Indie rock: le costanti visive nelle copertine degli album

Dall'astrazione all'estetica vintage, il designer Josh Smith ci mostra le connessioni visive delle cover album indie rock

Dalla fine degli anni ’80 a oggi, la musica indie rock si è sempre più diffusa e, se alle origini era considerata musica alternativa contrapposta ai generi più mainstream, adesso è conosciuta anche dal grande pubblico e può rivendicare la valenza di vero e proprio genere musicale.

Anche se solitamente ci affidiamo alle nostre orecchie per ricondurre la musica che ascoltiamo all’interno di un genere, il designer Josh Smith ha scoperto delle costanti visive delle cover indie rock che ben si prestano a supplire all’udito.

E’ cominciato tutto casualmente, un po’ per gioco e un po’, forse, per deformazione professionale. Utilizzando i servizi streaming per ascoltare la musica, ed essendo quest’ultima catalogata per gruppi e ordinata per album, il designer di Hyperakt si è accorto di alcune tendenze visive che accomunano quasi tutti gli album indie rock. Nulla di insolito, certo: è noto come certi tipi di musica adottino stili ben definiti per attirare un target altrettanto delineato. Ma perché non raccogliere tutte le copertine indie rock che mostrassero queste connessioni?

E così il nostro John Smith ci offre una selezione di cover che, dall’astrazione ai rimandi vintage, lascia emergere i comuni denominatori dell’estetica indie rock: colori vibranti e brillanti, immagini astratte o sognanti, sfere, cerchi, triangoli e una finitura non lucida.
Qui vi proponiamo parte di questa raccolta, certi che per quanto si possa amare o non amare questo genere musicale, sia invece difficile restare impassibili di fronte all’arte che vi si nasconde!

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