Prima dell'Anime: l'animazione giapponese degli anni trenta

Due video degli anni trenta per scoprire l'evoluzione dell'animazione nipponica prima di chiamarsi Anime

Qualunque appassionato della cultura nipponica include nella sua lista di interessi anche l’animazione giapponese, attualmente conosciuta con il termine Anime. Ma vi siete mai chiesti come apparisse l’animazione giapponese prima di diventare un genere tanto stilisticamente definito e distante dalla sua controparte occidentale?

Gli anni trenta sono un periodo importante per l’evoluzione dell’animazione nipponica, sia per l’introduzione del sonoro parlato che per i finanziamenti del governo, tesi a renderla uno strumento di propaganda e valorizzazione della cultura nipponica.
Il primo esempio che vi proponiamo è un’animazione del 1933, apparentemente molto influenzata dall’animazione americana del tempo.
Si tratta di una favola incentrata sulle vicende di una volpe e di un procione e che, nonostante la sua anzianità, riesce a suscitare ancora oggi molto successo, come si può notare dai commenti dei youtubers, i quali la definiscono di ottima qualità e con una storia molto piacevole.

Il secondo esempio conferma la nostra affermazione precedente, relativa all’utilizzo propagandistico di questo mezzo. Questa seconda animazione, risalente al 1935 e nata inizialmente come un’unica storia poi diventata una serie, narra delle avventure militari di un cucciolo antropomorfo. Il creatore, Suiho Tagawa, riversa in esso tutto l’umorismo del suo tempo, suscitando la gioia di lettori e spettatori nazionali. Tale tipo di entusiasmo, però, termina alla fine della seconda guerra mondiale, quando il Paese smise di guardare così di buon occhio alla satira militare.

Quando, dunque, smettiamo di parlare di animazione giapponese e iniziamo a parlare di Anime?
Poiché l’industria dell’Anime moderna deve la sua fortuna sia al fiorente mercato dei fumetti che alla comparsa della televisione negli anni sessanta, sono proprio questi gli anni in cui si fa risalire la sua nascita. Da Anno Hideaki a Osamu, da Kunihiko Ikuhara a Hayao Miyazaki, l’animazione giapponese è oggi quella che noi tutti conosciamo e che gli appassionati hanno imparato ad amare: l’Anime.

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