Professione freelancer: 12 ragioni per iniziare oggi

Il freelancing pare avere tutte le carte in regola per essere la chance lavorativa del momento. In 12 punti scopriamo perchè

La professione “freelancer” attrae, ma la spinta per lanciarsi non è mai abbastanza forte. C’è chi ne ha fatto l’unica sua fonte di reddito. C’è chi ne fa una semplice passione da integrare ad un lavoro più stabile e remunerativo, ma magari piatto e non gratificante.

Si mette nella propria wish-list: “Sviluppare il mio progetto di freelancing”, ma poi la lista si allunga ed il progetto non viene mai realizzato, perché si pensa che non si è ancora pronti, o non lo è il settore in cui si vuole iniziare l’esperienza, o si teme di non averne tutte le capacità, o di non “piacere” e rimanere senza un impiego.

Sbagliato! Il momento per iniziare un freelancing non è mai stato più appropriato di adesso e ci sono ben 12 ragioni a motivarlo. Eccole:

Rete e tecnologia per “lavorare facile”

#1: Internet alla portata di tutti

Internet oggi è accessibile a tutti. E’ veloce e non rappresenta più un limite per chi, da freelancer, deve basare tutto il suo lavoro sulla rete.

#2: Free wi-fi

In Italia restano ancora dei luoghi scoperti, ma in linea generale oggi il wi-fi è sempre più disponibile e gratuito, consentendo di lavorare mentre si attende all’aeroporto che il proprio volo venga chiamato, o mentre si sorseggia un thè al bar, o mentre si cena in un ristorante e si continua a lavorare mandando mail e feedback attraverso il proprio dispositivo mobile sempre connesso. Insomma, non esistono più grossi limiti né di costo, né di tempo, né di spazio al lavoro freelancing o, come mi piace chiamarlo, “nomade”.

#3: Dispositivi mobile

Lo dicevamo prima: oggi si lavora ovunque e non serve un pc ed un cavo per farlo. Smartphone e tablet non sono solo oggetti per il gaming o per il networking, ma nascono anche – direi soprattutto – per non limitare la propria professionalità. Il freelancer può lavorare anche mentre è seduto in aereo o in autobus, o mentre fa la fila in un ufficio pubblico ed accende il suo tablet per buttar giù l’ispirazione che gli è venuta sul momento.

#4: Supporto dalle app

Proliferano mobile app e web app per soddisfare i bisogni più insoliti, figuriamoci se non esistono ogni giorno sempre nuove app per agevolare il lavoro del freelancer. Sarebbe un peccato non sfruttare questo vantaggio tecnologico.

Ma non solo…

#5: Non dipendi da nessuno

Il freelancer non teme licenziamenti. E non è roba da poco in tempi di tagli al personale. E’ solo lui che decide di smettere, ma non si vivrà mai nel timore che un superiore si avvicini per dire le due parole ahimè attualmente di moda non solo sullo schermo: “sei fuori!”.

#6: Decidi tu come gratificarti

Si attende con ansia una promozione? Si spera in un aumento di stipendio che fatica ad arrivare? Normalmente nel lavoro dipendente sì. Nel freelancing le gratificazioni, invece, che siano remunerative o di status, le decide il freelancer stesso. Vuoi concederti un aumento? Decidi tu come gestire il tuo lavoro per ottenerlo. Vuoi cambiare posizione? Reinventati cambiando topic o altro. Insomma, il freelancer è “free” anche in questo.

#7: Maggior consapevolezza del valore del freelancing

Prima pochi sapevano di cosa si trattasse e magari storcevano il naso sentendo che si aspirava a diventare freelancer. Oggi c’è più informazione e sensibilità sociale ed il freelancing è sulla bocca di tutti. Motivo in più per non temere di non essere capiti e, conseguentemente, supportati nella scelta di intraprendere un freelancing. Anzi, magari occorre sbrigarsi prima che nelle proprie cerchie abbiano tutti la stessa pensata e da first-mover si diventa dei follower.

#8: Il mercato si espande

Artisti, writer, travel blogger, fashion blogger, cooking blogger: chi più ne ha, più ne metta. Oggi le opportunità per lavorare come freelancer sono infinite, perché si lavora molto sulle piattaforme web e sui contenuti e sono proprio i freelancer chiamati a farlo. Quindi, guardatevi attorno sui social e professional network e vedrete quante opportunità lavorative state perdendo di vista!

#9: Un lavoro eco-sostenibile

Spesso da freelancer si lavora da casa. Sembra roba da poco? Invece se si ragiona in termini di eco-sostenibilità ci si accorge che il lavoro da freelancer è anche eco-friendly, visto il risparmio di benzina per il non doversi recare a lavoro con i mezzi tutti i giorni. Questo significa anche risparmio di costo. Meno benzina, meno spese, più guadagno al netto dei costi da sostenere per la propria attività.

#10: I clienti ti cercano

Parola di freelancer: i clienti cercano i freelancer. Non fate saturare anche questo job-market: lanciatevi adesso!

#11: E se non hai abbastanza tempo..

Si può lavorare part-time. Un lavoro non esclude l’altro. Si può abbinare ad un lavoro fisso (concetto ormai vintage) un lavoro da freelancer. Soprattutto in una fase start-up, in cui occorre ancora capire come gestire la nuova attività, dedicare al freelancing mezza giornata può consentire di prendere dimestichezza per poi magari decidere di investire tutto il proprio tempo su questo.

#12: Un prezioso bagaglio di esperienze

Il freelancer lavora su più progetti e si confronta con svariati clienti. Questo non fa che accrescere la sua esperienza molto più rapidamente di quanto avvenga in un classico impiego. Cresci di più e velocemente: un motivo in più per scegliere la professione libera.

Sicuramente i punti esaminati in questo post non sono legge. Derivano dall’esperienza di chi il lavoro da freelancer lo ha già scelto e ritiene che non iniziare adesso un freelancing significa perdere un’opportunità.
Prendere confidenza con Nomadi Digitali può essere un modo per farsi un’idea di cosa abbia significato lasciare tutto per iniziare un freelancing, leggendo le esperienze di chi è entrato nella community.

Vi abbiamo convinto? ;)

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