Gli Europei si seguono online con l'app GoalShouter

In questi giorni ci sono i campionati europei di calcio. Credo che ve ne siate accorti. Anche se non siete tifosi, anche se non uscite mai di casa, di certo non passano inosservate le esclamazioni di gioia o dolore su Facebook per i goal dell’Italia, o gli hashtag come #germaniagrecia tra i trending topic di Twitter.

Come ogni grande evento mediale, anche lo sport genera idee di business. Oggi vi parliamo del caso GoalShouter, startup italiana ospitata dall’acceleratore finlandese StartupSauna il cui core business è proprio l’aggregazione, l’analisi e la visualizzazione dei dati sportivi.

Per conoscere meglio quali sono le opportunità di business dei dati sportivi, ho intervistato Daniele Galiffa e Maurizio Barbieri, rispettivamente CTO e CEO di GoalShouter.


Com’è nato GoalShouter?

Daniele: “GoalShouter è nato come progetto di ricerca all’interno di Visup, un’azienda che si occupa di Information Visualization. Dopo anni di lavoro con Deltratre, un’azienda di Torino che si occupa di gestione di servizi ICT nell’ambito sportivo, abbiamo percepito un bisogno di utilizzare i dati relativi alle partite sportive, per fare altro, per fare storytelling. Abbiamo così fatto un investimento iniziale di 50mila euro solo per comprare i dati professionistici dal leader europeo che è Opta. Utilizzando questi dati abbiamo creato una piattaforma di collaborative data visualization su cui abbiamo fatto i primi esperimenti.”

“In termini di mercato questi primi esperimenti stati un flop perché non abbiamo avuto il riscontro che ci attendevamo. Abbiamo però capito qual è il valore dei dati e il problema della democratizzazione. I dati infatti devono essere acquistati da chi li produce. Quindi ci siamo messi in tesata di fare l’esperimento di “liberare il dato” creando uno strumento facile e a disposizione di tutti per raccoglierlo. L’idea è che si possa utilizzare l’iPhone, quando vai allo stadio o guardi la partita in televisione, per generi i dati sulle azioni della partita. E con questi dati si possono realizzare molteplici funzionalità.”

“All’epoca, nel 2009, l’azienda non aveva però una sua identità e campava con i profitti che facevamo come consulenti. Poi lo scorso novembre abbiamo incontrato Maurizio Barbieri che ha un’esperienza di allenatore e di professionista nell’ambito del mondo sportivo di oltre 20 anni. Lui si è appassionato del prodotto e ci ha aiutato ad affinare la visione. Da qualche settimana abbiamo quindi lanciato GoalShouter, la nuova versione dell’applicazione.”

Qual è il valore di GoalShouter per i professionisti che operano nell’ambito del calcio?



Maurizio: “GoalShouter è utile a qualunque livello della catena produttiva, dall’allenatatore, al club, al talent evaluator. Io ho lavorato come allenatore di pallacanestro ed ero interessato a sapere qual era il miglioramento delle giocatrici. Nel 1996 l’Italia si è qualificata alle Olimpiadi e io dovevo portarmi il computer in panchina con un cavo lunghissimo, perché ovviamente non c’era il wifi. Adesso invece c’è il 3G, il wifi e puoi condividere in tempo reale dati che altrimenti dopo la partita andrebbero persi. Quindi con GoalShouter l’allenatore ha dei dati migliori ed istantanei.”

“Un altro vantaggio riguarda l’aumento del pubblico. Noi stiamo facendo un test con una squadra di serie D italiana, la SD Calcio Città di Brindisi. Abbiamo verificato come le persone che vedono le partite giocate in casa rimane costante (circa 200). A queste si sono però aggiunte 1.200 persone sul sito che prima non c’erano. Quindi il direttore marketing può rinegoziare il contratto con gli sponsor in funzione di questo pubblico aggiunto, che non andrebbe comunque allo stadio, ma che in questo modo fruisce la partita.”

“GoalShouter può anche essere utilizzato dagli scounter che raccolgono i dati in giro per il mondo per poi condividerli con le società sportive. In questo modo le società possono accedere ad esempio ai dati di tutti i giocatori delle giovanili e conoscerne le performance. Poi in prospettiva potranno recuperare i video di un giocatore, sempre in tempo reale.”

Daniele: “Infine c’è anche un valore per i media. Molti media locali non hanno accesso all’informazione sportiva, se non attraverso la carta e la penna. Al momento i media pagano migliaia di euro l’anno per avere il gamecast. Mentre con GoalShouter possono farselo da soli. GoalShouter è quindi un ottimo strumento che li aiuta sia ad aggiornare i dati in tempo reale, sia a raccontare storie, basandosi su tali dati.”

Qual è il valore per gli utenti?

Maurizio: “GoalShouter è un’applicazione rivolta a tutti gli appassionati di calcio, che sono 1 miliardo e 200 persone al mondo (Dati FIFA). Tutti i tifosi vogliono sapere cosa succede durante le partite, sia che sia una partita di serie A, che una partita di calcio amatoriale. GoalShouter consente quindi di mettere in comunicazione il dato con tutti. Le informazioni non riguardano solo il dato stesso, ad esempio il fatto che un calciatore abbia fatto goal, l’abbia fatto di destro, da un dato lato del campo. Il fatto che il goal sia stato segnato fa sì che il tifoso sia contento perché la squadra ha segnato.”

“Quindi GoalShouter non è solo una potente piattaforma di raccolta dati, ma anche un social network di tifosi appassionati di calcio che mettono in comunione i dati con i propri amici per gioire o soffrire assieme.”

Come sta andando il test di GoalShouter durante gli Europei?



Maurizio: “Euro2012 è per noi un’occasione sia per testare la raccolta dei dati con il crowdsourcing sia per riuscire ad avere visibilità. In entrambi i casi, è stato un successo.”

“Innanzitutto abbiamo potuto verificare che i nostri dati sono allineati con quelli ufficiali. Sempre per testare la raccolta crowdsourcing dei dati, stiamo anche collaborando con ESPN.”

“Per quanto riguarda invece la visibilità, abbiamo constatato che le partite, malgrado la sovraesposizione mediatica degli eventi, sono viste da un minimo di 200 visitatori ad un massimo di 1.500, 50% dall’Italia e 50% dal resto del mondo. Abbiamo inoltre ormai superato i 1.500 download dell’applicazione, proprio grazie agli Europei. Quindi un successo per noi.”