4 consigli di Social Media Strategy per dare la giusta importanza ai fan già acquisiti

Ecco alcuni consigli per valorizzare i fan già acquisiti nella vostra strategia digital

Il successo di un account social non si misura dal suo numero di fan, follower e di utenti che seguono un determinato profilo. Sembra una banalità, ma – soprattutto con gli ultimi fattacci sulla presunta compravendita di follower – non lo è affatto!

Molti brand ricercano affannosamente di raggiungere più persone, si concentrano sui fan da acquisire anziché sugli utenti che hanno già – faticosamente – conquistato. Perché? Probabilmente per un costante bisogno di approvazione. Più fan si hanno su Facebook, più la pagina va bene. Ma non è così…

Come suggerisce Pr Daily, se il vostro focus non si è spostato dalla ricerca spasmodica di nuovi utenti alla creazione di una vera e propria esperienza e di un dialogo diretto con gli utenti, bisogna che la strategia venga aggiornata.

Ci sono infatti molti casi di profili social con poche migliaia di fan o di follower che svolgono già un eccellente lavoro dedicandosi all’ascolto e al dialogo con la loro community. E’ ovvio che, nel caso di nuovi profili, il primo obiettivo resta la conquista di una certa fan base. Qui parliamo di profili social già avviati da tempo e che hanno già un numero ragionevole di ‘seguaci’.  

I social media sono un ottimo strumento per instaurare rapporti durevoli con gli utenti, per trasmettere una personalità del brand e per far vivere delle emozioni ai propri fan. Alcuni studi dimostrano che in media si hanno circa 2.7 secondi per trasmettere un messaggio memorabile agli utenti. Se non ci si concentra su questo brevissimo lasso di tempo, si perde l’occasione di engagement.

Ecco allora alcuni semplici consigli, da seguire per imparare a concentrarsi di più sulla propria community che sul numero di fan.

1. La community prima di tutto!

Se non si ha bene in mente cosa vuol dire parlare e scrivere sui social, il primo errore che si compie è quello di porre il brand al di sopra degli utenti. Bisogna sempre ricordarsi che il brand non deve parlare a sè stesso ma è al centro di un network. Ricordate il Cluetrain Manifesto? Per poter coinvolgere la community è sempre buona norma porsi allo stesso livello degli utenti, essere uno di loro.

2. I social sono canali sociali per definizione

In secondo luogo, i social media sono un canale per aggiungere valore al marchio e non un posto per negoziare o per convincere gli utenti a comprare un prodottoL’obiettivo deve essere quello di apportare valore ed emotività al marchio. Il brand acquista umanità e personalità proprio attraverso i social media: se volete un bel manuale che vi parli del branding ai tempi del web 2.0, consigliamo assolutamente Wiki Brands!

3. Non copiate

Non provare a fingersi qualcun altro. Solo perché la strategia social e il modo di interagire con gli utenti di un brand ha funzionato, non vuol dire che sia una formula magica one size fits all, da poter replicare su qualunque profilo. Meglio essere sè stessi e cercare di conoscere il proprio pubblico. Ciò vale anche per i contenuti: solo perché un contenuto ha avuto molti like e commenti non bisogna fossilizzarsi su quella tipologia, ma variare e sperimentare continuamente altre formule di engagement.

4. Pay per click

Come abbiamo detto il successo di un brand non si misura dai like, ma ciò non significa che una campagna di pay per click sia superflua. Anche se sia il lancio che il contenuto di un post è perfetto, non si avrà mai lo stesso risultato raggiungibile da una campagna adv. Essa però non deve essere indirizzata a conquistare altri fan e follower, ma a ‘toccare’ i fan che già si hanno.

Una volta seguiti questi pochi e semplici consigli e superata la febbre da ricerca dei fan, la crescita della pagina non si arresterà. Semplicemente si convertirà in incremento organico e di maggior valore!

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?