Woofun: l'app per il corteggiamento anonimo [INTERVISTA]

Troppo timidi per farvi avanti? Ecco un'app che può darvi una mano!

Il primo approccio è sempre il più difficile: imbarazzo, timidezza, rossore sul viso. Tutto questo deriva dal dubbio di non sapere se si è ricambiati o meno. Alvise de’ Faveri Tron, liceale bolognese di 17 anni, ha creato Woofun, un’applicazione per evitare di prendere buca. E potevamo non intervistare un ragazzo così giovane che ha già fatto parlare di sè anche sulle principali testate nazionali?

Ecco l’intervista!

Di cosa si tratta Woofun e come è nata l’idea?

L’idea è nata nell’estate del 2012 poi grazie a un team di amici, formatosi tra novembre e gennaio, da metà Febbraio l’app é disponibile per iPhone e Android in sei diverse lingue. Dal primo prototipo Java che creai non é passato neanche un anno e abbiamo già raggiunto i 6mila download. Incredibile!

 

@woofun.com

Woofun possiede un’interfaccia evoluta con una grafica accattivante, ma nello stesso tempo semplice. Se si vuole che un amico diventi qualcosa di più basta inviargli un Woo e l’interessato riceve una mail o un messaggio che segnala che qualcuno sta pensando a lui senza rivelare l’identità del mittente.

A quel punto, chi riceve la mail può cercare di scoprire chi lo sta corteggiando inviando a sua volta un altro Woo anonimo a chi é interessato tra i suoi contatti . Solo se due persone provano sentimenti reciproci le identità vengono rivelate e si può passare dal corteggiamento online a quello reale.

Quali sono le differenze e quindi i punti di forza di Woofun rispetto a altre applicazioni simili?

Ci sono molte applicazioni affini a Woofun nell’interfaccia e nel funzionamento, ma le divergenze sono tante. Prendiamo come esempio Bang with Friends: quest’app si basa sullo stesso meccanismo di Woofun, la principale finalità però e strettamente sessuale. La nostra applicazione vuole solo rompere gli indugi del primo contatto, aprendosi, possibilmente, a un mercato più ampio.

 A proposito di mercato, quali sono i vostri progetti futuri?

Noi crediamo molto nelle potenzialità di Woofun, soprattutto per la sua intuitività. I risultai, in effetti, sono ottimi pur non avendo investito in pubblicità, e questo ci da molta fiducia. Il prossimo passo è trovare il capitale per aggiungere nuove funzionalità e rendere più noto il prodotto. Ne abbiamo di strada da fare…

Zuckerberg ha annunciato all’inizio del 2013 il lancio di Graph Search, il motore di ricerca che potrebbe sconvolgere il mondo dei social network. Come potrebbe influenzare la vostra applicazione?

Il punto focale del Graphic Search risiederà nella capacità di mettere in contatto le persone che hanno interessi in comune tenendo in considerazione i like. Ci vorrà, perciò, una forte motivazione a voler condividere molte informazioni personali. Woofun é una semplice app per i più timidi che ricopre una fetta di utenti che il Graph Search invece esclude: chi si sente minacciato è il mondo dei siti di incontri, e noi in quello non centriamo.

Sei un ragazzo molto giovane che ha già creato un’applicazione da 6mila (per ora) download. Questa esperienza ti ha cambiato?

Da qualche anno, nonostante i miei studi classici, mi sono appassionato al mondo dell’informatica e della programmazione e la mia idea era quella di iscrivermi a Ingegneria Informatica: di certo ora non l’ho cambiata!

Beh che dire Alvise, in bocca al lupo! Abbiamo gli occhi puntati sul tuo futuro.