Brandalism: Street art in stile guerrilla contro il consumismo

La più grande campagna di subvertising prende vita nel Regno Unito per combattere l'industria pubblicitaria

Non molto tempo fa, parlando di Street art, l’abbiamo definita “quell’arte capace di sostenere le persone, di ricordargli di essere forti e andare avanti, nonostante rivoluzioni, crisi e sogni infranti”.

Il progetto Brandalism incarna perfettamente il concetto, essendo la più grande campagna di subvertising (subvert + advertising) della storia del Regno Unito, la cui ambizione è quella di dar vita a un dibattito riguardo la pubblicità consumistica e i falsi bisogni da essa diffusi.

In pieno stile guerrilla e con rimandi dadaisti, i brandalisti hanno un solo obiettivo: affrontare l’industria pubblicitaria ed eliminare l’inquinamento visivo da essa generato, sottraendovi gli spazi pubblici esterni per adoperarli come tele per comunicare messaggi contro il consumismo.

25 artisti di street art da tutto il mondo hanno aderito al progetto, “bonificando” i cartelloni pubblicitari britannici tra Manchester, Birmingham, Leeds, Bristol e Londra.

Il risultato è visibile non solo dal vivo ma anche all’interno del sito Brandalism, in cui oltre a trovare la raccolta di tutti i cartelloni riconvertiti è possibile capire qualcosa in più riguardo la poetica del progetto.

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