Web in Vogue: i social network scendono in passerella [INTERVISTA]

Fashion e social networks nel progetto di Victor Faretina

 

Ci sono molti modi per esprimere se stessi ed il proprio estro artistico.

Victor Faretina ha scelto di unire l’universo della moda a quello dei social networks. Aspirante stilista di appena 20 anni, ha iniziato a disegnare abiti quasi per gioco. Ora nella rete per eccellenza sono in molti a parlare di lui. Tutto nasce grazie a Megaupload, o meglio grazie alla sua chiusura.

Nonostante la giovane età Victor ha già le idee chiare sul suo futuro. Mancano ancora pochi abiti – appena quattro – e poi il progetto Web in Vogue sarà concluso.

Per adesso i suoi modelli sono ancora solo cartacei e digitali, ma scrivetevi il suo nome da qualche parte. Sentiremo sicuramente parlare di lui!

 

Mentre si prepara per gli imminenti esami di maturità  Victor ha risposto a qualche domanda, confessandoci in anteprima esclusiva per il tema del prossimo abito sarà LinkedIn.

Web in Vogue: un’idea semplicemente grandiosa. Da dove viene l’idea e da dove viene questo nome?

L’idea è nata quando è stato chiuso il sito di Megaupload. Non so se è stato un bene o un male e non mi metterò a discutere su questo, ma sicuramente molti di noi avevano usufruito dei suoi servizi. Così ho pensato di ricordarlo in qualche modo.. Ma come? Io amo disegnare vestiti, così mi è sembrato logico e originale creare un vestito haute couture che rappresentasse Megaupload nei suoi colori, nel suo concetto e nella sua funzionalità.

Dopodichè ho pensato che sarebbe stato bello creare dei vestiti che rappresentassero anche altri siti web famosi come Facebook, Google o Youtube. La mia idea piaceva a molte persone, così  dal 22 Gennaio ho continuato fino ad ora, quasi senza sosta.


Il nome Web in Vogue mi è venuto pensando al solito stile con cui nominavo i lavori: Google in Fashion, Twitter in Fashion, MSN in Fashion. Ho sostituito il nome con web e il fashion nella versione francese, più elegante e forte: vogue.

Ammetto di aver anche pensato alla canzone di Madonna! Lei mi ispira in moltissime cose.

Quanto lavoro c’è dietro ognuna delle tue creazioni?

Ti dirò, una volta impiegavo molto più tempo. Il mio lavoro è così organizzato: prendo foglio e matita, creo la forma del manichino e sopra ci disegno il vestito. Ho un tratto molto leggero quasi invisibile perchè devo poter cancellare con facilità se devo modificare qualcosa e non posso rovinare o sporcare troppo il foglio. Ripasso le linee con la rapidograf, cancello tutti i tratti della matita per far rimanere solo quelli netti della rapido, scannerizzo al computer ed elaboro con Photoshop i colori. Ed il gioco è fatto.

Questo processo, se ho subito l’ispirazione e l’idea, richiede circa due ore. Se invece parto da zero e l’ispirazione devo cercarla a volte ci metto anche il doppio! Una volta ci mettevo di più perchè spendevo più tempo nella fase della colorazione digitale, creavo le ombre e i colpi di luce, cercavo molto la realisticità nel lavoro. Poi ho capito che tutto ciò non era necessario se il mio scopo era semplicemente rappresentare un design e un’idea, così ho ottimizzato i tempi. Ora le campiture di colore sono piatte, ma si riesce lo stesso a capirne i volumi o le superfici grazie alle linee o a particolari effetti più semplici.

Quale è stato il primo abito che hai creato?

Della collezione Web in Vogue è stato Megaupload, mentre il primissimo lavoro incentrato su un abito che ho fatto… è stato a fine 2009, un outfit in stile Vittoriano (più precisamente Classic Lolita, una moda giovanile molto diffusa in Giappone)

Perchè hai deciso di proseguire?

Mi piaceva l’idea di “tradurre” dei concetti nella lingua della moda. Mi sembrava un buon modo per esercitarmi e migliorarmi. Anche i miei “followers” mi hanno spinto a continuare, vedendo che il progetto stava avendo un buon successo ho continuato per arrivare a più persone possibili.

Quale abito ti ha fatto penare di più?

Quello di Yahoo e di Digg. Erano i siti che conoscevo personalmente di meno!

Quanto è importante internet sia come fonte di ispirazione che come canale per diffondere le tue creazioni?

Beh come strumento di diffusione internet è lo strumento più potente che si possa avere, oggi la realtà è questa. Si può fare qualsiasi cosa e raggiungere ciò che si vuole più velocemente e più facilmente rispetto a venti o trent’anni fa, e questo può essere sia un bene che un male.

Sto cercando di sfruttarlo al meglio perchè se sei un artista o hai una famiglia ricca che può sostenerti nei tuoi progetti e può darti gli agganci giusti, o cerchi in qualche modo di emergere con le carte che hai e sperare per il meglio. Poi come fonte di ispirazione internet è sicuramente la fonte più moderna!

Hai mai pensato di trasformare la tua passione in un lavoro vero, magari proponendo i tuoi schizzi ad una firma della moda?

Questo è ciò che voglio fare nella vita, voglio che diventi il mio lavoro. Se fai ciò che davvero ti piace fare, non dovrai lavorare nemmeno un giorno nella tua vita! Non ho ancora proposto le mie creazioni a una firma, anche se molte persone mi hanno chiesto e continuano a chiedermi di realizzarli per scopi personali.

So che è praticamente impossibile coi tempi che corrono, però vorrei riuscire a creare una mia firma, una mia azienda e poi produrre i miei lavori sotto il mio nome, in esclusiva. Se permetto a chiunque di realizzarli il giorno in cui li realizzerò io perderebbero di valore, non devono esserci copie in giro!

Sei giovanissimo, ma hai già raggiunto grandi traguardi. Quello di cui sei più orgoglioso?

Il mio nome su Google e l’articolo sul sito della CBS News! Quando ho letto il messaggio della giornalista su Facebook e ho cercato “CBS” su Wikipedia mi è venuto un colpo. E’ stato il primo articolo ufficiale mai fatto!

Se potessi fare un discorso di 30 secondi al mondo intero, cosa diresti?

Dobbiamo cambiare. La paura è troppo spesso a capo di ogni cosa: paura di comunicare, di esprimersi, paura di lottare, paura di ribellarsi, paura di rischiare, paura di deludere, paura di sentirsi soli. C’è ancora troppa paura in giro, rimuovere le paure è il compito più difficile dell’uomo ma bisogna affrontare anche le cose difficili, che siano dentro di noi o fuori. Bisogna far girare messaggi di coraggio, è una delle cose più luminose a questo mondo e ci porterà sempre a una vita migliore, per noi e per chi verrà.

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