Geert Lovink: il social-thinking a MMGuru #05

L'incontro si è svolto nell'ormai collaudata cornice della Mediateca Santa Teresa ed ha visto protagonista il nuovo libro del professore olandese, "Ossessioni collettive. Critica ai social media", un nome che è tutto un programma.

Ieri, giovedì 14 giugno, alla Mediateca Santa Teresa è andato in scena l’ultimo appuntamento pre-estivo di Meet the Media Guru che ha visto protagonista assoluto Geert Lovink, guru del mondo Social Media e non solo.

Il nostro amico Geert ci ha anche parlato del suo ultimo libro “Ossessioni Collettive, Critica ai social media”.  Già, il nostro Geert di critiche ai social ne ha da fare, e neppure poche!

Come sempre l’appuntamento con MMGuru è ad alto impatto tecnologico grazie alla Streaming Social Map e ad un’ampia copertura di live-tweeting e chat-roll.

Il concetto principale emerso dall’evento è la chiusura di alcuni Social, come Facebook, all’apertura verso l’esterno, verso una cerchia (ogni riferimento è puramente casuale :) ) di conoscenze ampliata rispetto alle mura che ci circondano dai rapporti “sociali” al di fuori di un gruppo ristretto di amici.

Insomma, per Geert Facebook è il passato mentre Twitter (e secondo me Google+) sono il futuro. Geert sembra avercela parecchio con il “primitivo” Facebook andando a sottolineare come questo potrebbe facilmente agevolare il dibattito pubblico ma forse questo non accade perché Facebook non lo vuole.

Potremmo stare qui ore a parlare di quello che pensa Geert e quello che penso io o pensate voi, ma alla fine il punto è sempre il solito: i Social Network sono delle piazze virtuali che ci consentono di interagire con altri individui per crearci e creare opportunità altrimenti impensabili, ma tutto questo a patto che vengano utilizzati correttamente e nel modo sensato, perché altrimenti questi non sono altro che luoghi dove perdere tempo. Il dibattito continua sui Social! 😉

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