Facebook e sport: il caso Varano Lake Triathlon

Un evento che anche attraverso Facebook riesce a portare alla ribalta uno sport "minore" come il triathlon

Seguendo un po’ i canali televisivi e le dirette sportive ci si accorge subito del peso maggiore che assumono alcuni sport come il calcio rispetto ad altri definiti “minori” ma che, a nostro avviso meritano l’attenzione giusta e, in certi casi, sono molto più interessanti di una partita di calcio :-)

Secondo alcuni dati del 2006 relativi alle ore di trasmissione televisive dei vari sport, il calcio da solo occupa circa il 31,5% di ore trasmesse, un’enormità se si pensa che al secondo posto il ciclismo ne occupa solo il 13,5%, per non parlare di sport come il volley (da anni alla ribalta con squadra maschile e femminile) che occupa il 2,8% o il rugby 2,5% (fonte Comunicazione e Marketing delle imprese sportive, di Alessandro Prunesti).

La domanda a questo punto è: come dare spazio ai cosiddetti sport minori? Come possono gli stessi farsi notare al grande pubblico? Qui in aiuto arrivano i social media e in particolare Facebook. Per chi si occupa di sport e marketing sportivo, sicuramente Facebook (come altri social media) può essere una vera e propria fonte di vita, ecco perchè sempre più sport e/o eventi cercano spazio e attenzione attraverso questi mezzi, ma come?

Prendiamo il caso del Varano Lake Triathlon, un evento di triathlon organizzato per la prima volta nel 2012 sullo splendido lago di Varano – in provincia di Foggia – sul Gargano, organizzato dall’ASD Varano Lake, i quali si sono trovati a affrontare una sfida molto difficile: come far conoscere e rendere famoso uno sport come il triathlon, in una terra dove il triathlon non è mai stato praticato/conosciuto? Facile a dirsi, molto difficile a farsi.

Gli organizzatori hanno deciso di puntare particolare attenzione sui social media, nello specifico Facebook, pianificando un’intensa campagna pubblicitaria dell’evento, principalmente tramite Facebook ads, oltre a post che hanno avuto un livello di engagement sempre crescente nella nicchia dei triathleti e degli appassionati di sport.

Giusto per dare un’idea, molti degli eventi di triathlon in Italia, tra i più famosi e con diversi anni alle spalle, non raggiungono i 600 fan sulle proprie pagine, questo a causa dei budget risicati e della scarsa propensione a investire in campagne facebook o altri social media, mentre la pagina del Varano Lake Triathlon già a maggio 2012 raggiungeva i 400 fan e a fine settembre superava i 700.
L’idea di base è proprio quella di far conoscere gli sport minori non attraverso i media classici ma utilizzando sempre più i social network, così come accaduto per il VLT nel 2012.

Certo il numero fan non è tutto, bisogna analizzare diversi fattori e chi si occupa di social media marketing lo sa, ma sicuramente il punto di partenza non è male, considerando che solo da un anno si sta lavorando a questo evento.
Non stiamo parlando di sport largamente praticati, così come non stiamo parlando di aziende che ogni anno investono decine di migliaia di euro, se non milioni di euro, per campagna social, però va sicuramente evidenziato come progetti del genere possono anche essere presi da esempio, considerando i budget non elevati e il contesto in cui ci si confronta.

Vedere eventi sportivi come triathlon, rugby, badminton, kitesurf ecc… attraverso i social può essere un modo in più anche per farli conoscere ai tanti che ogni giorni frequentano Facebook e che, molto probabilmente, conoscono poco queste pratiche sportive.

Che siano i social i canali giusti per portare alla ribalta gli sport minori?

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