Contraffazione e concorrenza sleale: il perché della lotta contro il falso

Dai dati del 2012 l'ABC del commercio del falso, il motivo per cui dovremmo ostacolarlo e sostenere la concorrenza perfetta di mercato

GDF sequestra 8 milioni di articoli contraffatti

Il nucleo delle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino ha appena concluso l’operazione denominata “Luna Rossa”, centrando un importante obiettivo per la lotta alla contraffazione.

Nei depositi scoperti, localizzati principalmente a Napoli, Roma e Venezia, sono stati trovati oltre otto milioni di articoli contraffatti, che spaziavano dagli orologi dei più noti marchi Rolex, Cartier, Tag Hauer e Chopard alle calzature Hogan, Nike, Adidas, fino agli occhiali Rayban e Safilo.

L’operazione ha portato inoltre all’arresto di sette membri dell’organizzazione ed alla denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Roma di altri quattordici affiliati.

Maxi sequestri nella Chinatown milanese

Il 23 Agosto nella Chinatown di Milano ed in zona Buenos Aires, le forze dell’ordine hanno compiuto diverse operazioni volte al sequestro di oltre 45000 di articoli contraffatti.

Le varie operazioni hanno portato al sequestro di 12mila foulard a marchio Louis Vuitton e Burberry, 25000 braccialetti in tela Cruciani che venivano venduti dai titolati cinesi dei negozi al costo di 3 euro. Sono stati sequestrati anche gioielli contraffatti della linea Dodo di Pomellato, bracciali con il cuore della linea Ops Objects e pile a bottone contenenti una quantita’ di cadmio dieci volte superiore al consentito.

I titolari degli esercizi commerciali perquisiti sono stati denunciati per contraffazione e ricettazione.

I recenti fatti di cronaca dimostrano che la contraffazione costituisce un vera e propria piaga per il nostro Paese. Vi proponiamo le risposte alle domande più frequenti sull’argomento per cercare di capirne di più.

La lotta alla contraffazione: i dati del 2012

53 milioni sono i prodotti sequestrati nei primi 7 mesi del 2012

6000 le persone denunciate

94 gli aresti, nel 41% dei casi si tratti di italiani

7300 i controlli effettuati dalla Guardia di Finanza, circa 35 al giorno.

La FAQ sulla contraffazione

Che cosa s’intende per merce contraffatta?

“Per merce contraffatta, o counterfeit trademark goods, si intende il prodotto, su cui sia stato apposto senza autorizzazione un marchio commerciale identico ad uno validamente registrato per lo stesso tipo di prodotto o, comunque, un marchio che non ne possa essere distinto nei suoi aspetti essenziali” (definizione Reg. (CE) n. 1383/2003).

Quali sono i prodotti maggiormente contraffatti?
I cinque prodotti maggiormente contraffatti o piratati a livello mondiale sono: gli oggetti in pelle, le sigarette, i giocattoli, i CD e i DVD e i tessili.

Ci sono rischi per il consumatore?

Determinati prodotti, si pensi ad esempio ad alimentari, farmaci, giocattoli o all’abbigliamento, potrebbero comportare rischi per la salute di chi li consuma. Ci sono moltissimi casi di allergie causate dalle tinture utilizzate per l’abbigliamento, oppure danni anche gravi a causa di giocattoli fabbricati con materiale infiammabile.

Quali sanzioni sono previste per chi acquista merce contraffatta?

La sanzione per chi acquista merce contraffatta (senza averne accertata prima la provenienza) va da 500 a 10.000 euro, con la confisca obbligatoria dell’oggetto dell’illecito. La sanzione pecuniaria è maggiore (da 20.000 fino ad 1 milione di euro) se l’acquisto è effettuato da un soggetto diverso dall’acquirente finale.

Perchè è importantere combattere la contraffazione?

Il fenomeno comporta conseguenze per (a) le imprese copiate e (b) lo Stato, ma costituisce anche e soprattutto un crimine contro (c) la società civile.

(a) La vendita dei prodotti contraffatti danneggia economicamente le imprese vittime del furto sia attraverso una perdita diretta sul fatturato, dovuta alla quota di mercato sottratta dalle aziende del falso, sia una perdita indiretta dovuta ai danni arrecati all’immagine dell’impresa.

Le aziende lavorano alla reputazione del proprio marchio per anni e investono importanti somme di denaro in per migliorare sempre più i loro prodotti.
Chi falsifica immette sul mercato prodotti simili, ma di qualità scadente.

Il consumatore spesso non sa distinguere l’originale dal falso, per questo identificherà come responsabile della sua esperienza negativa l’impresa “in regola”, scegliendo di non acquistarne più i suoi prodotti.

(b)Anche per quanto riguarda lo Stato possiamo distinguere diversi aspetti negativi: un danno economico diretto dovuto alla totale evasione fiscale e contributiva, una serie di costi sociali,ovvero il mancato rispetto di norme per la sicurezza sul lavoro e il danno di immagine per il Paese.

La presenza in Italia di un così elevato mercato del falso scoraggia gli investimenti esteri nel nostro paese e rovina la reputazione delle aziende che esportano il Made in Italy rispettando le regole.

(c) La lista degli aspetti che danneggiano la società civile è lunga: sfruttamento del lavoro nero, complicità forzata richiesta a chi lavora, produzione di denaro “in nero”, con conseguente riciclaggio di denaro sporco, senza considerare che la contraffazione costituisce per la criminalità organizzata un’area di investimento più sicuro rispetto alle altre attività come lo spaccio di droga, della gestione della prostituzione e del gioco d’azzardo, del controllo dell’immigrazione clandestina e del lavoro nero.

E allora pechè c’è tutta questa differenza di prezzo?

Il mancato pagamento delle tasse, l’utilizzo di materie prime scadenti e tutto ciò di cui abbiamo parlato, consentono a chi falsifica di offrire prodotti a prezzi stracciati , operando una concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta tutte le leggi del mercato.

Veramente preferiamo risparmiare rischiando di prenderci un’allergia o facendo chiudere la fabbrica che fa tutto in regola? Fateci sapere cosa ne pensate!

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