Pinterest Marketing: 4+1 modi per ottenere il meglio dalle secret board

Come utilizzare le secret board di Pinterest? Possono essere utili per aziende e brand?

E’ vero il 2012 non è ancora finito ma possiamo certamente affermare che Pinterest è il social network che ha registrato i maggior livelli di crescita e diffusione (+ 379,559 %, dati SocialTimes). Una crescita supportata, nell’ultimo mese, dall’introduzione di due nuove funzionalità: i business account e le secret board. Lanciate ed annunciate sul blog ufficiale l’8 novembre come strumento per poter organizzare feste, eventi o progetti non ancora ufficiali o che si vogliono condividere solo con una ristretta cerchia di persone, le Pinterest secret board hanno portato con sè alcune perplessità in merito alla loro utilità, soprattutto dal punto di vista di brand ed aziende.

Se infatti state utilizzando il visual social network come strumento di marketing, è possibile che a primo impatto non vi siano sembrate un gran bell’ “affare”. D’altro canto, che beneficio può portare pinnare delle immagini che i vostri fan e follower non possono vedere, likare e repinnare?

In realtà, se le si guarda da un’altra prospettiva, anche le secret board possono rivelarsi un buono strumento di marketing e comunicazione – esterna così come interna – per brand ed aziende. Ecco allora in questo post i 4+1 ottimi modi con cui i marketer possono utilizzarle!

#1. Offrire esclusività

Che si tratti di fan, blogger, giornalisti, influencer o vostri advocates poco importa, tutti amiamo sentirci importanti, speciali, riconosciuti e protagonisti, soprattutto quando siamo fedeli sostenitori di qualcuno e/o qualcosa come un brand, un prodotto o un personaggio famoso.

Se siamo un’azienda, uno dei modi per far sentire tali i nostri follower è offrirgli qualcosa di esclusivo, a cui non tutti hanno accesso e conoscono. Ecco che le secret board di Pinterest possono venirci in aiuto offrendoci un luogo privato, non accessibile e visibile a tutti. Ma, nel concreto, come fare?

  • Create una secret board (non sapete come fare? Date un occhio a questa infografica-tutorial, troverete tutto ciò di cui avete bisogno ;) ).
  • Decidete, a seconda degli “invitati”, l’oggetto eslcusivo che offrirete: promozioni, sconti, contest speciali, anteprime e anticipazioni.
  • Selezionate ed invitate i top fan, i top influncer, i migliori advocates oppure giornalisti e blogger in base all’azione che volete intraprendere (PR, promozione, esclusività).
  • Coinvolgeteli favorendo la comunicazione, la condivisione di idee, lo scambio di opinioni:  rendeteli partecipi!.

Ecco, ad esempio, che una semplice board con sconti e promozioni speciali diventa un premio, un riconoscimento esclusivo se dedicato solo ad un gruppo ristretto di consumatori e fan. E dal punto di vista delle PR? Pensate al solito invio di comunicati stampa per il lancio di un nuovo prodotto o l’invio di una mail per un evento, possono trasformarsi in un invito a partecipare ad una vostra secret board dove venire a conoscenza in anteprima di novità, prodotti, comunicazioni, eventi e scambiare opinioni in modo esclusivo. Certamente un’ esperienza e una modalità che si differenzia dalla “massa”! ;-)

#2. Favorire e promuovere il crowdsourcing

Le secret board si rivelano un luogo virtuale ideale dove dar luogo alla collaborazione fra brand e consumatori nella realizzazione dei vostri prodotti, comunicazioni, iniziative, una vera e propria possibilità di co-creazione e co-partecipazione, il cosìddetto crowdsourcing.

Prendiamo ad esempio un nuovo prodotto. Come potreste agire? Selezionate ed invitate un gruppo di consumatori ad un vostra secret board che rivela un nuovo prodotto che state realizzando. Comunicate agli invitati che volete renderli partecipi e vostri co-creatori e lasciate che commenti,opinioni, pin, like, nuove idee, critiche e suggerimenti nascano e si diffondano naturalmente. Ovviamente starà a voi cercare di mediare e dare una direzione alla conversazione ;-) .

Un modo, dunque, per ottenere informazioni importanti e fondamentali che permettono all’azienda di:

  • produrre ed offrire un prodotto in linea con i gusti, le esigenze e i desideri del consumatore
  • rendere il consumatore un prosumer, un protagonista insieme al brand della creazione del prodotto.

Provate a pensarci, cosa c’è di peggio di lanciare sul mercato un prodotto (una comunicazione, un’iniziativa ect.) che i consumatori non apprezzano? E’ un errore che si può facilmente evitare grazie alle opportunità che nuove tecnologie e social media ci offrono! Vi ricordate il caso GAP e il suo cambio di logo di un paio di anni fa? Ve ne aveva parlato il nostro Mirko Pallera in Il caso Gap: quando il crowdsourcing licenzia l’agenzia di pubblicità: l’azienda americana aveva infatti deciso di cambiare logo, affidando l’attività alla sua agenzia pubblicitaria. Una volta pubblicato sul sito e sulla pagina Facebook però le reazioni non sono state quelle sperate. L’azienda è stata letteralmente massacrata di critiche con la richiesta di tornare al vecchio logo con lo sfondo blu. E così è stato! Nel giro di una settimana non c’era più traccia del nuovo logo! ;-)

Se avessero postato il nuovo logo sui profili social prima del lancio ufficiale, avrebbero certamente scoperto l’opinione dei consumatori ed evitato questo passo falso! ;-) Come sottolineato da Holly Hamann di BlogFrog in un post su Chief Marketer:

“Gli inviti ad una board privata di Pinterest sono un piccolo campione di dati rappresentativi di un pubblico molto più grande da cui potete apprendere ed imparare in modo tale da non commettere grandi errori, sia in termini di PR sia di prodotto.”

#3. Lanciare nuovi prodotti e/o collezioni

Fino ad ora, chiunque poteva seguire una board e vederne il “work in progress” della sua creazione, pin dopo pin costringendo brand ed aziende a rivelare un’immagine, un prodotto, una promozione, una novità solo una alla volta, senza la possibilità di testare e sperimentare e correndo così il rischio di poter commettere passi falsi visibili a tutti.

Grazie alle secret board e, soprattutto, alla possibilità di renderle pubbliche in qualsiasi momento (attenzione però, solo il creatore/proprietario può farlo ;-) ), è possibile per brand ed aziende ovviare a questo problema. Possono infatti creare una board privata e “riempirla” gradualmente con tutti i pin esclusivi necessari e solo in seguito, una volta considerata completa, rivelarla al pubblico nella sua totalità! Certamente una soluzione ai ritardi, intoppi e piccoli problemi che ogni attività comporta ;-)

#4. Tenere traccia degli invitati e delle loro raccomandazioni

Per partecipare e vedere una secret board è necessario essere invitati dal proprietario/creatore. Ma, una volta invitato, si ha la possibilità di raccomandare un’altra persona affinché venga a sua volta invitata a partecipare, previa accettazione del brand. Questo permette all’azienda, non solo di aumentare invitati e passaparola, ma allo stesso tempo di misurare, tener traccia ed ottenere una serie di informazioni importanti:

  • chi e quanto raccomanda
  • chi viene raccomandato
  • quanto interesse suscita
  • quanto passaparola genera
  • chi è più influente

Una serie di informazioni molto utili per poter svolgere azioni strategiche mirate ;-)

#4+1. Comunicare e favorire la collaborazione interna

Finora abbiamo visto come le secret board di Pinterest possono essere utilizzate per attività ed iniziative del brand dedicate al pubblico esterno sia esso composto da fan, influencer, advocates ect. Ma la loro utilità si rivela funzionale anche quando la direzione della comunicazione è verso l’interno. In che modo? Ecco alcune possibilità di utilizzo:

  • uno strumento di brainstorming e condivisione di idee, un luogo dove un team può collaborare, scambiare opinioni, postare idee
  • un bookmark dove raccogliere immagini, citazioni, articoli e post, iniziative ( vostre e, perchè no, della concorrenza). Un luogo dove trovare ispirazione, progettare, creare.

E voi cosa ne pensate? Avete già provato ad utilizzare le secret board di Pinterest? Se sì, in che modo? Fateci sapere :-)

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