Facebook: la metà dei genitori si iscrive per spiare i figli

Una simpatica infografica mostra il perché vostra madre vi ha richiesto l'amicizia senza inserire neanche un'immagine del profilo

In un’epoca digitale in cui le giovani generazioni sono sempre più autonome e hanno a disposizione mezzi di comunicazione sempre più potenti non ci si deve sorprendere se anche le abitudini dei genitori mutano, soprattutto per quanto riguarda il controllo dei figli.

La possibilità di possedere un account Facebook già dai 13 anni ed il prezzo sempre più accessibile di smartphone di fascia medio-bassa ha messo sull’allerta le nuove generazioni di genitori, ovviamente preoccupati anche dalle possibili conoscenze sgradite che è possibile fare sul social network di Zuckerberg (ricordate a questo proposito le linee guida del buon genitore digitale?).

Si spiega così l’aumento, mostrato in questa divertente infografica pubblicata da Mashable, nei soli Stati Uniti delle madri con account Facebook: dal 50 al 73% in soli due anni. Può quindi capitarvi di beccare vostro padre che condivide una foto con dei gattini o vostra madre che condivide una canzone di Justin Bieber 😆

Al di là della sorpresa sulla bontà dei contenuti, vi conviene riflettere sul perché di tanto interesse per il mondo digitale. Secondo Education Database Online, infatti, circa il 43% dei genitori si iscrive a Facebook per controllare il profilo dei propri figli, in maniera anche discretamente costante (oltre il 40% verifica il profilo dei figli una volta al giorno). Il quotidiano controllo sui contenuti riguarda in particolare gli aggiornamenti di stato e le foto in cui si viene taggati.

E se, cari lettori, siete invece dei genitori preoccupati da cosa potrebbe combinare su Facebook il vostro figlioletto, una tecnica sicura è essere discreti: controllate, ma evitate di lasciare messaggi pubblici in bacheca dove lo chiamate “cucciolotto”. Potrebbe costarvi l’eliminazione definitiva dalle amicizie!

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