Pagamenti mobile: l'Italia scommette sull'NFC

Pagare semplicemente sfiorando un pos con il proprio smartphone è finalmente realtà anche nel Belpaese!

Una delle tecnologie maggiormente in voga nel settore mobile, che probabilmente potrà dare una svolta nella modalità e nella concezione di utilizzo dello smartphone offrendo nuovi modi per condividere informazioni, effettuare pagamenti mobili, e interagire con l’ambiente circostante, è l’NFC. Molto spesso se ne è sentito parlare sui blog e testate che trattano l’argomento,  ma cos’é?

L’NFC o Near Field Communication (in italiano letteralmente Comunicazione di prossimità), è una tecnologia di connettività senza fili bidirezionale a breve distanza: quando due apparecchi NFC vengono accostati entro un certo raggio viene creata una rete p2p grazie alla quale possono scambiarsi informazioni di vario tipo.

Molti smartphone moderni di ultima generazione sono stati dotati di questa particolare tecnologia che ci consentirà di usare  il nostro dispositivo mobile per le attività più disparate, dalla guide turistiche interattive a pagamenti d’ogni tipo. Sulla base di queste considerazioni, noi Ninja abbiamo cercato e trovato dunque quelle che ci sembrano le iniziative più interessanti su questo fronte nel Belpaese.

Telecom Italia

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Il primo accordo che ha portato l’NFC per la prima volta in una città italiana risale al 2008 e fu stipulato tra Telecom con l’ATM, società di trasporto comunale di Milano, per lanciare un sistema sperimentale di bigliettazione elettronica tramite NFC: gli utenti che partecipavano avevano in dotazione un telefono Samsung NFC-enabled e un’applicazione apposita attraverso i quali potevano accedere alla rete dei trasporti pubblici e acquistare o convalidare i biglietti.

Recentemente Telecom Italia ha annunciato attraverso un comunicato stampa anche il lancio in anteprima nel capoluogo lombardo di nuovi servizi NFC nello svolgimento delle principali attività quotidiane utilizzando il proprio smartphone per un gruppo di oltre 1.000 sperimentatori.

Con questo sistema sarà possibile oltre che pagare il biglietto sui mezzi di trasporto anche acquistare con la carta di credito presente sulla SIM in un migliaio di esercizi commerciali della città e fare esperienze turistiche evolute e in luoghi di interesse culturale sul territorio grazie all’interazione con le paline informative turistiche.

PosteMobile

Tra i primi in Italia a rendere l’NFC disponibile sul mercato nazionale c’è anche Poste Italiane che in un comunicato ha annunciato il 17 ottobre l’apertura a questa nuova tecnologia.

Il servizio di Poste Italiane, integrando i servizi di comunicazione di PosteMobile e quelli di pagamento di BancoPosta, consentirà non solo di fare shopping nei negozi abilitati pagando gli acquisti direttamente via smartphone, ma anche e soprattutto di usufruirne negli uffici postali per il pagamento di bollettini, raccomandate o pacchi.

Per gli importi inferiori ai 25 euro non sarà nemmeno necessario digitare il PIN, rendendo dunque lo smartphone un portafoglio a tutti gli effetti. Il servizio sarà operativo a partire dal prossimo dicembre e i primi uffici postali a commercializzarlo saranno quelli di Milano.

Vodafone: Smart Pass NFC

Circa un mese fa anche vodafone ha annunciato il lancio di Smart Pass NFC,  un sistema di pagamento integrato nello smartphone con tecnologia NFC: partirà da Milano a metà ottobre la fase di sperimentazione del servizio che consente di acquistare beni e servizi.

Smart Pass NFC, sviluppato in collaborazione con CartaSi e Mastercard, potrà essere utilizzato dai clienti che già dispongono della card prepagata Vodafone Smart Pass, integrandola nella SIM del loro cellulare dotato di tecnologia NFC.

In occasione dell’evento Smau 2012 tenutosi lo scorso 24 ottobre, Alessandro Magnino, Head of Mobile Apps, Corporate Marketing di Vodafone  ha spiegato l’utilizzo della Near Field Communication e i dettagli della iniziativa in questo video:

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Intesa San Paolo e Noverca

Intesa San Paolo è stata la prima banca ad impegnarsi per un diffusione su larga scala della tecnologia NFC in Italia: nel febbraio del 2012 ha infatti annunciato grazie alla collaborazione con Noverca, l’inizio del test di tale tecnologia per circa 600 tra dipendenti e clienti delle sedi di Milano e Torino fornendoli di SIM card dotate di tecnologia NFC per eseguire pagamenti contactless in circa 3000 negozi delle due città.

Varese SmarCity

Varese SmartCity è un progetto di sperimentazione della tecnologia NFC applicata ai processi di pagamento e di marketing territoriale, portato avanti dal laboratorio LAB#ID dell’Università Cattaneo – LIUC con il supporto della Camera di Commercio di Varese, per trasformare la città in una delle prime realtà europee NFC-enabled a favore di imprese artigiane, commerciali, turistiche e per il marketing territoriale.

Lo scorso 20 settembre si è svolto un evento che aveva proprio lo scopo di sensibilizzare imprenditori artigiani e utenti sull’importanza di questa tecnologia. Sul sito troverete tutte le informazioni per poter aderire a questo progetto.

Milano in pole position

La città di Milano si può definire come la prima realtà italiana ad aver scommesso sul fronte NFC e si può davvero parlare negli ultimi mesi di un boom del settore ad opera della maggior parte degli operatori.

Non a caso è proprio a Milano che dal 22 al 25 ottobre si è tenuto l’NFC & Mobile Money Summit, un evento, rivolto ad un pubblico internazionale composto non solo da operatori mobili, ma anche ad attori dell’ecosistema come le banche, i trasporti e i negozi, che è totalmente focalizzato sulla tecnologia NFC e sui servizi ad essa collegati.

Tuttavia i sistemi NFC sono sicuro che brevemente travolgeranno anche il resto del mercato italiano dato che come abbiamo visto offrono grandi potenzialità sia per i servizi che può offrire al cittadino quotidianamente sia per le opportunità di conseguire un vantaggio competitivo per le singole imprese.

Voi invece avete uno smartphone NFC-enabled? Lo usereste per pagare le vostre bollette?