Pinterest: 3 + 4 utili consigli direttamente dai power users

I consigli di branding su Pinterest dagli utenti alle aziende: come lasciarseli sfuggire?

Ripetiamo sempre del ruolo sempre più impattante degli utenti nelle relazioni e nei processi produttivi delle imprese. Trasportando questi discorsi a uno dei social più trendy del momento – Pinterest – capiamo riprendendo un recente post quali sono consigli per i brand… direttamente dagli utenti della piattaforma!

3 citazioni che i brand su Pinterest dovrebbero leggere

@pattiecordova: siate parte della community!

“I brand non dovrebbero promuovere solo se stessi! Dovrebbero invece mettere a disposizione delle board di gruppo dove chi vuole può aggiungere qualcosa e promuovere idee e contenuti tramite il proprio profilo!”

@RemakingJunes: abbiate come partner dei creatori di contenuti

“I brand dovrebbero lavorare di più con chi crea contenuti, come i blogger, in modo che i prodotti vengano utilizzati per un’idea creativa piuttosto che per diventare il solito classico advertising. La maggior parte dei pinners, infatti, è alla ricerca di contenuti pubblicate dalle persone – non dalle compagnie!”

@dbcurrie: trovate gli utenti che parlano del vostro brand

“Cercate altri utenti che parlino dei vostri prodotti e pin-nateli, invece che condividere le foto dei vostri esperti!”

4 consigli efficaci dai Pinterest power users

Ecco inoltre i consigli di ‘quelli che ce l’hanno fatta’ su Pinterest, i power user che ci forniscono utili risorse per ottimizzare i nostri contenuti ed il traffico che questi possono generare.

Mike Street, il media marketer

Mike è un social media strategist originario di Harlem che può essere considerato uno dei pionieri di Pinterest. Primo blogger a realizzare un primer (il primo a creare un profilo del suo settore) per la comunità afro-americana e il primo a collegarsi al Presidente Obama sul social. Secondo Street Pinterest è essenzialmente un visual social ma può essere ottimizzato con l’uso di contenuti di fonti esterne (ad esempio video). Il suo consiglio? Andare oltre le immagini!

“Le citazioni e le immagini sono SOLDI su Pinterest! Utilizza siti come PinWords.com per consentire al messaggio di essere forte e chiaro e altamente ripinnabile! PinWords è la mia arma segreta!”

Lizzie Roscoe, McDonald’s Maven

Avrete sicuramente sentito parlare del boss di Lizzie, una certa multinazionale chiamata McDonald’s! La Roscoe si occupa della loro pagina Pinterest – oltre a quelle di altri brand ovviamente – riuscendo nell’intento di farla emergere tra le numerose brand page grige e tristi che popolano la piattaforma (perché non hanno letto questo articolo 😉 )

Lizzie consiglia di fornire agli utenti solo contenuto utile, andando oltre la funzione di vendita al fine di coinvolgere l’utente. Come? Chiedendosi se il contenuto che stiamo per condividere è utile, originale o divertente!

“Il pin più popolare in questo momento tra le board del profilo di McDonald è l’immagine di Grimace (Smorfia): un burattino con quattro braccia, ladro di frappè! L’immagine è nostalgica, divertente e particolare. E’ tipica del marketing del brand ed è parte della sua cultura aziendale. Questi pin sono ideali per l’azienda in quanto sono rappresentazioni divertenti del marchio!”

Kelly Liebermann, fondatrice di PinChat

Secondo Kelly Liebermann, Pinterest è un ottimo modo per condividere immagini ma non idee. Social media manager, Kelly fonda #Pinchat, la più grande conversazione creata per gli appassionati di Pinterest su Facebook e Twitter (@Pin_Chat).

“Fai pin responsabilmente: effettuare un click trough prima di fare pin impiega del tempo ma ci rende responsabili del contenuto che condividiamo. Ne vale la pena, per se stessi e per gli altri pinners. Assicurarsi, inoltre, di effettuare in modo corretto l’inserimento dei collegamenti: non c’è niente di più frustrante di repinnare e scoprire che il collegamento all’immagine non è corretto!”

Allyson Tyler, la Pinterest Pranksteral

Per Allyson, meglio conosciuta come per il suo blog “WTF Pinterest? dove nessun pin è intoccabile, la cosa fondamentale è rintracciare le fonti di un pin. Ci suggerisce tre modi:

“Il primo è PinSearch – un plug-in che si trova nell’app store di Google Chrome. Il secondo è TinEye – un plug-in per Firefox, Chrome, Internet Explorer, Safari o Opera. Se non hai a disposizione un plug-in, basta utilizzare Google.com, selezionare Immagini e caricare l’immagine che di cui si cerca l’immagine, cliccare su Suggerimenti, ed il gioco è fatto!”

Allora, state seguendo questi power users e – soprattutto – i loro utili consigli?

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