per aprire la tua agenzia creativa

Paul Venables, fondatore della Venables Bell & Partners, dà alcune dritte su come portare al successo il tuo progetto imprenditoriale.

10 consigli per aprire la tua agenzia creativa

Se lavori nell’advertising, nel web o, in generale, nel settore della creatività hai pensato almeno una volta di raccogliere gli amici più fidati e aprire un’agenzia. Complice la crisi economica, pare che questo sia il momento storico più adatto per fare finalmente le cose a modo tuo.

Ne è certamente convinto Paul Venables, founder e creative director di Venables Bell & Partners, che sulle colonne di AdAge ha dispensato una serie di consigli utili a chi vuole metter su la propria agenzia creativa.

#1 – Il mondo non ha bisogno di un’altra agenzia

Per quanto siate un gruppo affiatato di giovani di belle speranze, con quel pizzico di sfrontatezza che si accompagna sempre alla creatività e che vi fa dire con sicurezza che non sarete la solita agenzia, non è abbastanza.

Sappiate che il mondo non ha bisogno di voi e la necessità di far quadrare il bilancio vi costringerà a fare i conti con quello che avete sempre biasimato alle altre agenzie: dipendenti oberati che lavorano come criceti nella ruota e clienti trattati come assegni ambulanti.

#2 – La crisi economica è un’opportunità

Le ristrettezze finanziarie costringono i clienti a razionalizzare le spese e a cercare piccole agenzie ad alto tasso di creatività. Queste, a loro volta, dedicano ad ogni progetto la cura necessaria per massimizzare il ritorno dell’investimento.

La crisi economica non deve scoraggiare. Venables racconta che la sua agenzia è nata nel 2001, due mesi dopo lo scoppio della bolla dot-com e tre mesi prima l’attacco alle Torri Gemelle. E ha attraversato la tempesta finanziaria del 2008. Un momento di stasi dell’economia non è la fine del mondo per un’agenzia indipendente, creativa e open-minded.

#3 – Usa il tuo nome

Non è che i tuoi clienti saranno poco impressionati dal naming spiritosissimo che avrai scelto accuratamente per la tua agenzia dopo ore di spossante brainstorming creativo. Non gli presteranno proprio attenzione.

Il motivo per cui dare alla tua agenzia il tuo nome, cioè quello di una persona reale, è puramente di marketing: ogni cosa tu farai, ogni tweet che lancerai nell’etere, ogni articolo che scriverai o panel a cui parteciperai darà immediatamente valore alla tua agenzia.

“Tu sei un brand. La tua agenzia è un brand”. Perché non farne la stessa cosa? Saatchi & Saatchi e Leo Burnet non sono mica nomi di fantasia.

#4 – Cerca una motivazione profonda

Secondo Paul Venables bisogna cercare una motivazione profonda per ogni scelta creativa dell’agenzia. Bisogna fare ciò che si sente essere giusto e gratificante.

Inseguire l’approvazione esterna ti porterà soltanto a sbottare ogni volta in maniera stizzita contro la stampa ingrata, i crudeli giudici del premio X e gli sciocchi commentatori di YouTube.

#5 – Per avere successo, ispira le persone

10 consigli per aprire la tua agenzia creativa

Un consiglio, questo, di disarmante semplicità. Per ispirare le persone che ti sono intorno non c’è bisogno di spacciarsi per un santone hippie che vive in un minivan lungo il fiume, ma fare una piccola semplice cosa: credere in loro.

#6 – Fai strategia

Il nuovo mantra delle business school è “tratta il tuo business come fosse una campagna elettorale”. Ma Paul rincara: “Chiediti chi vorresti in ufficio: i politici che parlano meglio o quelli che governano meglio?”.

Costruisci la tua azienda sui case study solidi, non c’è tattica più intelligente.

#7 – Spenditi per il sociale

Impegnarsi nel sociale dà quel particolare piacere che si ha quando facciamo qualcosa di buono ed è utile per la costruzione della brand identity della tua agenzia. Non c’è bisogno di imbarcarsi in una grande impresa, basta dare un apporto con una mini-campagna. Anche i clienti beneficeranno del buzz positivo che si creerà intorno alle tue iniziative.

#8 – Guarda alle persone, non ai grandi budget.

Non essere sedotto da un prodotto accattivante o da un grande budget. Guarda alle persone che sono coinvolte nel progetto. Nulla può compensare persone pigre o senza passione.

#9 – L’advertising è l’arte di entrare in contatto con le persone

La pubblicità non è vendere a tutti i costi, impressionare con i testimonial, vendere l’illusione di qualcosa che in realtà il consumatore non può permettersi. “Nell’advertising, come nella vita, la questione sta nel capire, relazionarsi ed entrare in connessione con le persone”.

#10 – Fai attenzione alle cose attorno a te

Il più importante consiglio di Venables è di non sottovalutare le situazioni: non si sa mai a cosa possano portare.

Quando al party che hai dato per la tua agenzia vedrai in fondo al corridoio che porta al bagno un tipo un po’ alticcio piegato in due, aiutalo. Avrà bisogno di un taxi per tornare a casa. Potrebbe diventare il tuo nuovo cliente.

Sii riconoscente

Quando sarai arrivato al successo è il momento dei ringraziamenti.

“Se credi in Dio, ringrazialo. Se credi nella dea fortuna, sii grato dei suoi favori. Se hai avuto un mentore che ti ha aiutato ad imboccare la via giusta, ringrazialo. Se hai avuto il supporto della tua famiglia, dà loro un abbraccio. E se credi di essere arrivato al punto in cui sei solo grazie a te, vai da uno strizzacervelli”.

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