Jusp: Principia Sgr e Vertis Sgr entrano nell’azionariato [BREAKING NEWS]

Il progetto, totalmente italiano ma sviluppato per essere in grado di competere a livello internazionale, ha appena concluso un round di funding da 6 milioni di dollari

Ieri Jusp s.p.a ha chiuso un round d’investimento pari a 6 milioni di dollari facendo entrare nel suo azionariato i Fondi Principia II e Vertis Venture.

L’investimento dei due operatori di Venture Capital si tradurrà in un aumento di capitale che permetterà il lancio prima in Italia e poi nel resto d’Europa dell’omonimo prodotto JUSP -abbreviazione di just pay– ed entro pochi mesi in altri paesi europei attraverso accordi di distribuzione con banche e operatori finanziari che hanno già avviato negoziazioni.

Protagonisti del nuovo consiglio di amministrazione sono i sue fondatori di Jusp, Jacopo Vanetti e Giuseppe Nicola Saponaro, Paolo Guida e Stefano Calderano, guidato dal presidente Roberto Mazzei, mentre tra gli altri investitori ci sono Bruno Spadoni (ex DG Setefi), Giulio Valiante (Saldi Privati, Jobrapido) e Simone Ranucci Brandimarte (Glamoo).

Ma che cos’è Jusp?

JUSP si dichiara come il più piccolo e il più conveniente POS mobile esistente al mondo, perché permette di accettare pagamenti in mobilità senza costi fissi di gestione. Tra l’altro è l’unico che sia capace di collegarsi a qualsiasi telefono o tablet iOS e Android perché utilizza semplicemente la presa audio.

I costi? 39 euro + IVA, con una commissione del 2,7%.

Si tratta di un

progetto tutto italiano in grado di competere sul mercato globale dei pagamenti in mobilità, un posizionamento confermato anche dalla stessa EPCA (European Payment Consulting Association) la quale, assieme a Thepaypers.com ha assegnato lo scorso 22 marzo a JUSP il Florin Award per essere la soluzione più innovativa nel campo dei pagamenti in mobilità (in giuria rappresentanti di EPCA, Consult Hyperion, ING, Tieto e Santander).

JUSP propone agli esercenti un device compatto, provvisto di display e tastiera numerica, dal peso di 130 grammi che, inserito nella presa audio dello smartphone, permette di avere a disposizione un vero e proprio POS, offrendo la possibilità di accettare carte di credito e bancomat in mobilità e in totale sicurezza.

E allora aspettiamo di assistere al lancio di Jusp e constatarne l’evoluzione che ci ha promesso.

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