Green Startup: 5 aziende di cui sentiremo parlare

Dal metano ricavato dal fotovoltaico al riscaldamento intelligente alle bonifiche del terreno con piante e batteri, ecco le green startup che abbiamo selezionato per voi

Non si può parlare di Green Economy senza accennare al suo lato startup, le green startups. Sono aziende fortemente innovative, fondate da scienziati e tecnici, giovani e non. Si basano su nuovi modelli di business, oppure sul ripensamento di logiche esistenti in prospettiva, per il risparmio di risorse ed ambiente. La green revolution ha acceso i riflettori su queste nuove aziende, con un proliferare di eventi e sul taglio di quelli dedicati alle digital startup come Ecosummit oppure Opportunity Green.

Ecco cinque Green Startup di cui sentiremo parlare nei prossimi anni

Solar Fuel

Startup tedesca pioniera della tecnologia Power to Gas (P2G) per la trasformazione di energie rinnovabili in gas combustibili sintetici assimilabili al metano. La soluzione permette di risolvere uno dei maggiori limiti, ad oggi, delle energie rinnovabili: l’intermittenza. E se il sole brilla a tratti ed il vento si prende delle pause, Solar Fuel permette di immagazzinare l’energia rinnovabile “in eccesso” prodotta da impianti fotovoltaici e parchi eolici producendo un gas sintetico da acqua, anidride carbonica ed energia rinnovabile tramite elettrolisi. L’idrogeno ricavato dall’acqua con l’uso dell’energia rinnovabile viene mischiato con l’anidride carbonica per produrre metano.

Si tratta di un principio simile alla fotosintesi, basato sugli stessi ingradienti (acqua, anidride carbonica ed energia) ma che produce un output gassoso e combustibile invece della materia organica prodotta dalle piante. Il prodotto può essere trasportato nei gasdotti esistenti, posizionandosi come alternativa green, rinnovabile e potenzialmente perenne (fino a quando ci sarà il sole, vento ed acqua) per la produzione di gas combustibili.

 

Bio Soil Experts

Startup italiana, scommette sull’uso di biotecnologie per la risoluzione di problemi legati al dissesto idrogeologico ed all’inquinamento del suolo e delle acque. L’idea è semplice: sfruttare le sinergie tra piante e microrganismi specifici per servizi di bonifica e consolidamento di aree dissestate. Si crea così un’alternativa sostenibile e green ai metodi tradizionali, spesso invasivi per il terreno. Le applicazioni vanno dalla creazione di barriere che limitano la diffusione di contaminanti (fasce tampone per la protezione dei corsi d’acqua dall’inquinamento potenzialmente provocato dall’attività agricola) al consolidamento di aree dissestate: la creazione di barriere vegetali anti-dissesto e dotate di impianto radicale profondo tale da “imbrigliare” il terreno.

C’è infine la bonifica biologica, basata sull’utilizzo di piante iper-accumulatrici che rimuovono gli inquinanti mantenendo intatte le caratteristiche chimico-fisiche del suolo, senza dover ricorrere all’asportazione di terreno. Bio Soil Experts ha raccolto diversi premi come AgriStartup 2012 e D2T Startup Cup 2011 per l’elevato grado di innovazione proposto

Tado

Azienda tedesca, propone un servizio di gestione intelligente del riscaldamento domestico. La soluzione è basata su un micro controller, collegato al sistema di riscaldamento e con i server Tado, che è in grado di memorizzare il comportamento dell’utente, regolando dinamicamente la temperatura della casa. E’ così possibile ottenere risparmi sulla bolletta fino al 30%.

Tado consentirà, ad esempio, di preriscaldare la casa prima del risveglio, di abbassarne automaticamente la temperatura durante le ore centrali, salvo poi riattivare il riscaldamento prima del rientro a casa. E’ inoltre in grado di rilevare le condizioni atmosferiche, garantendo un’adeguata intensità di riscaldamento in funzione della temperatura esterna, minimizzando gli sprechi di energia. Tado, startup finanziata dal fondo Target Partners, lancerà il servizio nell’autunno 2012.

Recycling solutions

Startup australiana, presenta al mercato lo schiaccia bottiglie di plastica, un apparecchio meccanico che non fa altro che ridurre bottiglie, lattine, cartoni del latte ed altri rifiuti domestici in oggetti sottili e poco ingombranti. La soluzione si propone di aumentare la praticità e l’efficienza del riciclaggio domestico, permettendo l’accumulo di rifiuti riciclabili per molti più giorni, dato il minore ingombro dopo il trattamento. Il sistema è al 100% meccanico, ed è in corso di sviluppo in Cina. L’invenzione è stata premiata agli StartupSmart Awards come migliore startup green.

Recycle Bank

Come guadagnare dalle azioni quotidiane per la sostenibilità ed il rispetto dell’ambiente? E’ questa la risposta data da Recycle Bank, startup americana incentrata sul modo di vivere green. Basta “dichiarare” di aver compiuto piccole azioni quotidiane, ad esempio l’abbassamento della temperatura del frigorifero, oppure acquistando prodotti e servizi green in offerta sul portale. Ogni azione permette di guadagnare punti, da utilizzare per l’acquisto di sconti su prodotti e servizi anch’essi, rigidamente, green.

 

Scritto da

Nicola Purrello

Siciliano, consulente di strategia aziendale focalizzato su economia verde, gestione dei rifiuti e finanza aziendale. Laureato in Economia e Finanza presso la Bocconi, ha ... continua

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