From Content to Commerce: di cosa si parlerà al Festival of Media Global

Come si sta ridisegnando il rapporto tra clienti, media owner e agenzie?

Al via tra poco più di un mese la nuova edizione del Festival of Media Global, punto di riferimento per il settore della comunicazione e dell’advertising, che ogni anno analizza con attenzione i nuovi trend e gli scenari in via di definizione nel panorama del media marketing. Ageneda theme per questo 2013 sarà “From Content to Commerce”.

Di content e della sua centrale rilevanza nel marketing online sentiamo parlare quotidianamente. “Content is king” è probabilmente divenuto un piccolo grande mantra per ogni community manager o media strategist. Ma come tutti i concetti popolari, a volte inflazionati, il rischio reale è quello di confusione e perdita di una connotazione precisa. Quello che gli organizzatori del Festival chiamano il ‘Content Conundrum‘, il mistero, l’enigma del content: da quello user-generated all’advertiser funded in tv, esistono tante varianti di content che ne affollano il sistema mediale. Ma in che modo questa ampia varietà di possibilità si traduce nel rapporto tra clienti, media owner e agenzie? È proprio questo ciò che il Festival of Media Global si prefigge di aiutarci a comprendere, tratteggiando nuovi compiti e ambiti di azione per marketer e agenzie negli anni a venire.

Click e malta

Un primo panel di analisi vedrà sul palco pionieri del retail assieme pesi massimi dei global media, a confrontarsi su un nuovo modello di business che vede i media owner gestire le transazioni dei consumatori, a fronte della fornitura di content da parte dei retailer. Marketplace internazionali come Asos e Tesco, le cui case histories saranno protagoniste all’evento (e di cui anche il nostro Ninja Massimiliano Brunelli ha parlato poco tempo fa), stanno acquisendo sempre più potere all’interno del mondo dell’ecommerce: non solo grandi marchi, ma anche piccole startup si appoggiano a queste realtà in virtù del traffico molto più elevato e delle logiche commerciali che queste aziende possono fornire.

La moneta é liquida, ma lo é anche la fedeltà

In uno scenario mondiale in cui gli scambi economici si effettuano sempre piú in formato elettronico, sta crescendo un dibattito riguardante non tanto la proprietà rivendicabile sulle transazioni effettuate dai consumatori, quanto quella della fedeltá di questi ultimi. Sin dai tempi della nascita di Ebay, sono la reputazione online e la fiducia dei conusmatori ad essere diventati vere e proprie leve di marketing che si appoggiano su un modello di business che va oltre le componenti ‘hard’ del prodotto.

Il ritorno dei nativi

Ecco un’altra delle sfide delle quali si parlerà al prossimo Festival of Media Global: “Go Native”.

Il “native advertising” viene da molti indicato come la nuova frontiera del marketing online e l’alternativa al display advertising. Definibile come una forma di web advertising dove l’investitore cerca di attrarre l’attenzione dei consumatori fornendo contenuti di valore nel contesto della loro user experience, si allontana da forme oramai mal sopportate di ‘interruption marketing’ andando a proporsi là dove gli utenti già stanno cercando valore.

Algoritmo versus uomo

La tecnologia assumerá un ruolo sempre piú importante anche nei processi decisionali della pianificazione media. Siamo pronti ad un futuro dove i media planner saranno sempre piú marginali?

Marketers esperti provenienti da diversi settori produttivi si confronteranno su queste tematiche dal 28 al 30 aprile a Montreux. Cogliete l’occasione di partecipare! Trovate tutte le info qui e sul sito ufficiale.