Personal Jobbing, come mettersi al centro del sistema: tra counseling e storytelling

Ecco perchè Personal Jobbing sarebbe stato il libro preferito di Re Giorgio VI

Quella che vedete è la copertina di un libro gratuito, online, utile a chi vuole costruire una propria storia professionale di successo.
Offre piccoli spunti di personal branding, counseling e storytelling e nasce con l’idea della condivisione gratuita del sapere, pensata e realizzata da Alessandro Rimassa, che ha attivato un corso di formazione, all’interno della scuola Management Lab allo IED, proprio su questi contenuti (e che ha creato l’hashtag #facilecambiare per esprimere la sua filosofia di vita “basta volere e saper agire”), con l’obiettivo ultimo di insegnare ai giovani come sia possibile costruirsi un futuro, così da rimetterli al centro del sistema.

“Ricordate il film Il Discorso del Re? Se il principe Albert, duca di York, non avesse risolto il suo problema di balbuzie e imparato a parlare in pubblico non sarebbe mai diventato Re Giorgio VI. Lo stesso, al giorno d’oggi, vale per tutti voi.

Il mercato è saturo, non importa quanto bravi, competenti e preparati siate, né quanto talento possediate. O meglio, la professionalità è fondamentale ma, dando per scontate le vostre capacità, c’è un altro fattore determinante per la vostra carriera: il modo in cui vi presentate. Se non sarete in grado di parlare in pubblico, vendere voi stessi come un brand e costruire una storia che valorizzi le vostre qualità migliori, non vi affermerete mai come i professionisti che siete. Non diventerete Re, insomma”

si legge sin dall’introduzione di Personal Jobbing.

Ho così voluto capire l’anima di un libro del genere che sostanzialmente, vista la situazione economica, esistenziale e generazionale in cui ci troviamo, suggerisce la costruzione di un’immagine digitale perfetta per riuscire a crearci un ruolo e un lavoro socialmente desiderabili… e uscire così dalla crisi? Alle mie domande, Alessandro ha risposto così.

A che cosa corrisponde l’espressione “personal jobbing”?

Jobbing è il titolo che abbiamo dato a un libro sulle nuove professioni, scritto nel 2009 con Antonio Incorvaia e pubblicato da Sperling & Kupfer. Ho voluto riproporre quella “corsa costante alla ricerca di nuovi lavori” e aggiungere il concetto di personalizzazione, cioè il costruire una carriera sulle caratteristiche e sulle esigenze della singola persona.

Ma l’obiettivo di avere una immagine digitale desiderabile qual è?

Credo che digitale e reale viaggino sullo stesso binario, uno sovrapposto all’altro. Oggi è importante posizionarsi online per costruire la propria carriera, noi non consigliamo di agire solo in rete, ma anche.

Quali sono i “5 Essere” e i “5 Fare” del marketing personale? Come si attivano?

Sincerità, chiarezza, unicità, costanza e appartenenza a una rete sociale: questi sono i 5 essere del personal branding. I 5 fare: farlo per un target, pubblicamente, online, gratis e per voi stessi.

Nel libro entriamo nel dettaglio di queste dieci regole, quello che conta è credere in ciò che si fa e agire non per un ritorno diretto e immediato ma per la costruzione di una propria identità professionale che si svilupperà nel tempo. Se vuoi fare qualcosa oggi per ottenere qualcosa oggi, il marketing personale non è certo la strada da seguire, perché è una pratica “onesta”, che premia cioè il contenuto. E in questo caso il contenuto siamo noi stessi.

Se fossi costretto a scegliere uno e solo uno tra i 5Essere e i 5Fare del marketing personale, quale sarebbe (e perché)?

Scelgo la sincerità e il me stesso. Perché se vuoi creare davvero un brand importante e duraturo non puoi mentire, né agli altri né a te stesso. E quindi se non ci credi tu, e non riesci a essere trasparente, non costruirai mai una storia di successo.

Se ti avessi fatto la stessa domanda di poco fa senza chiederti di darmi la motivazione, avresti fatto la stessa scelta?

Ovviamente sì. Ho fatto della trasparenza il valore alla base del mio personal brand non perché volessi costruire qualcosa di specifico ma perché è il valore alla base della mia educazione. Più trasparenza, in tutto, significherebbe più onestà e più merito, cioè la società che non soltanto sogno, ma alla costruzione della quale cerco di lavorare ogni giorno.

Quanto conta l’etica personale nello sviluppo dei ruoli sociali e professionali che ci diamo?

Io credo sia portante, specie in una fase di enorme cambiamento come quella che stiamo vivendo. Ciò che Mirko Pallera scrive in Create! corrisponde, dal punto di vista del marketing, a quello che Jeremy Rifkin teorizza a livello globale in La Terza Rivoluzione Industriale. Quindi non c’è ruolo professionale senza etica, per chi vuole contribuire a costruire una nuova società partecipata, orizzontale, inclusiva.

Quale idea hai dei 520 membri del gruppo fired by facebook che sono stati licenziati a causa dei loro comportamenti sui social network?

Credo che ciò che facciamo, online e offline, debba sempre tenere conto che qualcuno ci osserva e che i nostri comportamenti possono avere delle conseguenze. Positive o negative.

Personal branding vs reputazione aziendale: qual è l’ordine gerarchico da considerare?

Se si sviluppa un buon personal branding, si contribuisce alla reputazione della propria azienda, viceversa si fa il contrario. Quindi personal branding in prima fila, perché l’azienda è vincente quando è davvero somma di persone, competenze, diversità. La forza delle imprese, specie di quelle italiane, sta nel capitale umano, ricordiamocelo sempre che il nostro Paese vince laddove punta sulla qualità delle persone.

Tra i capitoli del libro troviamo anche citazioni che ci spiegano come “Ognuno ha
la possibilità di diventare un brand degno di essere ricordato
” e che la bravura consisterà nel fare in modo che “il tuo brand sia quello che la gente dice di te quando non sei nella stanza“.

I contenuti di Personal Jobbing sono materialmente molto utili (lo saranno molto anche a me), ma mettersi al centro del sistema non significa anche compiere quella forma di parricidio nei confronti del passato per potersi inventare una dimensione culturale completamente nuova? Nell’epoca degli influencer è facile immaginare una risposta a questa mia domanda.

Diteci cosa ne pensate, ma non prima di averlo scaricato e letto! :)
Personal Jobbing è online e gratis, cliccate qui per avere la vostra copia.