Romo: un robot con un iPhone al posto del cuore

Un team di tre ragazzi lancia un progetto di crowdfounding su Kickstarter per costruire un robot-iPhone!

Romo è la perfetta sintesi di quello che potrà essere il nostro futuro prossimo. Un device che trasforma la potenza di calcolo dei nostri computational portable device chiamati comunemente smartphone, e ne sfrutta tutte le potenzialità per reinventare il mondo dei giocattoli e non solo.

Romo: un po’ giocattolo un po’ cucciolo domestico

Il primo Romo ( quello che è attualmente in vendita a 150 $ è appunto la seconda release: lo trovate su Kickstarter, in fondo all’articolo trovate il link) era un piccolo cingolato su cui poggiare il proprio smartphone (android o iOS based) che si limitava a girare per la stanza come telecomandato, e che si limitava a potenziare il concetto di “telepresenza” del vostro device: in sostanza  non era ancora quello che è oggi, cioè una piccola intelligenza artificiale con un piccolo carrarmato al posto delle gambe.

Romotive Team (fonte @Technobuffalo)

Pensato da Romotive, un team di tre giovani ragazzi con sede a Las Vegas che ha iniziato questa avventura con quel prototipo e ad oggi, come si può leggere sul loro sito, ha a disposizione una fabbrica per la costruzione in scala industriale di Romo.

Il secondo modello, Romo 2, è una versione più snella della prima, con un design più curato e soprattutto l’ultima versione finalmente è molto più simile ad un gioco.

Inoltre Romo 2 non è più un robot per smartphone Android, il perchè lo spiegano gli stessi ideatori sul loro profilo Kickstarter “Abbiamo chiesto al nostro team di ingegneri se avrebbe sostenuto Android ancora e correvano urlando. No, seriamente, ci stava prendendo un sacco di tempo supportare le varie piattaforme Android, così abbiamo deciso di concentrarci sui dispositivi Apple per lo sviluppo iniziale”.

Romo funziona in modo davvero semplice: Romo si collega al vostro idevice (al momento la base è pensata per iPhone 3G, iPhone 4, iPhone4s e iPod Touch) come vedete nelle immagini e può essere controllato attraverso tutti gli iPhone e iPad o da un Mac (OS 10.6 o successive versioni) o da un browser che sia Safari, Google Chrome o Firefox.

E’ possibile controllarne i movimenti da remoto e accendere la fotocamera per visualizzare quello che è intorno al robot. Guardate il video per capire cosa riesce a fare:

Ovviamente l’aspetto più divertente di Romo, come vedete dal video, è che sullo schermo dello smartphone che viene collegato alla base con il piccolo cingolato, compare una simpatica faccia blu, che cambia espressione mentre interagisce con le vostre richieste.

Vi ricordate Johnny 5 di Corto Circuito? Oppure, visto che il piccolo Romo è anche tenero, pensate a Wall E: questo robot è capace di conquistare i più piccini con un sorriso o una faccia triste. Ma è davvero solo un giocattolo per bambini, una sorta di pet tutto circuiti o può diventare molto altro? Lasciamo alla vostra immaginazione la risposta.

Un progetto in crowdfounding

Navigazione autonoma, riconoscimento facciale, e svariate altre tecniche di computer vision per Romo 3: questi sono gli obiettivi per il futuro che hanno portato i giovani di Romotive a proporsi il 16 ottobre di quest’anno per la seconda volta dopo un anno su Kickstarter, la nota piattaforma mondiale di crowdfounding. Ancora una volta l’obiettivo è di raccogliere 100mila dollari entro il 15 novembre e ad oggi i ragazzi hanno già raccolto, pensate un po’, ben più di 60mila dollari!

Come si legge sul loro profilo di Kickstarter, i ragazzi sono convinti di riuscire a portare a termine la loro missione perchè “we’re a team of nerds” (trad. “siamo un team di nerd”).

Le difficoltà maggiori per lo sviluppo del software sono potenziare l’elaborazione dello smartphone stesso, calcolare la larghezza di banda per le connessioni wifi che il telefono utilizza per connettersi ai nostri server, e l’attuale mancanza di sensori sul robot al di là di quelli che sono già integrati su iPhone o iPod che vengono poi collegati al Romo.

Per questo motivo questa volta il team di Romotive si rivolge anche ad hacker, designer, sviluppatori e creativi, fornendo in open source l’SDK per lo sviluppo.

E dal momento che ormai a questi tre ” nerds” non li ferma più nessuno, scherzano sul fatto che Romo avrà presto una compagna di nome Julia e che sono pronti a produrre migliaia di piccoli robot da immettere sul mercato!

Botiful

Va comunque detto che Romo non è di certo il primo progetto che sfrutta un mobile device e il concetto di telepresenza: proprio su kickstarter è stato lanciato qualche mese fa un progetto analogo, Botiful che sostanzialmente sfrutta come Romo l’iPhone e poi usa Skype per la videocomunicazione.

Qual è la sostanziale differenza tra Botiful e Romo: che il secondo ha una sua faccia, ha una sua personalità, è cioè un robot a tutti gli effetti!

E voi, cosa ne pensate di Romo? E’ davvero il futuro? E’ soltanto un giocattolo per bambini o è uno dei tanti passi che ormai l’ingegneria sta facendo verso l’intelligenza artificiale?

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