Le 13 catene di distribuzione più etiche al mondo

Dai discount ai negozi per gli animali: tutti devono avviare programmi di responsabilità sociale d'impresa (CSR)

Tra chi predica bene e razzola male, c’è anche chi vuole decisamente razzolare bene.

E’ il caso di 13 aziende scelte tra le 145 sottoposte al vaglio dell’ Ethisphere Institute di New York che promuove la Responsabilità sociale d’impresa. I criteri che hanno permesso la selezione delle aziende sono stati basati su reputazione, curriculum etico, corporate governance, leadership nel mercato e responsabilità sociale.

Scopriamo insieme quali sono gli “Ethical Retailers“.

Kesko

Con più di 1000 negozi nel mondo targati K-food, ha ottenuto il premio per la migliore Corporate Governance in Finlandia e per l’ottavo anno consecutivo è rientrata tra le 100 aziende più sostenibili al mondo.

Safeway Inc.

Seconda catena di Supermercati più grandi dell’America, con 1702 punti vendita tra Stati Uniti e Canada, la catena di alimentari, ha recentemente collaborato con il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti per dare vita ad un programma che favorisca gli americani nella scelta di cibi sani e inciti ad un’alimentazione corretta.

 Soane

Il più grande datore di lavoro privato del Portogallo si è aggiudicato nel 2010 l’ambita Certificazione internazionale per la Qualità e l’igiene dei prodotti alimentari.

The Co-Operative Group

In quinta posizione tra i retailers alimentari britannici, Co-operative sostiene comportamenti aziendali etici. I promotori sono gli stessi membri e  proprietari dell’azienda (un po’ come funziona nelle nostre cooperative).

Wegmans

Un’azienda con 77 punti vendita a gestione familiare, tra New York, Pennsylvania, New Jersey, Virginia, Maryland e Massachussets. Wegmans è stata nominata, insieme ad altre 100 aziende, tra le migliori compagnie in cui andare a lavorare.

Whole Food Market, Inc.

 

Con più di 300 negozi in 38 stati, Whole Food rientra a pieno titolo tra i più grandi negozi degli Stati Uniti. Distributori di prodotti biologici e naturali, è stato scelto per l’attenzione rivolta alla protezione dell’ambiente degli Stati Uniti.

Costco

Il più grande rivenditore in assoluto negli Stati Uniti con gli stipendi ai lavoratori più elevati pur registrando un fatturato minore. E’ stato inserito tra le aziende più ammirate al mondo.

Marks and Spencer

L’azienda si divide tra prodotti alimentari e abbigliamento di lusso. Nel 2007 ha presentato un piano di espansione di 5 anni nel quale si proponeva di orientare la propria produzione al minor spreco possibile, volta all’etica e alla promozione della salute.

Target

Target è il secondo discount degli Stati Uniti. Nel 2011 ha ottenuto il 23° posto su Forbes tra le compagnie con la migliore reputazione d’America.

Best Buy

Gestore di più di 4000 punti vendita nel mondo, il rivenditore di elettronica di consumo è arrivato al 40° posto per la protezione ambientale nella lista stilata dal Nation’s Leading Green Power.

Office Max

 

Con ben 1000 punti vendita tra Stati Uniti e Messico, dal 2007  il distributore di articoli per uffici ha preso parte al programma “Adotta una Classe“, fornendo materiale per le scuole una volta l’anno.

Petco

Con il quartier generale a San Diego, questo distributore di forniture per animali domestici conta a più di 1000 sedi negli Stati Uniti. Petco dal 2004 è diventato promotore delle adozioni degli animali domestici con il programma “Think Adoption First“, aiutando più di 3 milioni di animali a trovare una sistemazione.

Inoltre distribuisce una linea di prodotti, ovviamente sempre destinati agli amici animali, realizzati con materiali riciclati o recuperati.

Ten Thousand Villages

Oranizzazione no-profit per la distribuzione di prodotti artigianali dei paesi in via di sviluppo. Gli artigiani contribuiscono al sostentamento di base con prodotti alimentari, alloggi, istruzione e assistenza sanitaria.

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