Facebook Home: quali sono le conseguenze per l'esperienza social?

Ancora stretto il riserbo su ciò che verrà presentato domani, ma sono sempre più insistenti le voci di un nuovo sistema operativo

C’è grande attesa per l’annunciato evento che si terrà a Menlo Park domani, 4 Aprile. Mark Zuckerberg ha invitato il gotha dell’informazione tecnologica per quella che è stata annunciata – letteralmente – come la presentazione della “nuova casa di Facebook su Android“.

Ovviamente strettissimo il riserbo su ciò che verrà annunciato all’evento, ma sembra certo che verrà finalmente risolto ogni mistero attorno agli innumerevoli rumors che negli ultimi mesi si sono ricorsi sull’ormai leggendario Facebook Phone.

Facebook Home

Se alcuni restano convinti che Mark Zuckerberg presenterà uno smartphone totalmente made in Facebook, per molti altri si tratterà invece di un sistema operativo Android modificato dal team di sviluppatori di Zuckerberg e completamente Facebook-centrico. Il nome maggiormente accreditato per questo nuovo sistema operativo sarebbe proprio “Facebook Home“, che dovrebbe apparire per la prima volta su un modello HTC.

Il motivo che ha indotto Facebook a perseguire questo tipo di strategia è evidente: il mercato, sopratutto dopo la quotazione in borsa, chiede a Zuckerberg di monetizzare l’enorme mole di traffico e di interazione generata dal proprio social network, e per fare questo è imprescindibile una maggiore focalizzazione sul mercato mobile.

Un sistema operativo completamente incentrato sull’interazione con Facebook avrebbe le caratteristiche necessarie per ottenere maggiori opportunità di conoscere in maniera ancor più profonda il comportamento degli utenti, i contenuti a cui danno valore e, quindi, le promozioni e l’advertising che potrebbero essere meglio indirizzati loro.

Ma al di là dei (positivi) riscontri economici e commerciali che Facebook potrebbe trovare da questo nuovo servizio, come cambierà l’esperienza degli utenti sul social network?

Un collegamento ancora più immediato

Quella che oggi è una nostra scelta (consapevole), e cioè di aprire la nostra applicazione Facebook e controllare le ultime notizie provenienti direttamente dalle vite dei nostri amici, con Facebook Home diventerebbe un’esperienza automatica, direttamente collegata al nostro telefono. Le notizie verrebbero alimentate direttamente sulla schermata principale del nostro telefono, addirittura con la possibilità di attivare notifiche pop-up quando qualcuno di nostro interesse aggiunge una foto o aggiorna il suo stato.

In questo modo si ridurrebbero i tempi di risposta ad un messaggio in chat o alla partecipazione ad una discussione. La nostra interazione con i contenuti del social network diventerebbe ancora più rapida di quanto non sia oggi, e forse proprio in questo suo vantaggio principale è insita la sua più grande debolezza.

Effetto sovraesposizione

Il tema principale attorno a cui si sviluppa il dibattito è quello della redditività del sistema operativo. Quello dei sistemi operativi mobile è, infatti, un mercato complesso in cui spostare gli equilibri è davvero difficile. E’ sufficiente consentire alle persone di interagire in maniera immediata e totale con Facebook dal proprio smartphone per spingerli a possederne uno con un nuovo sistema operativo?

Se da un lato, infatti, le applicazioni Facebook sono quelle più scaricate su Android e iOS, dall’altro bisogna anche comprendere che un utente è soddisfatto di poter scegliere quando e come gestire la sua presenza su Facebook, nonché la sua interazione con i contenuti. Una sovraesposizione potrebbe, addirittura, portare a risultati controproducenti riducendo la soddisfazione dell’utente e la sua voglia di “fare un salto” su Facebook prima di cena.

Non bisogna dare per scontato, quindi, che una scelta di questo genere faccia bene a Facebook. Non sempre gli obiettivi frutto di un’analisi finanziaria ineccepibile trovano riscontro positivo nelle scelte pratiche fatte per raggiungerli.

Ne sapremo certamente di più domani! E voi, cosa vi aspettate che venga presentato?

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