Una settimana in Uber a San Francisco, il diario di Cristina [Giorno 2]

La community manager italiana partita per la California ci racconta il secondo giorno di formazione alla Uberversity

Il secondo giorno di training è finito.
Oggi le lezioni erano orientate agli specifici ruoli che ricopriamo nell’azienda così io ho seguito i corsi di Brian, Community Manager Specialist, il mio collega della logistica ha seguito corsi dell’operations specialist.

E’ stato molto interessante poter diradare dubbi, fare domande, fare brain-storming.
Quello che mi stupisce di questa Uberversity è la possibilità di non dover mettere in piedi giochi di potere.ù
Hai l’opportunità di incontrare il CEO che pranza in cucina, sa esattamente chi sei e ti chiede, con cognizione di causa, come vanno le cose a Roma.

Ci hanno assegnato un lavoro di gruppo che consegneremo domani, l’idea che vincerà sarà probabilmente messa in piedi sul serio. E’ come essere ritornati ai project work della Business School, ma questa volta le cose si fanno reali, ci sono delle enormi opportunità di sviluppo in gioco.

Le persone con cui sono in squadra sono fantastiche: Femke, Jeanine, Alex, Demon. Ricoprono ruoli diversi all’interno dell’azienda e in giro per il mondo, è un privilegio poter incontrare persone così durante il proprio lavoro.
Non sono certo i soli ad avermi colpito, in questa sessione di Uberversity ci sono community manager, launcher, general manager tutti con un fortissimo spirito UBER.

Dopo alcune lezioni più tecniche, fatte dagli ingegneri del MIT che animano l’azienda, siamo andati a cena tutti insieme in un ristorante spagnolo consigliato dalla Community Manager di New York.
La nottata è continuata con quattro chiacchiere davanti a un bicchiere di vino, per poi ritornare tutti in albergo a prepararci per il nostro terzo giorno di training.
Come siamo tornati? Ovvio, a bordo di uno spazioso SUV prenotato grazie a UBER!