Alla Lettera: il ristorante torinese dedicato alla tipografia

Font, grafica e tipografia si uniscono ai peccati di gola in un esperimento riuscitissimo

Quando sotto la Mole il gusto si trasforma in design, allora stiamo parlando di “Alla Lettera”, il nuovo ristorante torinese dedicato alla tipografia.

Il locale è frutto dell’iniziativa di Marco Bonomi, imprenditore torinese della ristorazione e ideatore di alcuni dei locali cittadini più noti agli appassionati della pizza come Amici Miei e Il Padellino.

Bene, questa volta da buoni Ninja siamo andati a provare per credere: un vero guerriero non si tira indietro di fronte a nessuna sfida, men che meno a quelle culinarie.
È un duro lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo!

“Alla Lettera” si trova nella meravigliosa cornice torinese di piazza Bodoni, uno dei luoghi più poetici del capoluogo piemontese. E non a caso, ad ispirare la progettazione dei locali – curata dallo studio yet|matilde– è stata proprio la figura del noto stampatore piemontese Giambattista Bodoni, inventore dell’omonino carattere tipografico. Una qualità di alto livello che vale anche per la grafica, accuratissima, firmata dall’elegante studio torinese Undesign.

Il locale ci accoglie con un design apparentemente minimalista sui toni positivo/negativo o black/white, ma costellato di piccoli capolavori tipografici. Pareti, porte, piccoli corners, zone o salette intime: ogni angolo è una sorpresa dedicata a un font, a un carattere particolare, a una composizione creativa che coniuga grafica, tipografia e design.


Ogni singolo ambiente è un omaggio al mondo della stampa a caratteri mobili: una “continuità metamorfica” che varia proprio come le matrici tipografiche. Il menu diventa un vero e proprio magazine, un manuale di composizione grafica, in cui i piatti sono affiancati alla descrizione dei font che hanno fatto la storia dell’editoria.


“Alla Lettera” tuttavia non è solo un omaggio alla tipografia delle origini, ma è uno spazio creativo anche dedicato all’innovazione grafica e artistica: dislocate nelle sale, sono disposte sapientemente alcune installazioni degli studi e degli artisti torinesi più all’avanguardia: Bellissimo and the Beast, ToDo, /LAM, Civico13, Sergio Cascavilla, Borromeo & De Silva.

“La tipografia è una pizza” è la frase che ci accoglie quando ci accomodiamo su una delle sedie al nostro tavolo. Niente di più corretto.

Ebbene, se il gusto di design è tipicamente Italic, la qualità gastronomica è Bold: piatti della migliore tradizione partenopea (sì amici ninja, la pizza è buonissima) a cui si aggiungono due chicche, ovvero la tipica focaccia ligure al formaggio e la tigella modenese.

Amici lettori, vale la pena farci un giro, parola di ninja!

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Scritto da

Gabriella De Stefano

Copywriter

Gabriella ha 31 anni, quando ne aveva 8 le piaceva scrivere i temi, fare gli esercizi di inglese e ascoltare la radio. A poco più di 20 anni di distanza le cose non sono ... continua

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