Un nuovo Business per Amazon: vendere i propri utenti!

Amazon e il suo network di e-commerce sfrutterà il grande numero di dati sui propri per affacciarsi nel mondo dell??advertising online

Un nuovo Business per Amazon: vendere i propri utenti!

Questo post è una libera traduzione dell’articolo “Amazon’s Next Big Business Is Selling You” di Marcus Wohlsen pubblicato su wired.com

Facebook sa chi sono i tuoi amici, Google sa cosa ti interessa, Amazon sa quello compri, inoltre può fare delle buone previsioni di ciò che acquisterai successivamente.
Se tu fossi un inserzionista, cosa ti interesserebbe conoscere del tuo target?
Quali sono le cose più importanti da sapere per vendere un prodotto su internet?
Tra le più grandi imprese del web che hanno costruito la loro fortuna grazie alla capacità di indirizzare gli annunci pubblicitari su un pubblico più mirato, ne spicca una in particolare seduta su un tesoro di dati che solo da poco sta iniziando a sfruttare: Amazon.

“L’opportunità è enorme”

Sulla scia delle parole di Marcus Pratt, direttore tecnologico dell’agenzia pubblicitaria digitale Mediasmith di San Francisco, possiamo dire che “con la grande quantità dati sui suoi utenti, Amazon è l’unica azienda in grado di far incontrare gli inserzionisti direttamente con i potenziali clienti.”
In una recente nota agli investitori, gli analisti di Baird Equity Research hanno stimato che quest’anno Amazon potrebbe generare da 500 milioni a 1 miliardo di dollari in ricavi pubblicitari. Di certo queste cifre non sono paragonabili alle decine di miliardi di dollari che ogni anno Google ricava dagli annunci, ma per una società come Amazon, la cui attività principale non è la concessione di spazi pubblicitari, bensì la vendita di beni materiali, sicuramente un miliardo di dollari è ben lontano dal non valere niente!

L’adv business di Amazon

Un nuovo Business per Amazon: vendere i propri utenti!

In un’intervista con Ad Age, Lisa Utzschneider, Global VP Advertising Sales di Amazon, ha descritto l’adv business di Amazon non tanto come un generatore di soldi in sé, ma come una valida possibilità per la società di abbassare i suoi prezzi. Utzschneider ci provoca poi con una domanda: “Se pensassimo ad Amazon come due mondi diversi, dove in uno sono presenti gli annunci e prezzi risultato più bassi, mentre nell’altro non ci sono annunci e prezzi sono irrimediabilmente più alti, quale sceglieremmo? ”
Il vantaggio di non basare il proprio business solo sull’advertising
Gli annunci hanno il potenziale per far alzare ancora di più l’asticella di Amazon. I siti della società sono visti da oltre 100 milioni di persone diverse ogni mese solo negli Stati Uniti!
Questo fa si che Amazon rientri nella lista dei siti più visitati secondo la classifica di comScore, posizionandosi al sesto posto dopo Google, Microsoft, Yahoo, Facebook e AOL. Questi cinque players basano il loro modello di business interamente sull’advertising, ma Amazon no, e ora sta iniziando a trarre vantaggio da questa opportunità.

Una piattaforma dal lato della domanda

Una rilevazione di comScore mostra che le tariffe per gli annunci su Amazon non hanno ancora raggiunto il livello medio di quelle imposte dagli altri concorrenti sul web. Questo può far pensare che la società stia ancora cercando di trovare la strategia più adatta alla sua idea di adv business. Alcuni inserizionisti spiegano di non essere ancora grandi sostenitori degli annunci su Amazon, poiché sostengono che la policy sull’advertising imponga eccessive restrizioni. Questi inserzionisti avranno poco da lamentarsi poiché, usando il gergo della pubblicità online, Amazon ha creato una “piattaforma dal lato della domanda”, o DSP (demand-site platform). In sostanza, la DSP consente di pubblicare il proprio annuncio sul web, andando a colpire uno specifico target identificato a priori, in base alle sue caratteristiche ed esigenze.

Un nuovo Business per Amazon: vendere i propri utenti!

Amazon Adv è solo all’inizio ma già preoccupa i competitors

Amazon stessa attraverso un comunicato spiega: “La nostra piattaforma pubblicitaria consente agli inserzionisti di raggiungere gli utenti attivi su Amazon e aiuta i clienti a trovare rapidamente informazioni utili sui prodotti che desiderano acquistare”.

Un così valido DSP, costruito grazie all’enorme quantità di dati di qualità in possesso da Amazon, cambia il panorama competitivo. Riprendendo le parole di Jay Habegger, CEO di OwnerIQ  “il vincitore nel gioco dei media è quello che riesce ad identificare meglio un utente, legandolo all’offerta sponsorizzata dall’inserzionista”. Amazon sembra orientato a modificare lo scenario della pubblicità online. Sarà in grado di sfruttare al meglio questa grande opportunità di business?

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