Girlfriend in a Coma, la campagna di Bill Emmott per risvegliare l'Italia [INTERVISTA]

Il celebre autore ed ex editor del The Economist realizza un documentario ed individua le aree critiche per il risveglio dell'Italia: cultura, media, giustizia, merito e creatività, lavoro iniquo, mafia su tutti.

Adele Savarese

Chief Content Officer Ninja Academy

Un momento cruciale per l’Italia. Come paese, come Stato, come economia. Come una fidanzata, ma in coma. Bill Emmott riprende la famosa canzone dei The Smiths per costruire una campagna di coinvolgimento degli italiani sul destino della nazione. Si parte da un film, di cui vi mostriamo il trailer, e si arriva ad una piattaforma social&web che non vuole essere “un “manifesto” noioso. Al contrario, il mio è un modo di intraprendere un discorso e suscitare un dibattito su chi e cosa sbarri la strada al cambiamento. Ora tocca a voi denunciare i peccatori“. Questo vuole essere anche l’invito di Ninja Marketing ai nostri lettori: partecipate, dite la vostra, perché è in questo momento ed in questo modo che occorre far sentire la differenza che si vorrebbe vedere in Italia! Abbiamo intervistato Bill Emmott sugli scopi del progetto, sulle responsabilità, sul ruolo dei social media nella democrazia.

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Un coma è di fatto una negazione della realtà. Chi sono i principali colpevoli di questa negazione in Italia?

La colpa è di tutti. La Mala Italia, fatta da politici corrotti, network giornalistici egoisti, la mafia, imprese protezionistiche e monopolistiche, hanno commesso la violenza che ha fatto sprofondare la Buona Italia in un coma. Ma molti Italiani sono rimasti a guardare, sapendo che ciò stava succedendo e non hanno fatto nulla. Dante chiamava questo peccato Ignavia.

Monti si è appena dimesso ed il nome di Berlusconi è ancora una volta nell’arena politica. Cosa sta succedendo in Italia, quali fronti stanno combattendo per il cambiamento e quali invece vi oppongono resistenza?

Troppe poche persone stanno lottando per il cambiamento. Molti stanno ancora cercando di fuggire dalla realtà. Incluso il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che si pone in maniera negativa, dire “vaffanculo” è una nuova forma di evasione dalla realtà. La più grande resistenza proviene da tutti i gruppi di interesse che vogliono proteggere i propri privilegi. Solo con un governo nuovo e forte, forse guidato da Monti dal di fuori, si può iniziare ad abbattere questa resistenza.

Il film evidenzia la tensione tra la Buona e la Mala Italia. Quale dovrebbe essere il ruolo dell’Europa nei confronti di questa tensione?

L’Europa dovrebbe offrire incoraggiamento e supporto, applicare tutte le leggi EU possibili. Ma il lavoro principale spetta agli Italiani.

Chi identificheresti come figure eroiche in Italia, ora come ora?

Certamente Mario Monti, ma anche Sergio Marchionne – considerato un diavolo da molti Italiani ma in realtà sta provando a portare progresso. Il mio più grande eroe, tuttavia, è Roberto Saviano, il cui lavoro e la cui campagna non rientrano facilmente in alcun framework politico, ma sono semplicemente in nome della giustizia, della verità e della democrazia.

Il sito è una call to action agli Italiani, per permetter loro di dire cosa hanno in mente e cambiare le cose prima delle prossime elezioni. Quale sarà l’output finale di questa chiamata a raccolta?

Dipenderà da quanto gli Italiani decideranno di partecipare. Se lo faranno, produrrò dei video e degli articoli meravigliosi sui media, riportando cosa hanno detto e fatto.

Possono i social media fare una differenza nel dibattito sul potere mediatico (mainstream) e quello politico? Social media e democrazia sono la stessa cosa?

I social media sono canali stupendi attraverso i quali le persone possono far sentire la propria voce, mostrare il potere della partecipazione cittadina di massa.

Girlfriend in a Coma è, a mio avviso, un progetto crossmediale. Credi che gli attuali politici abbiano capito l’ampia portata che è necessaria per coinvolgere veramente le persone?

Alcuni sì, lo hanno capito, ma la maggior parte lo vedono ancora come un insieme di strumenti top-down proprio come la televisione. Ed è sbagliato: bisogna essere partecipativi.

Nel film sono intervistati i grandi CEO o imprenditori italiani. Perché giovani, talentuosi e creativi Italiani dovrebbero scegliere di credere oggi che la loro fidanzata un giorno si risveglierà dal coma?

Dovrebbero credere al fatto che se si uniscono e passano all’azione, allora possono far risvegliare l’Italia. Proprio come i loro nonni l’hanno fatto nel 1950 dopo il disastro del fascismo e della seconda Guerra Mondiale.

Dopo Tangentopoli, Berlusconi ha inaugurato la Seconda Repubblica con il suo partito-azienda. Poche cose sono cambiate nel corso dell’ultimo ventennio; credi che l’Italia e gli Italiani avranno la capacità di superare il concetto di partito politico, anche oltre ciò che Grillo ha provato a realizzare col suo M5S?

Lo spero e credo che possa succedere. Ma nulla è inevitabile. Le persone creano il proprio futuro.

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Scritto da

Adele Savarese

Chief Content Officer Ninja Academy

Nasce a Los Angeles nel 1984, stessa annata dello spot "1984". Va a vivere ad Huntington Beach, detta Surf City USA, ed ogni venerdì va a Disneyland. Si trasferisce a Napoli a 5 ... continua

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