Da Apple a Disney: la classifica dei più spendaccioni in pubblicità

Nel club degli "advertising addicted" troviamo altri colossi come P&G, Toyota, Verizon e tanti altri.

56384618, Thinkstock

In un mondo in cui ci si muove alla velocità di internet, dove l’immagine predomina e la comunicazione si esplicita in tutte le sue forme ed espressioni, è naturale che la pubblicità occupi in questo contesto un posto in prima fila.

Sempre crescente è, da parte delle imprese, l’attitudine a curare il proprio brand ma soprattutto lo sforzo per focalizzarsi sulla propria brand identity. E qual è lo strumento migliore per rendere nota a tutti l’identità sulla quale si è tanto lavorato se non l’ advertising?

In linea con questo pensiero sono tante le imprese che nonostante la crisi economica hanno speso più di un miliardo di dollari in advertising nel 2011. Riportiamo qui di seguito parte di una classifica dei brand più popolari, estrapolata dal sito Business Insider.

36. Apple: 1 miliardo di dollari

Il budget pubblicitario della Apple è aumentato solo marginalmente da una base di 467 milioni di dollari nel 2007 fino al 2010. Proprio in quest’ultimo anno, la Apple ha iniziato una serie di lanci di nuovi prodotti, dall’iPhone all’ iPad.

34. Google: 1,005 miliardi di dollari

Google ha aumentato la sua spesa pubblicitaria del 60 per cento rispetto allo scorso anno, effettuando così il più grande aumento di qualsiasi azienda presente nella nostra lista.

33. Microsoft Corp: 1,033 miliardi di dollari

Microsoft ha speso 667 milioni dollari in più della Apple e 740 milioni dollari in più della Dell.

25. Unilever: 1,3 miliardi di dollari

Unilever con i marchi di Ben & Jerry, Dove, Lipton, e Tresemme ha presentato nelle campagne pubblicitarie più recenti un modello di donna più realistico.

24. McDonald Corp: 1,370 miliardi di dollari

McDonald spende di più per campagne outdoor di qualsiasi altra azienda nella nostra lista!

19. Target: 1,62 miliardi di dollari

Target quest’anno ha iniziato a mandare in onda gli annunci di Natale a partire dall’11 ottobre, diventando così il primo rivenditore a pubblicizzare la festa tanto attesa.

18. Sears: 1,69 miliardi di dollari

Sears Holding Corp, composto da Sears e Kmart, promuove in esclusiva la linea Sofia Vergara di abbigliamento e per la casa.

17. Bank of America Corp: 1,7 miliardi di dollari

Bank of America ha aumentato la sua spesa pubblicitaria del 9,8 per cento rispetto allo scorso anno.

16. Toyota Motor Corp: 1,73 miliardi di dollari

Toyota ha speso 767 milioni dollari del suo budget pubblicitario per gli spot in televisione.

15. Fiat (Chrysler Group): 1.770.9 miliardi di dollari

Fiat ha aumentato il proprio budget del 52,1% rispetto allo scorso anno.

13. Johnson & Johnson: 1,94 miliardi dollari

Con Procter & Gamble, la società spende in pubblicità su riviste più di qualsiasi altra azienda nella nostra lista. Ha sborsato 248 milioni dollari solo per la stampa.

10. Walt Disney Co: 2,11 miliardi di dollari

La spesa pubblicitaria della Disney è salita del 9,3 per cento rispetto allo scorso anno. Sarà interessante vedere cosa succede ora che il colosso ha acquisito Lucasfilm.

7. Ford Motor Co: 2,14 miliardi di dollari

All’inizio di quest’anno, Ford ha detto che prevede di aumentare la propria spesa pubblicitaria su Facebook, mentre General Motors ha detto che prevede di tagliare il suo budget destinato alla pubblicità del social network.

3. Verizon: 2,52 miliardi di dollari

Verizon Communications si piazza al terzo posto utilizzando quasi la metà del suo budget in campagne televisive.

2. General Motors: 3,1 miliardi di dollari

La società, proprietaria tra gli altri dei brand Chevrolet e Cadillac, investe anche massicciamente in campagne di social media marketing.

1. Procter & Gamble: 4,9 miliardi di dollari

Ed infine al primo posto troviamo il colosso multinazionale che ha speso l’incredibile cifra di quasi 2 miliardi di dollari in pubblicità televisiva confermandosi il più grande “advertising addicted” del pianeta, con un budget complessivo destinato all’investimento pubblicitario enorme.

La globalizzazione è stato un fenomeno che ha indubbiamente comportato una riduzione dei confini, e se vogliamo, anche una sorta di omologazione nella qualità dei prodotti (soprattutto se si guarda alla produzione effettuata nei paesi asiatici) e nei gusti dei consumatori.

Proprio per questi motivi le imprese hanno sentito un crescente bisogno di affermare sé stesse e i valori che sono intrinseci nei loro prodotti, nei loghi o nei brand; la pubblicità convenzionale e non, diventa quindi strumento imprescindibile per trasmettere ai consumatori effettivi o potenziali la conoscenza e la familiarità del marchio, rendendo a tutti gli effetti tale attività una voce importante all’interno del bilancio economico dell’impresa.

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?