Automobili, università e matite: i migliori annunci stampa della settimana

I migliori annunci della prima settimana del 2013, l??anno che poteva non arrivare affatto e invece ci ha già portato automobili, università e matite.

Benvenuti nel futuro. Siamo nel 2013, l’anno che non ci aspettavamo. Sono finite le incursioni degli spot natalizi e dei consigli per gli acquisti. Finita anche l’ansia da biglietto senza dedica e nastro del colore sbagliato. Slacciate le cinture (ormai strette) e tirate un sospiro di sollievo: la vita dopo il Natale esiste e questa settimana riprende con le pubblicità di automobili, università e matite. Mettetevi comodi.

Momenti, con Honda Civic

Sembra che i desideri abbiano un indirizzo preciso, e che a portarci fin lì sia Honda Civic. Un divano dove poter essere CEO incontrastati dei propri sogni, un posto davvero al top per ballare o un nuovo paradiso per meditare in pace. Noi giovani ci accontentiamo di poco, anche di uno spazio mentale rubato alla guida. Di un momento tutto per noi, insomma.

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Agenzia: vrtc, Houston, USA

Luoghi comuni in stock

Un’immagine racconta più di mille parole, lo sappiamo già. Infatti in questa campagna si usano solo parole per pubblicizzare LatinStock, la banca immagini che va al di là dei luoghi comuni sul popolo latino. L’headline, basata sull’anafora, ci dimostra che variando il colore della pelle, il significato cambia. Troppo.

Latin Stock

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Agenzia: Y&R, Quito, Ecuador

All’università per sport

In America, la scelta dell’università gioca un ruolo importante anche nella carriera sportiva, per questo si fatica un po’ a capire questa campagna dell’Oregon University. Visual sporchi e headline accattivanti per promuovere l’università dove non bisogna stare fermi e zitti, ma scatenarsi, tifare e sudare. È qui che si formano i Duck, è qui che si diventa campioni. In più, sembra che abbiano un mostro a 12.364 teste. Mica cavoli.

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Agenzia: Super Top Secret, USA

All’università per dire no

Di tutt’altro stampo la campagna per l’australiana Curtin University, che punta su un lungo e coinvolgente copyad che – ironia della sorte – inizia con un significativo “You won’t play the game. You will change it”. Un lungo racconto per anafore che ci porta nel vivo del cambiamento, fino alla radice del progresso: la negazione. Perché “wherever there’s a won’t, […] there’s a will”.

 

 

 

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Agenzia: The Brand Agency, Perth, Australia

ShareAir

Il fumo passivo rovina la pausa pranzo, fa puzzare il cibo e rende invivibile il posto di lavoro. ShareAir (un naming davvero bello!) semplifica il concetto con delle immagini che rendono davvero l’idea grazie alla cara, e in questo caso puzzolente, metonimia

ShareAir

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Agenzia: EnviroMedia Social Marketing, Austin, USA

Il supertestimonial di Rent Wrangler

“Approvato da Eva”. Eva chi? Passo in rassegna le Eve che conosco: non una cantante, un’attrice o una top model. Il ritorno in Paradiso dell’headline chiarisce tutto: un fuoristrada guidato dalla donna per eccellenza – la cattivona della mela, per intenderci. Che se ne frega se è stata cacciata: le basta noleggiare una Wrangler per tornare nell’Eden d’Ibiza.

Wrangler

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Photographer: the unknown artist

Avete presente Wilfred?

World for all è un’associazione che si occupa di adozioni di animali. E chissà se la Ogilvy & Mather di Mumbai si è ispirata alla serie TV Wilfred per questa simpatica campagna acquerellata! Finalmente, un punto di vista diverso: sono gli animali adottati a salvare noi dalla depressione e darci una possibilità, non il contrario. E se Wilfred proprio non vi va a genio, pensate che può solo andarvi meglio.

World for all

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Agenzia: Ogilvy & Mather, Mumbai, India

Più che uno spunto

I creativi lo sanno bene. Una matita di bassa qualità può condurre a pazzia e, soprattutto, creare situazioni allarmanti per i propri soggetti. Bella campagna per Nataraj Pencils, sempre dell’indiana Ogilvy & Mather, che in questa settimana ci ha divertito lavorando di concept, con headline e visual essenziali. Questa ci piace perché è simpatica e pulita, con dei veri e propri cliffhanger all’ultimo tratto.

Nataraji Pencil

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Agenzia: Ogilvy & Mather, Mumbai, India

E voi, cosa ne pensate?