Google lancia i nuovi Chromebook

Da una parte velocità e prezzo accessibile, dall'altra qualità e supporti comunque limitati

Le domande che probabilmente si saranno posti i vertici di Google sono due: come possiamo aiutare i nostri utenti a navigare ancora più semplicemente senza tanti fronzoli? La seconda domanda sarà stata sicuramente: come mai i nostri  Chromebook550 non sono decollati in vendite?

Google lancia i nuovi Chromebook

La risposta ad ambedue le domande è stata creare, in una partnership con Samsung (come per il precedente modello), un nuovo device in grado di fidelizzare con gli acquirenti attraverso il sistema operativo Chrome: dentro, oltre allo stretto necessario, a uno schermo 11″,  non c’è altro, è tutto su una nuvola, tutto cloud, disponibile sempre e ovunque.

Google lancia i nuovi Chromebook

Una buona idea, per chi è affezionato alla tastiera, al tavolino che sostiene il notebook e magari un mouse: ma giusto per questi utenti, aggiungo.
Diciamoci la verità, Google difficilmente ne sbaglia una, ma l’eccezione che conferma la regola è sempre dietro l’angolo.

Cosa me ne faccio di un Chromebook quando dalla stessa Google posso acquistare lo splendido Nexus 7 allo stesso prezzo? Praticamente, perché di pratica si parla, le operazioni che posso svolgere sono le stesse, ma il piacere di farle ovunque voglia grazie all’estrema portabilità del dispositivo “tablet” non teme confronti.

Non parliamo del precedente Chromebook 550, anzi spendiamoci due lettere: un computer con 4gb di ram, processore spaziale per far girare un sistema operativo che richiederebbe la metà delle specifiche? Senza la possibilità di installare software come “Photoshop” ad esempio? E che ce ne facciamo? Come hanno potuto pretendere che con tutta questa offerta le persone spendessero ben 449€ per un dispositivo così, passatemi il termine, limitato?

Il futuro è nei tablet, se n’è accorta persino Microsoft e la stessa Google ha appena lanciato il Nexus 10 come prodotto di punta: il Chromebook accontenterà una fetta ristrettissima di persone, più o meno tutte quelle che hanno avuto un buon approccio con i netbook e vogliono continuare l’esperienza, più o meno la stessa quantità di persone che hanno acquistato un telefono “qwerty” e non vogliono passare ad un “touch”.

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