Cannes Lions: la giurata Raffaella Bertini ci racconta il dietro le quinte

Continua la rubrica esclusiva su Cannes di Federica Scaramelli e Raffaella Bertini, rispettivamente copywriter e Head of Digital Planning in Leagas Delaney Italia.

E anche quest’anno, les jeux sont faits: il Festival della Creatività di Cannes si è concluso.

Le luci sulla croisette si sono spente, e per ogni paese è ora di bilanci. L’Italia si è portata a casa ben 17 leoni, un Grand Prix e tre podi nella Young Lion Competition.

Un anno di grandi soddisfazioni, applausi e ruggiti. Un anno da ricordare. Un anno come non ce n’erano da molto tempo.

In attesa di un resoconto finale e dettagliato dei successi italiani, Raffella Bertini, giurata per la categoria Promo & Activation, ci racconta le sue prime impressioni a caldo.

Raffaella, come sono state le votazioni?

C’erano 2667 lavori iscritti. Eravamo 25 giurati, divisi in 5 gruppi, e in 3 giorni abbiamo scelto le shortlist. È stato impegnativo, ma ne è valsa davvero la pena. Un concentrato di creatività mondiale, un bombardamento di idee e nuovi stimoli.

Quali sono stati i vostri criteri di giudizio nell’assegnazione delle shortlist e dei metalli?

Abbiamo valutato attentamente quattro variabili: idea creativa, aderenza al target, qualità dell’esecuzione e risultati ottenuti.

Come si sono svolte le votazioni?

Tutti i lavori sono stati visionati su una TV, e per votare usavamo un tablet. Né il paese né il nome dell’agenzia erano rivelati, in modo da non influenzare i giurati. Inoltre, non era possibile attribuire un voto patriottico: i voti andavano da 1 a 9, ma per il proprio paese il massimo voto di un giurato poteva essere solo 8.

Quali sono state le tue prime impressioni?

Ho visto lavori di tutti i continenti, i più tecnologici sono in assoluto i coreani: in oriente creano addirittura pop star virtuali. Mi hanno colpito particolarmente le campagne dei latini: bellissime. Nel complesso, comunque, mi sono piaciute davvero tante campagne, penso che Promo & Activation sia una delle categorie di Cannes con i cyber più divertenti in questi ultimi anni.

Quali sono i lavori esteri che più ti hanno colpito?

Ne ho scelti 5, completamente diversi tra loro.

SMALL BUSINESS GETS AN AFFICIAL DAY per America Express – Crispin Porter + Bogusky, USA

Vincitore del Grand Prix, promuove lo small business negli USA. Bello, utile e sociale. Molto americano, e molto in stile Obama, che ha anche promosso l’iniziativa con un tweet. In un momento di crisi, un vero messaggio di speranza.

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THE RETURN OF DICATOR BEL ALI per Engagement Citoyen – Memac Ogilvy Label, Tunisia

Leone d’oro. Come incentivare un popolo ad andare a votare? Così. Meravigliosamente semplice.

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PUSH TO ADD DRAMA per TNT Turner Broadcasting System – Duval Guillaume Modem, Belgio

Leone d’oro. Un vero virale: in una settimana ha fatto il giro del mondo e ha ottenuto visualizzazioni e condivisioni da record. In Italia, è stato pubblicato anche su Repubblica.it.

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DONATION GLASSES per Pedigree Adoption Drive – Colenso BBDO, Nuova Zelanda

Leone d’oro. Per sensibilizzare il pubblico sul problema dei cani abbandonati e per raccogliere fondi in loro aiuto, il mezzo perfetto per l’idea perfetta.

Clicca qui per vedere il video.

RIVERS OF LIGHT per Ministry of defense – Lowe-SSP3, Colombia

Leone d’argento. A Natale, nessuna uniforme può nascondere il desiderio di stare con la propria famiglia. Davvero poetico.

Clicca qui per vedere il video.

Te la senti di fare già un pronostico per il Festival della Creatività di Cannes 2013?

I rumors di Cannes sono tutti nella stessa direzione: nei prossimi anni cyber, mobile e promo saranno le categorie più innovative e anche quelle in cui i clienti investiranno di più.

Così, già proiettati verso l’anno futuro, aspettiamo il ritorno a Milano di Raffaella per poter raccontare dei 17 leoni, del Grand Prix e dei tre podi nella Young Lion Competition che abbiamo portato a casa.
Intanto, complimenti a chi li ha vinti e ha saputo rappresentare la creatività italiana, raggiungendo risultati da record, come non ne vedevamo da un decennio.

 

Raffaella Bertini – Nata a milano il 14 luglio del 70, sono molto fiera dalle mia data di nascita.Per ragioni familiari ho vissuto a Parigi fino ai 22 anni.Nel 1992, torno in italia per seguire i corsi in Hdemia di comunicazione a Milano.Nel 1995 apro Effects con due soci, prima agenzia “interattiva italiana”. Poi lavoro in Nurun, Arc Leo Burnet ed attualmente sono in Leagas delaney come Head of digital planing.Da 16 anni lavoro nei new media, ho fatto il giurato nel 2005 per gli ADC*E, nel 2006 a Cannes per i Cyber e lo sarò anche quest’anno per i Promo & activation. Adoro il mio lavoro.nel tempo libero pratico surf, scuba diving, paracadutismo e molto giardinaggio.

Federica Scaramelli – Nel 1997 sceglie di iscriversi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano per poter conciliare ed esprimere mentalità scientifica e animo umanistico. Nel 2001 scappa in Erasmus, al National College of Art and Design di Dublino. Dopo la laurea, comincia come grafica, prosegue come responsabile editoriale di un portale di informazione, e intanto è redattrice per un magazine online di architettura. Finalmente, nel 2010 molla tutto per il lavoro che ha sempre sognato: la copywriter. Appassionata lettrice di ogni tipo di etichetta, il giallo è il suo colore preferito e odia i numeri pari.