Le eco-sculture pop di Makaon

Ecco cosa accade quando scultura ed ecologia si incontrano

Non importa se siete ecologisti, designer, appassionati delle stranezze della rete per eccellenza o tutte e tre le cose insieme. Makaon, riuscirà comunque a stupirvi con le sue sculture a cavallo tra realtà, ecologia e manga. Fino a qui, nulla che non sia già stato raccontato. La vera novità sta nel tema conduttore delle sue creazioni: le icone della cultura pop.

I temi dell’ecologia e del riciclo, ma anche della cultura pop e dell’universo dei manga, vengono portati ai massimi livelli da questa giovane artista giapponese perfettamente in grado di fotografare, modellare e fare sua la realtà contemporanea attraverso scultoree opere d’arte che prendono vita grazie alle più disparate lattine di alluminio altrimenti destinate alla discarica.

Makaon si ispira a grandi icone del nostro tempo, che almeno una volta nella vita sono stati oggetto dei nostri pensieri e dei nostri discorsi. Star Wars, Supermario e tanti altri visi ben noti, protagonisti di fumetti, manga, cartoni animati e videogames sono certamente tra le sue creazioni meglio riuscite.

La formula è molto più semplice di quanto si possa credere: colore, creatività e cura dei dettagli, nella scelta dei soggetti da riprodurre e delle finiture sono gli ingredienti essenziali. Quasi niente viene lasciato al caso o all’improvvisazione, nemmeno il tipo di lattine utilizzate. Birra, soda, cocktail oppure energy drink, tutte quante vengono classificate scrupolosamente ed usate per dare vita a creature e mondi incredibili.

Volete un esempio illustre? Per la dare vita a Mario, Makaon ha usato solamente lattine rosse di coca-cola tradizionale per il cappello e la maglia, lattine nere di Coca-Zero per baffi, capelli e scarpe ed ha concluso con un drink giapponese dal packaging immacolato – Suntory Kinmugi  – per faccia e guanti.

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