Pinterest tips and tricks: consigli pratici ed errori comuni

I migliori consigli per non fallire su Pinterest

Pinterest sembra essere il social del momento: quasi 15 milioni gli utenti iscritti, 50 mila visite al giorno secondo Google Insight solo nel nostro paese. Ma in cosa consiste questo social network? Scopritelo attraverso questi novanta secondi!

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Aggiungiamo qualche numero per capire perché i brand amano Pinterest:

  • 20 milioni di utenti registrati, il 15% di questi sono newbie (ovvero utenti “nuovi”, che non hanno mai avuto accesso ad un social media)
  • 25% degli utenti compra ciò che hanno visto su Pinterest
  • maggiore retail traffic rispetto a Twitter (1.19% vs 0.92%)
  • possibilità doppia che un utente faccia un acquisto rispetto a un utente di Facebook

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Andiamo a vedere quali sono allora gli errori da evitare per i brand che decidono di ‘salire a board’ di Pinterest! :)

Pinterest mistakes

1) Presentarsi male

Che si tratti di online o offline, le prime impressioni – si sa – sono quelle che contano. Su Pinterest vale la stessa regola: il vostro profilo deve presentarsi come professionale (per quanto umanizzato), interessante  per la vostra audience e ben curato. Nulla, insomma deve essere lasciato al caso e/o deve dare l’impressione di un profilo ‘abbandonato a se’ stesso’.

Un classico esempio di errore di presentazione ce lo fornisce il profilo Pinterest di CVS Caremark. L’azienda a prima vista ha una pagina che sembra non ufficiale e molto poco attraente: un’immagine del profilo ritagliata in maniera sbagliata, le altre immagini sembrano piccole e con una bassa risoluzione.  Le conseguenze? Attualmente la pagina ha 20 followers e CVS ha scarsissima, se non nulla, visibilità.

2) Spam, contenuti poco interessanti e auto-promozione

Uno degli obiettivi delle aziende che entrano nel mondo social è quello di creare engagement con gli utenti delle community-obiettivo. Nel contesto di Pinterest ciò significa che immagini e video debbano migliorare la piattaforma e non trasformarla a semplice inventario visuale di prodotti, senza una reale valorizzazione. Spammare le board con contenuti poco interessanti o addirittura indesiderati risulta davvero un ottimo modo per essere defollowati!

Un altro motivo di abbandono di una pagina da parte degli utenti è l’auto-promozione. E’ una bella tentazione utilizzare il vostro profilo aziendale come una bella vetrina, perché a rigor di logica più pin con i vostri contenuti equivalgono a più promozione. Nulla di più sbagliato! I vostri fan vogliono contenuti, non (solo) pubblicità!

Diamo uno sguardo ancora alla pagina di CVS: anche questa volta il brand ha sbagliato. Invece di realizzare delle board tematiche in cui sistemare i propri prodotti, tutti i pin rimandano unicamente alle diverse sezioni del sito aziendale, senza avere un reale contenuto, descrizione o informazione che non sia il nome del prodotto venduto. Sarebbe bastato, ad esempio, specificare la composizione chimica del prodotto, visto che l’azienda produce prodotti vendibili in farmacia, o reinventarne l’immagine in maniera creativa! Gli utenti vogliono immagini da condividere, non la lista della spesa 😉

3) Aspettative eccessive su nuovi clienti e risultati immediati

Non crediate che date le incoraggianti statistiche che presentano Pinterest come il social del momento e con un tasso di conversione follower-consumer veramente alto, basti postare una foto o due per incrementare i vostri introiti! Bisogna piuttosto che il brand si impegni a capire e pianificare le giuste strategie di pinning per coinvolgere ed aumentare i propri fan, ricordandosi anche che Pinterest è sopratutto dedicato a quei clienti che hanno già una certa familiarità con il marchio!

Altro gravissimo errore è non avere pazienza! Avere la pretesa di ottenere risultati immediati è totalmente sbagliato. Come qualunque altro social, Pinterest ha risultati visibili a medio/lungo termine.

4) Non lasciate morire il vostro profilo!

Molti brand reputano che basta iscriversi al social di turno, inserire un’immagine del profilo, scrivere qualche riga all’interno della descrizione ed è fatta. Nulla di più sbagliato! Occorre investire tempo e contenuti (compresa la loro realizzazione e la loro ricerca, nel caso di fonti esterne) per creare e mantenere un seguito di followers: condividere pin, curarne la descrizione… altrimenti si rischia di trovare pagine vuote. Questo errore lo ha fatto anche un’istituzione come l’Università del North Carolina!

Pinterest best tips: una check-list essenziale

Per evitare di commettere tutti questi errori appena ricordati, servirebbe proprio una check-list in pochi punti da portare sempre con voi. Per fortuna abbiamo pensato anche a quello: enjoy :-)

#1 Rendere social la propria pagina Pinterest

Creare una pagina su Pinterest per un brand non basta. Bisogna rendere social il profilo. In che modo? Semplice: collegandolo alle altre piattaforme – per il momento è disponibile il collegamento solo a Twitter e Facebook, ma altre saranno disponibili as soon as possible! :)

#2: Personalizzare il proprio profilo

Ogni pagina social che si rispetti va personalizzata con gli elementi caratterizzanti e rappresentativi del brand (logo, tipo di attività, breve descrizione, geo-localizzazione e sito web aziendale). L’importante è stare attenti a ciò che si condivide e, sopratutto, bloccare tutti i vostri contenuti – se originali – con il copyright e citare le fonti qualora utilizziate materiali di altri.

#3 Conoscere il proprio pubblico

Perché un profilo aziendale abbia senso di esistere deve avere qualcuno che interagisca e che lo segua! Per costruire e mantenere un forte seguito di followers attivi su Pinterest – come su qualsiasi altra piattaforma social – bisogna fornire al pubblico materiale che trova effettivamente interessante. Come si capisce cosa interessa e agli utenti come scegliere i contenuti giusti?

HubSpot suggerisce di visitare alcune delle pagine dei propri followers per capire chi sono i vostri utenti e che interessi hanno in comune in modo da poter lavorare per temi sulle board che Pinterest mette a disposizione.

#4 Postare materiale irresistibile (inclusi video)

Il modo più semplice ed efficace per fare in modo che i followers tornino sulla vostra pagina e condividano i contenuti che avete selezionato per loro è utilizzare solo materiale che li interessi veramente! Con Pinterest è possibile creare board tematiche. Creare pin e board che interessino davvero al pubblico è ovviamente fondamentale per creare maggiore buzz intorno al vostro profilo. Oltre alle immagini, vi suggeriamo anche di pinnare video (Pinterest supporta Vimeo e Youtube).

#5 Evitare troppa auto-promozione

E’ ovviamente sconsigliato impegnarsi in una sterile auto-promozione aziendale. Spieghiamoci megli0: non è vietato, ne tanto meno sbagliato metter su una board che parli del brand, ma è possibile farlo in maniera creativa! Come? Semplicemente evidenziando i contenuti che più rappresentano lo stile di vita che l’azienda porta avanti, la propria cultura aziendale. Cosa pubblicare, allora? Ve lo diciamo noi!

  • immagini dei prodotti aziendali
  • foto degli impiegati e dei posti dove si lavora, immagini legate alla cultura aziendale
  • infografiche
  • post di blog e risorse utili
  • video
  • testimonianze dei clienti

#6 Aggiungere link ai pin

Quando si condivide un pin con informazioni relative al brand, bisogna fare bene attenzione ad aggiungere gli adeguati collegamenti al sito aziendale nella descrizione del pin stesso. Ulteriore accorgimento è di utilizzare gli short link visto il limite massimo di 500 caratteri che Pinterest impone nella descrizione del pin.

#7 Utilizzare gli hashtag

Anche Pinterest come altri social, supporta gli utilissimi hashtag! Questo rende il targeting un vero ‘gioco da ragazzi’ per gli utenti con interessi più specifici. Ad esempio un brand di make up come Kiko utilizzerà l’hashtag #makeup nella descrizione dei propri pin. Tanto più si utilizza lo stesso hashtag su differenti pin tanto più è probabile che questi saranno visibili nella ricerca. Gli hashtag utilizzati con Pinterest funzionano differentemente da quelli di Twitter: non viene fornita una lista di hashtag simili ma di quelli più seguiti.

Non sapete che hashtag utilizzare? Suggeriamo allora hashtag.org che fornisce liste aggiornatissime di quelli più utilizzati e trendy!

#8 Aggiungere il pulsante “Pin It” e “Follow Me” alle pagine web

Come tutti i social, Pinterest dispone di due tasti messi a disposizione per l’utente possessore di una pagina web:

  • Pin It: in questo modo si fornisce agli utenti un modo semplice e veloce per pinnare i contenuti che gli interessano direttamente sui loro profili Pinterest
  • Follow Me: serve ad invitare gli utenti a seguire la vostra pagina Pinterest

Il codice per inserire i tasti nella vostra pagina web sono collocati nella sezione Goodies, in cima al profilo Pinterest.

#9 Interagire con i propri utenti

La chiave per ottenere followers e mantenerli – oltre ovviamente alla qualità dei contenuti mirati – è quella di interagire con loro. Su Pinterest questo significa commentare, condividere i pin di chi vi segue e, sopratutto, rispondere nel minor tempo possibile ai commenti degli utenti ai pin! Ovviamente, i followers che si impegnano in ripetuti comportamenti negativi (trolling) e che danneggiano la vostra brand reputation vanno ignorati e, talvolta, addirittura, eliminati.

#10 Investire tempo e costruire relazioni

Pinterest è una piattaforma che richiede un ingente investimento di tempo. L’engagement con i followers e le successive relazioni si basano sopratutto sulla qualità dei pin quindi ogni re-pin, share, like o commento fanno si che il rapporto tra il brand e chi lo segue cresca! Fondamentale è seguire tali interazioni in modo da estendere le conversazioni sugli altri social per altre future relazioni!

#11 Rendere semplice l’acquisto all’utente

Molte immagini su Pinterest risultano prive di informazioni utili per l’utente circa la provenienza, dove poter acquistare il prodotto visualizzato o peggio senza un riferimento al sito e-commerce dove effettuare l’acquisto. E’ importante al fine di concludere l’acquisto e quindi convertire l’utente in consumatore, creare una connessione tra il pin e il luogo di acquisto, on o offline che sia.

#12 Monitorare le metriche

La mission della creazione di una pagina aziendale su Pinterest è quella di creare interesse intorno ad essa, quindi traffico! A seconda del settore in cui l’impresa opera, è possibile che il traffico che si generi dal profilo verso il sito aziendale si svilupperà in maniera diversa. Di fondamentale importanza è quindi monitorare le metriche, misurare questo traffico.

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