Indagini 2.0: come un MacBook rubato, Google Maps e Craigslist combattono il crimine

Ovvero la storia di come è necessario saper vedere al di là delle funzionalità classiche della tecnologia che ci circonda.

Ormai viviamo praticamente in simbiosi con i nostri device; li usiamo per qualsiasi cosa, ci rendono la vita migliore e in caso di bisogno si rivelano veramente utili. Ma se qualcuno ce li rubasse? Tirate un sospiro di sollievo perché per fortuna c’è la soluzione anche a questo. Oggi voglio raccontarvi la storia di un furto che si è concluso inaspettatamente bene e che può dare tranquillità a chi è sempre in ansia di perdere lo smartphone o, peggio, il computer.

La storia inizia con due ragazzi che decidono di noleggiare un’auto per andare a vedere una mostra a Detroit. Arrivati a destinazione, scendono dalla macchina e si precipitano all’evento, senza ricordarsi di aver lasciato un MacBook Pro, un iPad e altro equipaggiamento dentro alla stessa. Al ritorno i due trovano solo la macchina, scassinata e vuota.

I due ragazzi però non si perdono d’animo e decidono di recarsi immediatamente alla polizia, per fornire tutte le informazioni utili al ritrovamento. Gli ufficiali chiedono subito se sui dispositivi ci sia qualche tipo di servizio per tracciare la posizione degli stessi. Il proprietario dell’iPad cerca subito di usare l’app Trova il mio iPad, ma invano.

La speranza si accende grazie al proprietario del Mac che si era iscritto già da tempo ad un servizio di backup online, Backblaze. Questo servizio infatti, non serve solo per salvare foto e files del suo Mac, ma ha anche un applicativo, di nome “Trova il mio computer”, che può essere usato per trovare il ladro!

Dopo un primo tentativo, in cui Backblaze segnala la posizione del Mac prima che venisse rubato, il servizio inizia a mostrare immagini e file uploadate inconsapevolmente dal ladro stesso! Sfortunatamente però, senza un indirizzo preciso della casa del malvivente la polizia non può fare niente di concreto, così i due ragazzi se ne tornano a casa riservandosi di chiamare il distretto in caso di nuove informazioni.

Un paio di giorni dopo, accade l’inaspettato. Il proprietario del Mac scopre,grazie al servizio di backup, che il ladro sta creando un annuncio per vendere la propria macchina, il tutto corredato da bellissime foto che riprendono anche la casa del malvivente! Da qui la strada per i due ragazzi è tutta in discesa: bastano una visita a Craigslist, per torvare l’annuncio con l’indirizzo del ladro e una a Google SteetView e il lavoro è fatto.

La polizia fa irruzione nell’edificio e si trova davanti ad una scena inaspettata. Oltre al MacBook gli ufficiali trovano anche un vero e proprio centro per lo spaccio di stupefacenti, insomma due piccioni con una fava! Unica nota dolente, l’iPad e il resto dei beni dei due ragazzi che risultano ancora dispersi.

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