Mobile strategy: come portare un'app nelle tasche di tutti [HOW TO]

Ecco lo speech presentato dalla redazione mobile in occasione de "La battaglia delle idee"

Il 12 e 13 ottobre si è tenuta a Napoli, nella bellissima location di Castel dell’ovo, “La battaglia delle idee”. Anche noi della redazione mobile, rappresentati da Francesco PiccoloMarco Garofalo (coautori di questo post), abbiamo voluto dare il nostro apporto presentando uno speech con il quale spiegare (in 15 minuti!) come riuscire a creare un’app virale di successo per un’azienda o un brand che vogliano investire nel Mobile marketing .

Ecco i contenuti del nostro speech, speriamo possano tornarvi utili.

#Perché è importante per un’azienda sviluppare un’app?

La domanda è sicuramente la prima che balena spontaneamente nella mente di ognuno di noi. Effettivamente una singola risposta non esiste… ce ne sono molte di più! I fattori in gioco sono infatti molteplici e di varia natura. Per capire meglio il senso di quanto affermato in precedenza facciamo una piccola divagazione numerica .

  • Il numero di smartphone venduti nei vari paesi è in continua crescita e l’Italia primeggia con 15 milioni di possessori.
  • Lo smartphone è il secondo strumento più utilizzato per accedere a internet dopo il PC di casa.
  • Come è evidente dal grafico, l’accesso a internet avviene per il 31% circa degli utenti da smartphone, secondo solo al PC di casa. Entro il 2015 la situazione si ribalterà completamente: secondo Morgan Stanley, infatti, in quell’anno il mobile web supererà il desktop web (via @Gigaom)

I dati visti in precedenza fanno capire il numero di smartphone venduti è sempre in continua crescita e sottolineano come il mercato delle Applicazioni mobile sia un mercato assolutamente appetibile per un’azienda, essendo capace di poter generare nuovi potenziali clienti. Ma veniamo dunque al nocciolo della questione: perché un brand dovrebbe avere una propria app?

Il primo motivo è creare brand awareness, ma ovviamente non è l’unico.  Vediamo quali sono gli altri:

  • Aumentare retention, fedeltà e affezione al marchio.
  • Differenziarsi dai concorrenti sia anticipando coloro i quali non ne hanno ancora una, sia battendo coloro i quali ne hanno già una creando un’app unica nel suo genere.
  • Il mobile è personale: migliora la brand experience del cliente agevolando una comunicazione 1 to 1 con l’Azienda, senza dover ricorrere necessariamente ad altri mezzi come mailing list.
  • Mobile addiction: il 92 % dei possessori di smartphone non trascorre una giornata tipo senza utilizzarlo almeno una volta.
  • Aumento del valore del Brand: dà al brand un’immagine “tecnologicamente avanzata” e innovativa. Avere la propria applicazione è indice di un’azienda dinamica, sempre attenta all’evoluzione della tecnologia e al passo con i tempi, valori che aumentano di molto l’autorità del Brand Aziendale.
  • Always on, everywhere Il mobile vince perché è dominante la logica del sempre connesso, ovunque tu sia.  Unendo lo spazio con il tempo consente di innescare diversi meccanismi, come ad esempio campagne di marketing location-based o m-couponing.
  • Mobile Shopping: Come vi abbiamo già raccontato in passato, le app mobile fungono anche da canale supplementare di vendita in almeno due sensi: potrete offrire dei contenuti premium acquistabili all’interno dell’applicazione stessa o usare l’app come mezzo per l’e-commerce dei vostri articoli.

#Come creare un’app e renderla app-etibile.

Lo scopo principale dello sviluppo di un’app deve essere quello di offrire ai vostri clienti una value proposition reale e un servizio unico ed efficiente. altrimenti la sua creazione potrebbe addirittura risultare controproducente per l’azienda. Vediamo dunque cosa fare prima di creare un’app:

  • Valutarne l’utilità: come già anticipato lo sviluppo di un’ apps per il mondo mobile deve essere eseguita pensando al bene degli utenti.
  • Prendere in considerazione i punti di forza e di debolezza di tutte le piattaforme mobile per le quali si sta creando l’applicazione e concentrarsi nello sviluppo solo su quelli potenzialmente realmente attrattivi.
  • Elaborare un piano di release e di price drop: il lancio di un’app deve prevedere un piano di release con molti aggiornamenti dell’app e periodi nei quali la stessa viene offerta a un prezzo scontato (vale ovviamente solo per le app premium). Come per i siti infatti anche le app hanno bisogno di essere indicizzate e queste strategie di lancio hanno proprio la funzione di non farla scomparire dai motori di ricerca dei vari app store.
  • Testare opportunamente l’app prima del lancio definitivo con beta tester: un’app appena lanciata associata al vostro brand ma inutilizzabile potrebbe arrecare un grosso danno al vostro business e alla vostra immagine.
  • Creare un sito web o un blog dedicato: sapere che vi è un ulteriore elemento di confronto con l’azienda stessa genera sicurezza nell’utente.

Vediamo adesso quali sono quegli elementi fondamentali da curare poiché maggiormente incidenti sul successo di un app:

  • un nome e un icona attraenti, coerenti e che ne descrivono la mission (eye-catching). Entrambi devono essere facilmente memorizzabili e riconducibili al vostro brand.
  •  un concept semplice e immediatamente comprensibile e un design curato e funzionale. Una buona interfaccia utente (colori, tema, skin etc…) deve essere infatti coerente con l‘emotional feeling che il brand vuole trasmettere.
  • È descritta bene in tutte le sue funzionalità nell’app store e con le giuste parole chiave.  Scegliete i migliori screenshot da includere nella scheda di presentazione e magari realizzate anche una video guida.
  • Ha un buon rating da parte degli utenti negli App store: app ben valutate generano infatti un effetto “buzz marketing”.
  • È unica, utile e aggiornata costantemente.

#Come posizionare la propria App

Di recente, Google Play ha superato i 25 miliardi di download, mentre nel 2011 gli utenti Apple hanno speso ben 22 miliardi in contenuti. Saper emergere in questo mare di opportunità è fondamentale per chi decide di lanciare la propria brand/personal app. Non è facile trovare dei valori aggiunti che vadano bene per tutti i casi, ma abbiamo individuato tre determinanti fondamentali che un’App non può non possedere. un’applicazione deve:

  • Rispondere ai bisogni latenti del target di riferimento;
  • Creare valore aggiunto per l’user, distinguendosi da ciò che c’è già;
  • Stabilire un legame profondo con la brand philosophy.

iPasta - Barilla

In questo la brand App di Barilla, iPasta, ha fatto scuola: legare al Brand tanti utili strumenti, come il timer, il dosaspaghetti o la ricerca di ricette per regione ed ingredienti è stata una mossa vincente.

#Sapersi rAPPortare

Nel Mobile Marketing, proprio come nel social, il buzz ha un valore fondamentale. Un’infografica del centro media DOXA ci riporta le 4 tipologie più diffuse di mobile user:

Mobile Surfer 2011 by Doxa

Per targetizzare al meglio la propria App bisogna tener presente anche le caratteristiche dei vari market: in sintesi:

  • Google Play soffre un po’ per la frammentazione dei device sui quali è installato Android, ma in compenso è il market con più app disponibili, e proprio per questo la “qualità percepita accettabile” dagli utenti è più bassa che negli altri market rivali;
  • iTunes ha il grande vantaggio di riferirsi a pochissimi device (iPhone, iPad e, in netta minoranza, iPod) dello stesso produttore, e di conseguenza la compatibilità delle App è maggiore che per gli altri market. Anche qui c’è un gran numero di App, ma, visto l’alto prezzo di acquisto dei device, i consumatori richiedono un’alta qualità (ed il controllo preventivo di Apple è più severo);
  • App+Games, il Windows Market, si pone a metà tra i due, sebbene abbia un pubblico più ristretto. Esistono infatti diversi device che montano l’OS di Windows, ma ad eccezione di marche come Samsung e degli HTC, la maggior parte dei modelli è Nokia. Il market non ha tante App come per i market rivali, ma la qualità accettabile dagli utenti è molto alta (perchè Windows Phone sale sul podio al posto di Blackberry, ed il suo pubblico è costituito da studenti e businessmen).

Per comprendere perchè la targettizzazione è tanto importante, possiamo rifarci ad una simpatica immagine di qualche anno fa:

L’utente, nella scelta di un prodotto, predilige uno stile di vita, una filosofia ed un modo di fare. Si tratta di una regola di base del Marketing che non dobbiamo dare per scontata quando si parla di Mobile App. L’App assorbirà dunque parte dell’identità dell’OS e del potenziale device tra le mani dell’utente.

#Promuovere l’App

Delle app che approdano nel market, quante vengono effettivamente scaricate, quante pagate e quante vengono disinstallate? Le brand app non devono solo finire in tasca degli utenti: devono rimanerci per un periodo considerevole di tempo!

Esistono 3 modalità per le quali il creatore di un’App può ricavare un guadagno:

  • Free with ADV: l’App, proposta gratis, ha dei margini minimi di guadagno sui click dei banner pubblicitari da parte degli utenti, ma allo stesso tempo ha un potenziale massimo perchè azzera le brriere economiche per gli utilizzatori. E’ il modello più utilizzato per le Games App;
  • Freemium: è una scommessa sull’intelligenza e l’utilità dell’App: migliore è il servizio che essa fornisce, maggiori saranno le possibilità che gli utenti acquistino le funzioni a pagamento (a patto che queste ultime abbiano un’utilità valida; qui conta molto l’equilibrio tra validità dell’App e utilità dei contenuti premium);
  • Pay per Play: questo modello, opposto al free with ADV, ha dei margini ristretti, ma guadagni immediati all’acquisto dell’App.

Un dato sorprendente è dato da come veniamo a conoscenza di una nuova App:

Come trovare un App

Nella stragrande maggioranza dei casi, una nuova App si scopre attraverso consigli di amici/familiari o attraverso una ricerca autonoma. Questo avvalora la nostra tesi secondo la quale le App sono espressione del proprio stile di vita: gli utenti si confrontano sulle proprie App, cercano quelle che meglio si adattano al loro essere attraverso una ricerca attiva. Accade più spesso che l’occhio cada sull’App, piuttosto che la voce dell’App raggiunga l’orecchio del vostro target!

E’ per questo che, nel creare un’App, bisogna prendere tutti gli accorgimenti del caso, nel tentativo di raggiungere la fetta più ampia possibile di utenti. I nostri consigli sono:

  • Costruire un minisito per l’App, un’ancora sicura su cui pubblicare notizie ed aggiornamenti;
  • Indicizzare al meglio le App nel Market, la vetrina più importante per la vostra App;
  • Utilizzare in modo mirato i Social Network, canali di confronto interpersonale tra gli utenti;
  • Contattare Blogger e testate specializzate;
  • Utilizzare l’advertising in settori correlati;
  • Utilizzare free code (spesso distribuiti dalle testate specializzate) o predisporre dei periodi in cui l’app è scaricabile gratis da un numero limitato di utenti;
  • Effettuare Bundling misto: proporre un’app in un pacchetto di altre app.

Mobile, lo specchio della realtà

Il Mobile dimostra quotidianamente il proprio potenziale: gli utenti cercano i locali su Tripadvisor, scattano istantanee con Instagram, confrontano i prezzi della benzina, non pagano gli SMS utilizzando WhatsApp. Si tratta di un mondo in cui nulla può essere dato per scontato, e per dimostrarlo alla nostra platea abbiamo utilizzato un escamotage molto banale: abbiamo scattato una foto live dell’evento, l’abbiamo caricata su Instagram e l’abbiamo inserita tra le slide, mettendo il pubblico di fronte a sè stesso.

E’ con questa immagine e un messaggio che vogliamo chiudere questo post: il Mobile ha potenzialità infinite ed orizzonti ancora inesplorati. Se avete un’App da proporre, fatevi avanti!

Per i curiosi ecco le nostre slide: