Smart and Media City: il futuro alla Triennale di Milano

Un evento di tre giorni alla Triennale di Milano dedicato alle Smart and Media City: vivremo in città altamente innovative, sperando di colmare il digital divide!

Sabato 9 giugno si è conclusa la tre giorni milanese dedicata alle Smart and Media City presso la Triennale di Milano, evento a cui hanno partecipato numerosi professionisti in veste di speaker ma anche di spettatori. Ad organizzare il tutto Francesco Casetti con Meet the Media Guru come media-Partner (non poteva essere altrimenti :) ).

In assoluto il giorno più Smart è stato giovedì 7 giugno, dato che era disponibile il Live-Streaming diretto sul sito di MMGuru e della Triennale di Milano con relativa ChatRoll e live-twitting (hashtag #newspaces) ed è per questo che noi della sezione tech ci concentreremo su questa prima giornata, essendo appunto quella tecnologicamente più vicina a noi (gli altri due giorni della manifestazione sono comunque stati eccellenti, ad esempio parlando dell’intervento di Italo Rota, sabato mattina).

Nella prima giornata il focus era “Smart City/Media Town” nulla di più azzeccato se pensiamo a dove si svolgeva l’evento: a Milano e cioè la città dell’EXPO2015, la città che forse ha perso l’occasione per diventare Smart, almeno in parte (già perché anche Milano subisce il Digital Divide come molte zone in Italia e dove questo esiste non si può pensare di parlare di Smart City).

Gli interventi sono stati di altissimo livello e tra gli speaker si notano nomi come Alessando Balducci, Vinzenz Hediger, Janet Harbord per terminare (verso le 19.40) con Henry Jenkins. Quest’ultimo ha tenuto un intervento estremamente interessante illustrando anche case history su “soluzioni comunicative alternative in caso di terremoto” (argomento attuale anche in Italia purtroppo) parlando dell’esperienza Los Angeles dove stanno studiando appunto metodi di comunicazione alternativi ed istantanei.

Il convegno è poi proseguito venerdì 8 e sabato 9 con altri interventi estremamente interessanti di altrettanti esperti a livello internazionale di architettura e comunicazione.

Riflettendo sull’evento e quello che ne è emerso, è chiaro che la voglia di Smart/Media City è tanta e soprattutto è un tema attualissimo, ma il punto è capire se siamo in grado di realizzare quello che vogliamo veramente fare, il tempo passa in fretta e rimandare a domani quello che potrebbe essere fatto oggi non è mai una scelta vincente, soprattutto nel mondo smart. 😉

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