The Last Exorcism, part II: l'orrore corre dietro lo specchio

Nuovo episodio di guerrilla marketing cinematografico. Location: un salone di bellezza.

Danilo di Capua

Digital Media Strategist

Nel 2010 il film horror “The Last Exorcism” (L’ Ultimo Esorcismo) sconvolse milioni di spettatori in tutto il mondo. La pellicola univa infatti lo stile classico dei film sulle possessioni diaboliche allo stile documentaristico di blockbuster come Blair Witch Project e [REC].

Il film fu sin da subito al centro delle polemiche per la violenza delle immagini mostrate già nei manifesti pubblicitari, e ben presto la campagna di comunicazione venne ritirata perché troppo spiazzante e, parole testuali, angosciante (per i più audaci tra di voi, qui la locandina originale).

Negli Stati Uniti esce in questi giorni il sequel del film, “The Last Exorcism – part II“. Gli autori giurano di aver mantenuto gli standard raggiunti con il primo episodio, e per rafforzare questa tesi hanno elaborato una campagna di guerrilla letteralmente da brividi.

In un salone di bellezza statunitense, gli ideatori della campagna hanno posizionato dietro gli specchi un’attrice truccata in maniera raccapricciante. Un mix tra un fantasma, la protagonista di The Ring e lo Scrondo.

Le sfortunate avventrici, tra un pettegolezzo e un bigodino, hanno improvvisamente intravisto la spaventosa immagine nello specchio. Pessimo lavoro della loro estetista o allucinazione causata dallo smog urbano?

L’inquietudine ha preso ben presto il sopravvento. Fino all’apoteosi finale.

L’orrore, come in un classico dei fumetti Bonelli, è uscito dallo specchio, e ha cominciato a scorrazzare per il salone di bellezza seminando il panico e il terrore.

Le reazioni sono da Oscar.

Il premio per la reazione più sbalorditiva lo vince la signora che scappa in strada urlando con ancora indosso l’asciugamano della parrucchiera. Non so voi, ma io avrei pagato moltissimo per passare lì davanti in quel preciso istante.

Effetto passaparola garantito, e pellicola che già prima di uscire nei cinema fa parlare di sè per il terrore che ha seminato.

La prossima volta che andate a tagliarvi i capelli, non guarderete più con gli stessi occhi lo specchio di fronte a voi…

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