Le 5 ragioni per cui si vince la guerra al talento

John Bishcke founder di Entelo ci racconta come dalla voce di Manager e Imprenditori abbia capito le regole top recruiting

Come suggerisce il nome di una recente conferenza tenutasi a San Francisco, ora come non mai vi è in atto una guerra ad accaparrarsi i migliori talenti in circolazione.

Nell’ultimo paio d’anni -riferisce Jon Bischke founder di Entelo– sono stato abbastanza fortunato da poter parlare con alcuni imprenditori e manager di successo delle piu importanti aziende nel mondo, notando quali siano i motivi che separano i vincitori nelle guerre di talenti da tutti gli altri”.

Di seguito i 5 motivi che ha scelto.

I vincitori delle guerre al talento cercano aggressivamente i candidati passivi

Essi fanno tutto ciò che è necessario per capire dove sono le persone che vogliono assumere, generalmente utilizzando criteri quali: per quale compagnia hanno lavorato in passato, a che università sono andati, a qualche convegno parteciperanno o addirittura di quale community online fanno parte.

Ascoltarli parlare di ricerca del talento equivale a sedersi ne “la stanza della guerra” in qualche palazzo di governo.

Sono ossessionati con il pensiero “cosa c’è alla fine del tunnel?”

Sanno bene che fare recuiting è una questione di numeri e quello più importante potrebbe proprio essere il numero di persone qualificate ad inizio carriera.
Ne sono ossessionati, cercano in tutti i modi di rendere questo processo più efficiente.

Danno ai candidati forti motivi per salire a bordo della nave. Volete un esempio? Controllate la pagina recruiting di Dropbox e come si mostra ad ogni ingegnere alla ricerca di occupazione.

Ci sono anche società come Google che offrono Tech Talks in modo da far avvicinare i propri dipendenti ad alcune delle menti più brillanti al mondo.
Per un attimo evitiamo di pensare a tutto questo, ci renderemo conto che i Manager o gli Imprenditori che hanno successo nel ricercare il talento, semplicemente hanno successo nel ricercare il talento, semplicemente hanno la capacità di sorprendere i candidati esaltando ogni parte dell’interazione.

Registrano e controllano tutto.
Certo, tantissime società registrano le fonti da cui assumono dipendenti nel proprio Applicant Tracking System.

Ma questo è solo il punto di partenza per queste aziende.
L’analisi in realtà va oltre: qual’è il rate di risposta ad una LinkedIn InMail Vs. una comune email a potenziali candidati, e quale oggetto della email ha la migliore performance nel raggiungere il potenziale candidato?
Quale percentuale di candidati raggiunge il secondo round di colloqui tra tutti quelli scelti dalle varie fonti?

Le migliori organizzazioni di recruiting hanno risposte a tutte queste domande e le usano per migliorare giorno dopo giorno il processo di assunzione e distribuire meglio le risorse.

La loro top priority è il recruiting

I migliori CEO spendono un ammontare di tempo impressionante nel recruiting.
Investono negli strumenti migliori e si assicurano che i loro team siano sufficientemente preparati a svolgere il lavoro correttamente.
Reclutare candidati di alta qualità è un must.

Questo è solo un riassunto infinitesimale di cosa facciano le migliori società al mondo per assumere i migliori talenti e assicurarsi che ogni mattina in ufficio ci sia gente competente e motivata.

Si spera che questi 5 rapidi punti servano come spunti per costruire e/o migliorare modelli e strategie di recruiting.