Perché ci piacciono i cattivi dei telefilm?

Perché gli omicidi di Dexter non ci fanno smettere di guardarlo? Le ragioni dietro il fascino dei cattivi televisivi.

Koshiro
Romeo Lippi

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Dexter il “buono”

Quando guardiamo un film o una serie tv, se il personaggio mette in atto un’azione immorale siamo più disposti a perdonarlo se ha una motivazione altruistica e il risultato è positivo (lieto fine). Dexter uccide i serial killer che potrebbero fare molte altre vittime nella società, per questo gli perdoniamo più facilmente i suoi massacri.

La ricerca

Queste considerazioni vengono fuori da uno studio dell’università del Colorado dal titolo “Cosa rende i cattivi comportamenti dei personaggi accettabili?” condotto per verificare che effetto abbiano le motivazioni e i risultati delle azioni immorali dei personaggi di fantasia su di noi: se e quanto li perdoniamo, se e quanto ci sentiamo legati a loro e quanta immoralità possiamo sopportare di vedere.

La cattiva azione

Ai partecipanti della ricerca viene fatta leggere una storia: Craig e John stanno scalando una montagna, John si fa male e Craig decide di lasciarlo lì e continuare.

A questo punto si introducono delle varianti della storia per vedere come reagiscono i lettori.

La motivazione:

–    altruistica: Craig sta andando a salvare un altro gruppo di scalatori.

–    egoistica: Craig vuole arrivare primo alla vetta della montagna

L’epilogo finale:

–    positivo: John comunque sopravvive.

–    negativo: John muore.

I risultati

Dall’analisi delle risposte del campione si comprende che entrambi gli aspetti sono importanti, ma la motivazione gioca un ruolo maggiore rispetto a come il lettore si sente nei confronti di Craig il “cattivo”; in altre parole non è tanto importante se John muoia o meno ma se Craig lo sta lasciando solo per una motivazione altruistica o egoistica.

Michael Blann/Digital Vision/Thinkstock

Fiction vs Realtà

Se una motivazione altruistica e un risultato positivo ci fanno scagionare e sentire più vicini ad un personaggio che compie una cattiva azione nella fiction…cosa succede nella realtà?

Fortunatamente non è così perché il nostro cervello sa distinguere la finzione dal mondo vero e ci permette di guardare con occhio molto più critico e morale quello che succede nella nostra quotidianità.

Il fascino delle ambivalenze

I registi possono allora gioire. Molti personaggi nello spettacolo si comportano in modo immorale; tuttavia le persone li amano e sostengono il loro successo.

Una delle ricercatrici afferma: “Superman è chiaramente un eroe e Darth Vader un cattivo. Ma i personaggi moralmente ambigui possono rientrare in entrambi i campi simultaneamente”.

E voi subite il fascino di questi affascinanti bastardi?

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