Realtà aumentata: la nuova frontiera dell'educazione

E alcuni studenti, guidati da "insegnanti-pionieri" stanno già imparando grazie a questi strumenti.

Realtà aumentata: la nuova frontiera dell'educazione

La realtà aumentata, detta anche augmented reality o semplicemente “AR”, è un arricchimento della percezione sensoriale umana, che si sostanzia in manipolazioni della percezione della realtà tramite diversi dispositivi: computer, smartphones, occhiali, ecc.

Questa tecnologia ha diverse applicazioni, di cui una delle più interessanti è certamente l’educazione. L’interattività è infatti uno dei migliori modi per incoraggiare e approfondire la conoscenza di determinati argomenti, specie se si deve trattare con generazioni di studenti che già utilizzano normalmente computer, tablet e smartphone per scoprire l’universo intorno a loro.

Nel mondo ci sono diversi strumenti già utilizzati dai pionieri delle nuove tecniche per l’educazione: alcuni hanno sviluppato strumenti ad hoc, altri invece hanno sfruttato quelli già presenti sul mercato e li hanno adattati.
Ecco una breve carrellata di alcuni progetti interessanti che sfruttano la realtà aumentata a scopi educativi:

1. Second Life

Alcuni insegnanti hanno utilizzato Second Life per creare mondi virtuali, in cui piccole classi di studenti o appassionati di determinate materie possono esplorare mondi virtuali ricreati ad arte, assistere a dimostrazioni, presentazioni o dibattiti.

Uno dei progetti più interessanti è stato intrapreso da un bibliotecario e da un professore di informatica americani, che hanno utilizzato proprio Second Life per proporre alla propria classe virtuale problemi di geometria e fisica, dando loro l’opportunità di visualizzare su uno schermo ciò che difficilmente possono vedere nella realtà effettiva o studiare solo sui libri.

Realtà aumentata: la nuova frontiera dell'educazione

2. Augmented Reality Development Lab

Si tratta di un’azienda che sviluppa e commercializza software e dispositivi per portare la realtà aumentata nelle aule scolastiche. L’offerta spazia da pacchetti standard a soluzioni personalizzate; l’obiettivo dell’ARDL è quello di creare ambienti virtuali in cui gli studenti possano interagire e visualizzare in maniera tridimensionale ciò che studiano sui libri di scuola. Una delle applicazioni più apprezzate per ora è quella in cui gli studenti possono sezionare virtualmente il corpo umano ed i suoi organi, scoprendone il funzionamento.

3. Mitar games

Realtà aumentata: la nuova frontiera dell'educazione Anche il famoso Massachussets Institute of Technology non è rimasto a guardare nella corsa alla realtà aumentata. Con MITAR Games, il MIT ha voluto creare una piattaforma che permettesse l’organizzazione di simulazioni e giochi che combinano le esperienze del mondo reale con informazioni ottenibili da dispositivi portatili.

Tramite questa piattaforma, il MIT ha già organizzato con successo alcuni giochi di ruolo, uno dei quali è “Environmental Detective”. La simulazione prevedeva che dei giocatori trovassero la fonte di un avvelenamento ambientale, intervistando personaggi virtuali ed effettuando rilevazioni tramite il dispositivo portatile, il tutto interagendo con ambientazioni (reali) molto estese.

4. The Civil War Augmented Reality Project

I musei che utilizzano la realtà aumentata stanno prendendo sempre più piede: uno dei più interessanti è certamente il museo della guerra civile in Pennsylvania, per il quale è in cantiere un progetto che prevede l’utilizzo di postazioni con binocoli fissi, tramite i quali si potranno realizzare dei tour virtuali e visualizzare le storiche battaglie.

La scelta dei binocoli fissi, sviluppati sulla falsa riga di quelli utilizzati nei luoghi pubblici per ammirare vedute suggestive, è stata effettuata con l’obiettivo di avvicinare alla realtà aumentata anche coloro che si sentono intimoriti dalla tecnologia.

Realtà aumentata: la nuova frontiera dell'educazione

5. Geotagging

Realtà aumentata: la nuova frontiera dell'educazione Alcuni insegnanti stanno sperimentando con successo l’utilizzo di applicazioni quali Instagram e Picasa per mettere in contatto i propri studenti con altri studenti di Paesi o di località lontane. In questo modo i giovani possono imparare fotografando monumenti, località o momenti legati alle tradizioni locali.

Allo stesso modo, gli studenti di altre classi possono compiere le stesse operazioni, creando interessanti scambi culturali. Alcune classi più evolute utilizzano addirittura Skype o programmi analoghi per sviluppare vere e proprie lezioni ed incontri virtuali.

La realtà aumentata è ancora una tecnologia con ampi margini di sviluppo, ma che trova nuovi ambiti di applicazione giorno dopo giorno. L’educazione è indubbiamente uno dei più interessanti, soprattutto perché gli studenti (ovvero i beneficiari) potranno finalmente imparare con strumenti nuovi e, forse, meno noiosi dei vecchi libri ;).

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