Negli USA anche un barbiere riesce a fare branding con Internet

Come un sito internet può aiutare le attività locali a farsi notare: passione, informazione e azioni per il sociale

Vorrei analizzare con voi due esempi di come attività molto diverse tra loro possono essere accomunate dallo stesso obiettivo: fare branding e creare ritorno nel mondo offline. I casi presi in questione sono assolutamente distanti. Nel primo caso un attività di barber-shop (comunemente detti barbieri), nel secondo caso analizziamo il caso della polizia di Milwaukee.

Emblematico come in quest’ultimo caso non si abbia timore ad esporre ai propri utenti ad esempio la lista dei maggiori ricercati. Sono informazioni che anche in Italia dovrebbero essere pubbliche e di facile accesso, ma così non è.

Blind Barber

Negli USA anche un barbiere riesce a fare branding con Internet

Blind Barber HP

Guardando lavori come http://blindbarber.com sono sempre più convinto come il nostro lavoro possa aiutare qualsiasi business ad emergere e creare hype intorno al proprio brand. E’ il caso di questo lavoro fatto per “Blind Barber” un’attività da semplice barbiere in due location di valore: NYC e Los Angeles.

A parte la realizzazione del sito, molto ben fatta e moderna sono i contenuti che creano valore al progetto di comunicazione. Partendo dalle foto si è scelta una comunicazione che guarda al gusto retrò. Ma non basta.
Il progetto mira a coinvolgere il proprio target con un account Twitter sempre aggiornato, un piccolo e-commerce e soprattutto le news.
In questa sezione vediamo come il progetto prende forma con post che riguardano il mondo fashion ed eventi. I barbieri in questione documentano la loro vita fatta non solo di lavoro e pettinature, ma anche di vita mondana per fare network.

Questo sito a livello di innovazione tecnologica non brilla particolarmente perché non adotta markup html5 o tecniche responsive. A livello di rendering lato browser è invece veloce e gli script js non intralciano la normale navigazione. Il sito non è valido W3C su standard html5. Peccato che non vengano usati tag semantici.

Milwaukee Police

Negli USA anche un barbiere riesce a fare branding con Internet

Le statistiche sulle armi confiscate

Il secondo caso è ancora più emblematico, con un’attività che orbita intorno alla sicurezza pubblica e a temi molto delicati.
Sul sito ufficiale della polizia di Milwaukee possiamo innanzitutto apprezzare la qualità grafica e di esecuzione tecnica del sito. Grafica curatissima, uso sapiente di javascript con effetti di scroll e una velocità nel browser davvero ineccepibile.

Ma ancora più incredibile è il tipo di comunicazione che viene fatta. Dalle news aggiornatissime sulle attività concluse e in corso, alla lista (come detto in apertura) dei “Most wanted” fino ad arrivare alle statistiche dove troneggia un “1969 armi confiscate”! Addirittura c’è una sezione riferita agli eroi, ossia agenti che si sono particolarme distinti per il loro coraggio.

Neanche questo sito brilla di innovazione lato semantico e di tecniche responsive. In compenso ha pochi errori di validazione (appena 5) e con poco sforzo potrebbe essere valido W3C. Molto belle invece le tecniche di parallax scroll tramite javascript soprattutto nella sezione Statistiche.

Negli USA anche un barbiere riesce a fare branding con Internet

La lista dei ricercati

Sicuramente possiamo obiettare che questo tipo di comunicazione è puramente “americano”, dove tutto è show. In parte è vero, in parte c’è da dire che il nostro lavoro di professionisti del web deve avere come obiettivo quello di informare in modo chiaro e d’impatto. Se questo sito serve solo a far capire ai cittadini le varie attività che la polizia riesce a compiere durante l’anno lo sforzo sarà ricompensato.
Se poi riusciamo a farlo in modo elegante e tecnicamente ineccepibile ancora meglio!

Scritto da

Alessandro D’agnano

Dal 2001 mi occupo di web design, creazione portali (con team di lavoro dedicati), strategie di comunicazione e consulenza per aziende, privati e associazioni.Negli anni ho ... continua

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